lunedì 24 settembre 2018

Velletri Servizi, dimissioni del CDA: le reazioni di Paolo Trenta (M5S) e Giorgio Greci (Con voi per Velletri)

La notizia ha fatto il giro del web ed è all'attenzione dell'Amministrazione e del Sindaco, Orlando Pocci. Mentre la maggioranza cerca di fare quadrato sulle dimissioni del CDA della Velletri Servizi, l'opposizione chiede chiarezza e i primi a parlare sono Paolo Trenta, con una lunga nota stampa, per il Movimento Cinque Stelle, e Giorgio Greci, capogruppo di Con voi per Velletri.
"Sembravano scongiurati i problemi legati alla principale società partecipata del comune di Velletri, quando lo scorso anno fu dato il via al suo risanamento e rifinanziamento sulla base di un piano industriale", scrive Trenta in una nota diramata su velletri5stelle.it. "Ci fu inoltre l’adeguamento dello statuto alla legge sulle società partecipate (la legge Madia) che ne norma il controllo che l’Ente vi esercita. http://velletri5stelle.it/c10-blog/c14-cittadini/paolo-trenta-sul-salvataggio-della-velletri-servizi/.  In assenza di tale adeguamento la società non può essere iscritta nel registro ANAC e non può ricevere affidamenti in house (senza gara) Nella convocazione dell’ultimo consiglio comunale, noi consiglieri, trovammo nell’ordine del giorno: modifiche allo statuto della Velletri Servizi, pensando che fossero degli aggiustamenti. A tre giorni dal consiglio invece, scoprimmo che il problema era ben diverso. Il precedente statuto, non fu approvato dal notaio e non fu registrato e fu presentato un ricorso al Tribunale delle Imprese. Il ricorso è stato perso e quindi lo statuto va ri.adeguato secondo le indicazioni della sentenza del Tribunale. Il consiglio comunale del 13 settembre, in cui si è dibattuta la modifica dello statuto è stato lungo e complesso. Siamo stati gli unici a presentare emendamenti che andavano nel recepimento della normativa e verso una maggiore meritocrazia. Volevamo che un amministratore che avesse chiuso un anno in perdita fosse mandato a casa restringendo le maglie della legge, invece la maggioranza ci ha bocciato, motivandola come troppa burocrazia che rende le cose difficili, meglio lasciare tutto com’è. Abbiamo chiesto" - precisa Trenta - "che gli amministratori delle partecipate non potessero avere debiti con l’Ente, per evitare conflitti d’interesse, ma ci hanno bocciato anche questo. D’altra parte ce lo aspettavamo, fecero lo stesso quando chiedemmo di far rispettare la legge, facendo decadere i consiglieri che avevano debiti con il Comune. Tornando alla Velletri Servizi: oggi il CDA si è dimesso, la società è in un limbo, senza guida e senza uno statuto che la faccia lavorare. La nostra solidarietà va ai dipendenti che vivono un momento di grande dell’incertezza, e confidiamo che si risolverà presto. Ma non finisce qui. Leggendo il verbale con il quale il CDA si è dimesso abbiamo scoperto che in quella assemblea fu riscontrato che negli anni precedenti erano state inviate, contro la decisione dello stesso CDA, centinaia di notifiche di accertamenti tramite le poste private di fatto rendendo nulli gli atti per centinaia di migliaia di euro. Abbiamo evidenziato il problema al sindaco chiedendo un atto di responsabilità e di verifica. Il sindaco Pocci ha risposto che sarebbe stata sua cura intervenire nell’immediato. Verificheremo quanto accaduto, la cosa non finisce qui". Sulla stessa lunghezza d'onda, alla richiesta di certezze e risposte da parte del Sindaco, Giorgio  Greci, di Con voi per Velletri: "Attualmente la Velletri Servizi" - ha dichiarato il cardiologo veliterno - "non solo sta svolgendo ed ha svolto per quasi un anno le proprie attività senza che sia stato registrato il proprio statuto al registro delle imprese (lo statuto precedente non fu mai registrato dal notaio poiché vi erano dei vizi come avvalorato anche dal rigetto del ricorso presentato) ma cosa altrettanto incresciosa e meritevole di segnalazione alla Corte dei Conti scaturisce dopo attenta analisi di copia del verbale del Cda richiesto. In un punto all'odg" - attacca Greci - "viene messo in evidenza che negli anni antecedenti erano state inviate (contro la stessa decisione del CDA) centinaia di notifiche di accertamenti utilizzando il servizio di poste private ed andando contro le normative vigenti quindi con presupposto di un danno erariale. Se la società ha operato senza statuto per tanto tempo sono validi gli atti che ha prodotto? (non essendo registrata al registro delle imprese). Di chi è la responsabilità? Chi il responsabile della scelta di affidare a poste private il servizio di notifica?". Richieste di chiarezza a cui il Sindaco darà una risposta, come asserito anche in Consiglio Comunale, dove ha ribadito anche la ferma volontà di far passare il chiaro messaggio per cui la Velletri Servizi non deve chiudere per il bene delle famiglie e dei dipendenti.
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