lunedì 23 aprile 2018

The Words We Move, spettacolo di danza al teatro Artemisio-Gian Maria Volonté

Aria nuova a Velletri, Sabato 28 Aprile a Velletri andrà in scena lo spettacolo di danza “The Words we move” al teatro Artemisio “Gian Maria Volontè”.


di Giordano Mele

La danza ad alti livelli performata da artisti internazionali che si uniscono nel progetto di una vita del giovane e ambizioso Klevis Elmazaj. Klevis, classe 1993 nato in Albania, ha vissuto gran parte della sua vita in Italia con la sua famiglia, è cresciuto a Velletri dove sin da piccolo ha studiato danza. Il suo palese talento non poteva di certo sfuggire agli occhi dei grandi coreuti di fama mondiale che hanno in certo senso preteso di diventare i loro mentori, così ultimata la fase primaria degli studi di danza qui a Velletri presso l’ Accademy School, si dirige dapprima verso Forlì per poi partire alla volta dell’ Inghilterra per laurearsi qualche anno più tardi presso la prestigiosa “Rambert School” di Londra. Partecipa a svariate tournée mondiali come ballerino del musical “Peter Pan” senza mai smettere di inseguire il sogno di essere un coreografo e tra una tappa e l’ altra di questo tour inizia a gettare le fondamenta di questo incredibile lavoro che avremo la grande opportunità di godere nella nostra città. Un ritorno a casa ( Klevis oggi vive in Olanda ad Amsterdam) con un messaggio forte e profondo per tutti noi. “The words we move” è uno spettacolo di danza in tre atti dove la comunicazione del corpo raggiunge le corde più profonde del nostro essere; Klevis Elmazaj, Bartek Woszcynski, Paola Ghidini ed Ursula Woszcynska ne saranno gli oratori muti ed espressivi. “Before we go” è il primo atto dell’esibizione che percorre al rallentatore quell’ istante nel quale le persone si separano forse per sempre. Un’ agonia diluita ed un’ accettazione del momento stesso che preannuncia una distanza incolmabile a causa di una malattia, di un dramma sociale, di un’emarginazione politica portano all’estrema valorizzazione di tutto ciò che tiene unite le persone. Le priorità che si fanno scopo di interi rapporti condensati in un attimo. La parte centrale della performance “Gonewords” è la descrizione in tre capitoli senza cronologia esatta delle differenze comunicative e percettive di due persone che si incontrano provenendo da vissuti totalmente diversi. Questi due passati influenzano pesantemente il rapporto tra comunicazione e comprensione tanto da diventare un motivo di innalzamento di barriere a volte insormontabili. A chiudere, con “Safehouse” carpiremo quella zona franca nella quale l’essere umano si rifugia per dare tregua ai propri pensieri prima di un grande salto. Una sorta di sala di attesa nel quale bisogna soffermarsi meno possibile, ma necessariamente per accettare il futuro che imminentemente arriva. Dopo aver approfondito a parole gli aspetti di questo spettacolo che bisogna farsi raccontare esclusivamente dai propri occhi, l’ invito è quello di assistere sabato 28 aprile alle ore 20:30 prenotando il proprio posto all’ indirizzo e-mai thewordswemove@gmail.com oppure al numero di telefono +39 320 349 5225.
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