sabato 23 giugno 2018

Pallanuoto, l’ora della verità: contro il Como per la A1. Linda Minopoli: “Sta a noi dire la nostra”

Sembrava ieri che l’F&D H2O Domus Pinsa, dopo la sconfitta di Ancona, si “arrendeva” al secondo posto che significava dover approdare alla finale casalinga con l’obbligo di una doppia vittoria e con la gara di andata della finalissima stessa in trasferta. Eppure, soffrendo ma meritando, la squadra di mister Danilo Di Zazzo ha vinto contro il Bologna sia a Velletri che in Emilia-Romagna e poi è andata ad espugnare la difficile piscina di Como. 


di Rocco Della Corte
Saranno le lariane le avversarie del club di Francesco Perillo, che davanti ad una Piscina “Tortuga” che si prevede esaurita in ogni ordine di posto, proverà a vincere e staccare il pass per la Serie A1 sfumata lo scorso anno contro Imperia. Un lavoro di gruppo encomiabile, comunque vada, perché le ragazze allenate da Di Zazzo hanno mostrato carattere, grinta, astuzia, agonismo e chi più ne ha più ne metta in una stagione dove partivano da favorite ma hanno dovuto dimostrarlo in vasca. Domenica alle 19.30 il possibile ultimo atto di un cammino strepitoso, alla ricerca del conforto di una matematica che si spera possa premiare, insieme alle indiscusse doti tecniche delle giovani e valorose atlete di Velletri, una realtà messa in piedi con grande capacità da uno staff e da una dirigenza che, con Francesco Perillo al timone, rappresenta oltre che l’unica Serie A cittadina un esempio di professionismo e di sana e virtuosa organizzazione sportiva. A parlare, prima della gara della verità, è il capitano Linda Minopoli, che con le sue parate è stata sempre l’ultimo baluardo a difesa di una porta mai troppo inviolata, fino a domenica scorsa quando parando la bellezza di due rigori al Como ha dato un notevole contributo alla vittoria dell’F&D H2O. 

Linda Minopoli, a Como è arrivata una vittoria confortante, e si può dire che siete al 50% dell’opera. Che partita è stata?

Secondo me è stata la partita, abbiamo dimostrato di essere la squadra che se è arrivata fin qui lo ha fatto grazie al sacrificio portato avanti giorno dopo giorno, anno dopo anno. Questa partita, infatti, non è stata il frutto di un solo anno, bensì di tutto quel duro lavoro che prima o poi ti ripaga. Sono davvero contenta di essere scesa in acqua con le ragazze al mio fianco e di aver dimostrato che anche al di fuori della “bagnarola” siamo una squadra che può competere con chiunque. Per quanto riguarda la partita che dire… secondo me non poteva andare meglio di così, nonostante il risultato dica che abbiamo vinto di un solo goal. Chi l’ha vista può tranquillamente affermare che abbiamo dato veramente l’anima l’una per l’altra, e che non siamo poi una squadra così tanto facile da battere come qualcuno ha affermato. 

Ti sei distinta parando due rigori: da capitano, il tuo modo di confermare il valore della squadra e suonare la carica? 

Come già detto sono stra-soddisfatta di ognuna di loro, domenica ho visto in acqua ogni ragazza dare tutta se stessa, posso confermare che ognuna di noi ha giocato per sette, dal numero dal 1 al numero 13 includendo anche il nostro super dirigente. Siamo state tutte fondamentali e forse è stata proprio questa la forza che ci ha portate ad ottenere un buon risultato. È quello che voglio vedere domenica, chiedo un ultimo sforzo, dobbiamo dimostrare come sempre che il nostro punto di forza è la squadra e non il singolo individuo. Tutte sono importanti, persino le ragazze che non sono in lista, perché è anche grazie a loro se siamo arrivate fin qui. La partita di domenica deve essere giocata per tutti, per tutti quelli che come noi ci credono fino alla fine. 

Alla Piscina Tortuga si ri-azzera tutto, serve una vittoria e soprattutto non bisogna adagiarsi sugli allori. Che clima vi aspettate, considerato anche che è atteso il pubblico delle grandi occasioni? 

Come dici tu non dobbiamo assolutamente rilassarci, “abbiamo vinto una battaglia, non la guerra!”. Sicuramente ci aspettiamo di vedere tutto il nostro pubblico, che ormai è il nostro quattordicesimo uomo. Abbiamo bisogno di tutti loro e di tutta la loro forza. Se alcune partite in campionato sono state vinte è anche grazie al loro infinito supporto, che ci ha permesso di rialzarci e di continuare a lottare per poi gioire insieme. Posso soltanto dire “grazie” a tutti quelli che ci hanno sempre sostenuto, sia da lontano che da vicino, e chiedo anche a loro un piccolo ed ultimo sforzo: venite domenica e continuate a sostenerci in questa corsa verso un grande traguardo. 

Che stato d’animo si vive, invece, in un gruppo che sa di avere un ‘match point’ fra le mani? Tensione, emozione, serenità? 

Ovviamente un po’ di tensione c’è e penso sia più che normale, sarebbe stupido dire il contrario. Aldilà di questo, grazie alla vittoria ottenuta a Como, abbiamo iniziato la settimana con una marcia in più. Domenica si avvicina e l’unica cosa che pretendiamo da ogni allenamento è di uscire soddisfatte, senza nessun rimpianto, anche perché ormai quel che è fatto è fatto, adesso tocca a noi dire la nostra.