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lunedì 26 agosto 2019

Il Palazzo Comunale di Velletri: dalla prima pietra nel 1575 a oggi. Viaggio storico e fotografico su 'o Commune'


Il 26 gennaio 1575 si gettava la prima pietra di quello che sarebbe diventato il nuovo palazzo pubblico chiamato ad accogliere le Magistrature cittadine, i pubblici uffici, gli appartamenti del Cardinal Vescovo e governatore della città: da pochi anni, infatti, erano stati riformati gli Statuti della città e Velletri, pur mantenendo gran parte delle antiche regole e prerogative di autogoverno, soggiaceva alla nuova autorità politica rappresentata dal proprio vescovo.


di Massimo Fabi

In arrivo la prima edizione della consegna del “Premio Città di Velletri alla carriera cinematografica”


Dando seguito agli impegni assunti dall’Amministrazione Comunale negli Studi dei fratelli Avati la scorsa estate, la prima edizione della consegna del “Premio Città di Velletri alla carriera cinematografica” si terrà il giorno 28 settembre 2019 con il programma seguente.

venerdì 23 agosto 2019

Quando Gian Maria Volontè portò la storia e il popolo in piazza a Velletri

Puoi essere un attore e cercare rifugio in una città meno grande della capitale, lontano dalle usanze metropolitane, godendoti il giardino, il panorama, il Monte Circeo in lontananza e, se il cielo è limpido, le isole ponziane. Puoi essere, invece, Gian Maria Volonté e risiedere a Velletri, estremo bastione dei Castelli Romani, amando il territorio e studiandone le sue peculiarità sociali, storiche, civili.

Il cielo e la terra capovolti

Mi guardo e mi chiedo cosa ci sia che non va, 
la marea ha riportato tutto ciò che galleggiava e che avevo gettato di là. 
Anni, mesi, giorni spesi a cancellare qualcosa che sentivo urlare in profondità, 
qualcosa che non poteva esistere di qua! E allora dove poteva andare tutto questo sentire 
che neanche la notte riusciva a riempire? 
 Ti guardo e vedo oltre fin là, 
qualcosa che fino a qualche tempo fa, 
sembrava come un mucchio di carta sparsa che si lascia andar. 
La paura di sentirmi estraneo a me 
 era come morire senza un perché, 
era come lasciare che il mare mi travolgesse 
senza che nulla mi tenesse. 
Riprendere con le tue mani quei pezzi di me 
che non avrei mai voluto tener, 
è stato come rinascere senza temer! 
Il cielo, le nuvole, le stelle, gli uccelli all’ingiù 
la terra, le piante, il mare, i pesci all’insù 
non sono più certo di vivere i miei sentimenti 
senza provare a capovolgere quei turbamenti 

di Simone Cupellaro

Scopriamo gli ospiti della “Campaniliana”: Emilia Costantini, giornalista professionista e critico teatrale

Già membro della Giuria nella passata edizione, torna in veste di giurata e di relatrice anche Emilia Costantini. Un forte valore aggiunto per la “Campaniliana” 2019 avere tra gli interventi quello della nota giornalista professionista del “Corriere della Sera” ed esperta critica teatrale.


di Rocco Della Corte

giovedì 22 agosto 2019

Il computer a scuola: secondo i dati OCSE spesso distrae se usato troppo

Il computer a scuola non basta, e se è usato troppo e male anzi fa danni. Lo dicono i dati di un rapporto OCSE, (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) del 2015 su istruzione e competenze informatiche. La tecnologia spesso distrae.


di Velletri 2030

Crisi di governo, Elisabetta Trenta replica a Salvini: "Tentativo di screditare me e la Difesa è inqualificabile"

Aveva annunciato che sarebbe stata la crisi di governo più trasparente della Repubblica Italiana e così è stato per molti aspetti. Tutto in un pomeriggio: Giuseppe Conte ha ascoltato gli interventi in Senato, ha rassegnato le proprie dimissioni in serata al Quirinale e sono in corso le consultazioni per la formazione del nuovo governo.

di Rocco Della Corte