lunedì 14 maggio 2018

Prende il via la II edizione di “VelleTrama”, rassegna di teatro amatoriale al "Tognazzi"

Evento che vince non si cambia! E quindi il direttore del teatro Tognazzi di Velletri, Roberto Becchimanzi, dopo il buon successo dello scorso anno, ripropone la rassegna di primavera.

di Emanuele Cammaroto
Ma il direttore non si accontenta: ed allora? cambia! rilanciando in una delle sue tante scommesse nelle quali si è sbilanciato da quando, quattro anni fa, si è accollato il gravoso onere di rivitalizzare la cultura del teatro, oltre quello in vernacolo, in una piazza ostica, come quella veliterna. La scommessa in questione è tanto rivoluzionaria quanto salomonica: mettere in relazione le compagnie di Velletri (e qualcuna dei Castelli), che spesso si guardano di sottecchi. Nel 2017 la prima edizione della rassegna, con un più che buona presenza di pubblico e con qualità apprezzabile; quest’anno, la manifestazione coinvolge ben sette compagnie e si evolve in un festival, con una gara che vedrà premiato lo spettacolo più gradito dal pubblico, mentre attori e registi saranno valutati da una giuria tecnica.
Tutto questo, a Velletri, tra il blu delle poltrone del Teatro Tognazzi, dall’11 maggio, al 3 giugno 2018. La partecipazione è a tema libero e gli spettacoli spazieranno dall’attualità di “Sotto un arco pieno d’amore” e “L’appartamento”, alla rivisitazione di argomenti più storici, come “L’ultimo Desdemona”, di ispirazione letteraria/filosofica come “Il ritratto di Dorian Gray”, “Sogno perché son desto”, “A porte chiuse”, o quella biografica di “Eric è stato qui”. Il sipario è stato aperto sabato undici e la risposta di pubblico ha dato ancora ragione alla “lucida follia” che alimenta la passione di Becchimanzi e lo induce nella perpetua tentazione di scommettere sempre più arditamente, per conquistare la piazza veliterna, con le sue eterogenee truppe che distribuiscono emozioni dalla pancia del palcoscenico. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 17 maggio, alle 21, con una pièce dedicata ad Eric Clapton. La premiazione è invece pianificata per il prossimo 15 giugno e sarà impreziosita da un vivace, quanto profondo, monologo di Chiara Becchimanzi (omonimia non casuale), dal significativo titolo: “Principesse e sfumature”.
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