giovedì 26 aprile 2018

Sanità, Ciarla (PD): "Dov’erano negli anni passati quelli che oggi hanno la bacchetta magica?"


Le elezioni comunali sono ormai alle porte, ed ogni tanto qualcuno cerca di emergere come il paladino dell’ospedale veliterno. Sembra che ci si accorga solo oggi delle difficoltà della sanità nella nostra Regione ed in particolare del nostro Ospedale.

di Massimo Ciarla

Tutti i cittadini che hanno buona memoria ricorderanno che le difficoltà sono iniziate con la Giunta Regionale Storace che ha lasciato ingenti debiti alle amministrazioni che si sono succedute. In seguito a ciò, già con la Giunta Marrazzo, la Regione Lazio veniva commissariata e solo ora, con la Giunta guidata dal Presidente Nicola Zingaretti siamo usciti dal commissariamento. Tutti i cittadini sanno che con il commissariamento la Regione Lazio non poteva più fare assunzioni di personale, per cui le difficoltà nella erogazione dei servizi sono andate sempre più andate aumentando. Di questo ne hanno pagato a caro prezzo le conseguenze, sia i cittadini sia gli operatori sanitari, che hanno dovuto sopportare in questi anni carichi di lavoro sempre più pesanti. La Presidente Polverini declassò il nostro Ospedale che da DEA di 1* livello quale era, diventò semplicemente ospedale con sede di Pronto soccorso. Tutti ricordano le battaglie che il Partito democratico ed il centro sinistra, con il nostro Sindaco in testa, hanno condotto per ottenere il ripristino del DEA di 1* livello per una maggiore tutela della salute di tutti i cittadini. Noi da allora chiedevamo che tutti, partiti, OO.SS., associazioni, partecipassero ad una battaglia che non doveva vedere cittadini di serie A e cittadini di serie B. Purtroppo i guai già erano stati fatti e, malgrado la buona politica di questi anni, abbiamo assistito ad un’abbassamento dei livelli di assistenza. E’ solo grazie alle buone amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni ai vari livelli istituzionali ed alla resistenza, a tratti anche eroica degli operatori e dei cittadini tutti, che si è riusciti a sopperire alle tante carenze sia strutturali che di risorse umane delle nostre strutture sanitarie. In seguito ai sacrifici fatti in questi anni, oggi, finalmente si incominciano ad intravvedere i primi risultati: il rinnovo del contratto dei dipendenti della sanità pubblica, la stabilizzazione dei lavoratori precari, la programmazione di nuove assunzioni, gli investimenti sulle strutture e sui macchinari previsti, tra l’altro anche nel nostro presidio ospedaliero. Dopo anni di sacrifici si torna a vedere la luce. Dov’erano negli anni passati tutti coloro che oggi hanno la bacchetta magica pronta per risolvere ogni problema, quando noi occupavamo la sala consiglio o ci recavamo a protestare presso la Regione? Mi duole ricordare che spesso queste sono le stesse persone che sostenevano coloro che ci avrebbero successivamente affossati. Questo è il momento di ricordare. Mi auguro che i cittadini all’interno dell’urna non dimentichino, ma si ricordino di premiare tutto ciò che con fatica si sta cercando di costruire in questi anni .
Associazioni e Solidarietà