lunedì 16 luglio 2018

Teatro Artemisio, si riparte: intervista al Direttore Claudio Micheli sulla stagione 2018-2019


Il Teatro Artemisio-Volontè riparte ed è pronto a vivere una nuova intensa stagione, ricca di artisti e spettacoli di qualità con nomi importanti del panorama nazionale. Se c'è attesa per la seconda stagione dello storico palco veliterno, il Direttore Artistico della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Claudio Micheli ha voluto, in una breve intervista, fare un riepilogo del primo anno di lavoro in ambito teatrale e svelare quella che sarà la programmazione in cartellone per il 2018-2019.

di Rocco Della Corte

Tre domande a cui il Maestro ha risposto in maniera completa e articolata, come suo costume, dando delle indicazioni precise anche sulla 'rotta' da seguire per continuare l'opera di rilancio dello splendido Teatro di via Edmondo Fondi. 


M° Claudio Micheli, si è conclusa nel 2017-2018 una stagione teatrale che ha visto arrivare al Teatro Artemisio nomi di spessore. Un bilancio in termini di qualità e di gradimento e come giudica, fra abbonati e tagliandi singoli, la risposta della città alla proposta culturale dello storico teatro veliterno? 

La stagione teatrale del Teatro Artemisio Gian Maria Volonté terminata da poco ha rappresentato per la Fondazione, ma anche per tutta la cittadinanza ed in particolar modo per coloro che hanno frequentato con assiduità e positiva curiosità il teatro comunale, una scommessa vinta in tutti i sensi. Il gradimento per la programmazione è stato molto alto ed i titoli messi in cartellone, recitati da personaggi di fama nazionale, hanno dato forza e credibilità al nostro teatro, finalmente alla pari di altre realtà più blasonate. Il numero dei partecipanti tra abbonati e singoli biglietti staccati ha prodotto anche alcuni sold out, con Lello Arena e Anna Galiena su tutti, di cui siamo veramente soddisfatti e, senza falsa modestia, ci prendiamo anche un po’ di merito. La mia idea era quella di invitare nella nostra città artisti di categoria superiore ed invertire la rotta togliendo quell’alone di teatro di paese senza ambizione alcuna, permettendo così al nostro pubblico di usufruire di queste rappresentazioni senza andare per forza a Roma, a Latina o altrove pagando biglietti molto più alti con il viaggio e annessi e connessi vari. Ci siamo riusciti. 

Allestire una stagione teatrale o concertistica non è semplice, eppure lei ha svelato sui social qualche nome per il 2018-2019: può darci qualche anticipazione? 

L’allestimento di una programmazione teatrale, musicale o di altre discipline, mirata e di qualità è un compito che solo professionisti e gente del settore riesce a fare con criteri di conoscenza e scelte vincenti, senza nulla togliere a chi di dovere è deputato a farlo per la propria cittadinanza. Ho sempre pensato che la collaborazione tra Enti e professionisti sia la carta vincente in ogni settore. Lo stesso criterio lo stiamo affrontando giornalmente in Fondazione dove, oltre all’aiuto offerto dal CdA e dall’Amministratore, il Direttore Artistico si confronta continuamente con professionisti e associazioni che possano concorrere a far raggiungere i risultati, anche i più difficili e complessi, in breve tempo e con certezza dell’esito finale. I molteplici eventi messi in campo dalla Fondazione in questo anno e mezzo ne sono testimoni. La Casa delle Culture e della Musica in questi giorni sta raggiungendo il massimo di presenze che può contenere grazie ai concerti, alle master class internazionali, alla seconda edizione di Velletri Libris con sold out tutte le sere, si avrà poi in settembre il Festival dei Castelli Romani e in ottobre la "Campaniliana" che dopo il successo della prima edizione ha ricevuto in questi giorni il patrocinio del Mibact - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Teatro Artemisio come forse saprete in questi mesi estivi è chiuso per affrontare dei lavori interni che apporteranno alcune migliorie per renderlo più ospitale e funzionale anche sotto l’aspetto tecnico. Sarà riaperto al pubblico quanto prima e produrrà una stagione di tutto rispetto come quella appena terminata. Posso solo dire che ospiterà personaggi come Stefano Benni, Amanda Sandrelli, Michele La Ginestra, Massimo Wertmüller, Emilio Solfrizzi, Alessandro Benvenuti, il gruppo di attrici Mia Benedetta, Crescenza Guarnieri, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Simonetta Solder e Chiara Tomarelli tutte dirette dalla regista Francesca Comencini nell’opera “Tante facce nella Memoria”, sei storie di donne partigiane e non che nel '44 vissero l'eccidio delle Fosse Ardeatine, molto toccante. Naturalmente aspettiamo tutti i nostri abbonati della scorsa stagione ed anche i nuovi ricordando che entro i primi giorni di Settembre partirà la campagna abbonamenti. 

Oltre alla programmazione, in che modo la Fondazione e il Comune in sinergia stanno lavorando per rendere più accogliente il Teatro Artemisio-Volonté? 

Come già accennato quando le forze si uniscono, senza sprecare risorse e guardando tutti allo stesso risultato, le cose si possono fare e anche bene. Ad esempio l’Amministrazione Comunale sta provvedendo al rifacimento del palcoscenico ed alla correzione di alcuni difetti dell’impianto di aerazione e su questo argomento voglio ringraziare i dottori Sollami, Bilei, Appolloni, Guastella che con la loro professionalità e dedizione al caso stanno facendo in modo di risolvere queste criticità in breve tempo. La Fondazione d’altro canto sta acquistando materiale audio/video/luci per integrare quello esistente rimodulando gli impianti già in essere, oltre ad una linea completa di comunicazione tra regia, palco e biglietteria che permetterà agli addetti ai lavori di poter svolgere il proprio compito in condizioni più professionali. Tengo a ribadire anche in questa occasione che la Fondazione Arte e Cultura ha sempre voluto collaborare con l’Amministrazione Comunale, conscia del fatto che per raggiungere risultati vincenti e reali bisogna saper lavorare insieme e con criteri di serietà da ambo le parti, quella strettamente di supporto logistico da parte del Comune e quella più specifica di saper mettere in campo eventi culturali ed artistici con competenza e professionalità da parte della Fondazione. Se si pensa, solo per fare un esempio, al costo che può avere una stagione teatrale come quella sopra esposta, considerando gli incassi che può permettersi il nostro teatro con 422 posti a disposizione e con prezzi dei biglietti relativamente popolari - nulla in confronto a quelli della capitale per vedere lo stesso spettacolo - è evidente che si deve andare alla ricerca di contributi ministeriali o regionali che possano aiutare a realizzare una stagione di questo livello. Ci sono e allora perché non accedervi? E’ per questo motivo che lo scorso anno, dopo mio suggerimento, il Comune ha aderito per un anno all’ATCL – Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio - senza impegno oneroso da parte dell’Amministrazione tranne una minima quota di iscrizione, consentendo al Teatro Artemisio di usufruire di fondi dedicati a queste attività che il Mibact, tramite ATCL, mette a disposizione dei teatri così da poter realizzare, per quel che ci riguarda, una stagione importante e godibile. Questa secondo me è una operazione vincente, poter attingere unendo le forze a quelle scarse ma preziose risorse che in questo momento il nostro paese Italia mette a disposizione della cultura e dell’arte in generale. Si può fare se si è uniti e concentrati su un obiettivo comune. Confido molto nella persona del nostro nuovo Sindaco e della sua Giunta affinché questa collaborazione tra i due Enti, come in un recente passato, possa continuare a dare ottimi risultati.
Associazioni e Solidarietà