sabato 5 maggio 2018

L'angolo del computer: aggiornamento di primavera 2018 Windows 10


Anche quest’anno è arrivato l’aggiornamento di primavera previsto per i primi di Aprile ma incominciato ad essere disponibile la notte tra il 30 Aprile ed il primo Maggio; come ogni volta porterà un cambio di versione del Windows 10, quindi lunghi tempi di attesa stimabili in un computer di fascia “consumer” in almeno due ore tra download e l’applicazione vera e propria.

di Stefano Ruffini
Nota: alcune volte il download sembra fermarsi, abbiate pazienza senza toccare nulla che ripartirà da solo. Non sto ad elencare le molteplici novità ed aggiustamenti di questa versione sia perché molte non interesseranno direttamente la maggior parte degli utenti (correzioni, aumenti di sicurezza o funzioni particolari) sia perché quelle più rilevanti sono citate nella videata di Edge che appare automaticamente una volta installato il pacchetto. Il mio consiglio è di applicare l’aggiornamento appena possibile, anziché aspettare che lo faccia automaticamente, in modo da pianificare i tempi. Per aggiornare subito è sufficiente andare sulle “Impostazioni” (tasto Windows/icona con ruota dentata) e cliccare su “Aggiornamento e sicurezza/Windows Update”. Può darsi che quando uscirà questo articolo il computer abbia già scaricato l’aggiornamento e che aspetti solo di essere applicato; in questo caso sempre dal menù “Aggiornamento e sicurezza” si potrà verificarlo e basterà un riavvio del pc per far partire la procedura (riavvio e non spegnimento + accensione). Quello che vorrei descrivere in questo articolo sono le sette schermate che una volta installato compariranno con delle frasi alle quali bisogna obbligatoriamente rispondere (altrimenti non si va avanti) e che potrebbero essere dubbiose per alcuni utenti. La prima domanda chiede l’attivazione dei comandi vocali (Cortana e app che li supportano), in questo caso oltre a possedere un microfono o una webcam microfonata si devono inviare a Microsoft degli input vocali per migliorare la comprensione. La seconda richiesta chiede il consenso del rilevamento della propria posizione geografica (tramite GPS o cella telefonica o centrale adsl) in modo da fornire informazioni stradali, meteo e news. La terza, molto utile, permette di utilizzare i dati di posizione per trovare il pc smarrito; per attivare questa opzione bisogna però avere un account Microsoft. Il quarto quesito, secondo me un po’ troppo invasivo della privacy, invita a condividere molte informazioni come siti web visitati, errori del computer ed utilizzo dei vari dispositivi a fini diagnostici e di sicurezza. La quinta domanda chiede di inviare i dati di digitazione per migliorare i servizi legati alla lingua. Mentre la sesta e la settima chiedono di poter far apparire sul computer suggerimenti, annunci e pubblicità in base ai dati reperiti con il consenso delle domande precedenti.