menù



           

martedì 28 agosto 2018

Novità dal Tempio di Diana: a Nemi la presentazione dei risultati della campagna 2018

Il 31 agosto, alle ore 17. 30, la Sala del Pattinaggio di Palazzo Ruspoli a Nemi ospita la conferenza “Ricerche archeologiche al tempio di Diana” che vedrà gli archeologi, alla presenza del sindaco Alberto Bertucci, presentare i risultati della campagna di scavi del 2018 condotta intorno al santuario consacrato alla divinità greca e latina. 


di Valentina Leone

Nemi, nell’ambito dei comuni compresi nei Castelli Romani, è forse tra i più conosciuti per i suoi prestigiosi reperti archeologici che abbracciano un arco cronologico esteso, molti dei quali esposti nel Museo delle Navi romane. Oltre alle evidenze musealizzate, insieme a ritrovamenti provenienti dalle zone circostanti e anche da Velletri, rimane tuttavia ancora molto da indagare sul passato della cittadina castellana che oggi si stende su un territorio noto già in antichità per il suo sito eccezionale, vicino allo specchio lacustre di origine vulcanica e circondato dai boschi. Uno spazio considerato sacro, vissuto dagli uomini ma abitato anche dagli dei, che trova la sua massima espressione nel tempio dedicato a Diana, la parte più antica del quale risale almeno al VI-V secolo a. C. Su questa antica struttura, un tempo luogo di culto e di aggregazione, da tempo si stanno concentrando gli archeologi che venerdì 31 agosto presenteranno i risultati della campagna di scavi del 2018. La conferenza “Ricerche archeologiche al tempio di Diana” si svolgerà alle 17. 30 a Nemi, nella Sala del Pattinaggio all’interno di Palazzo Ruspoli, altra architettura che racconta parte della storia nemorense. Ad aprire le relazioni degli studiosi sarà il Sindaco di Nemi Alberto Bertucci e in seguito interverranno Simona Carosi, funzionario della SABAP (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio), Filippo Coarelli e Paolo Braconi dell’Università di Perugia, infine Francesca Diosono dell’Università di Monaco di Baviera. L’incontro con i responsabili dello scavo sarà aperto al pubblico per presentare e diffondere gli esiti scientifici di una ricerca che, senza dubbio, riserverà ancora diverse ‘ultime scoperte’.


Associazioni e Solidarietà