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lunedì 13 gennaio 2020

Intervista a Federico Moccia: presentato alla Mondadori di Genzano "La ragazza di Roma Nord", una storia tutta da scoprire

È uscito a dicembre, per le edizioni SEM, “La ragazza di Roma Nord”, ultimo libro dello scrittore Federico Moccia. Nel pomeriggio di sabato 11 gennaio l’autore è stato ospite della Mondadori Bookstore di Genzano per raccontare questa storia, intrigata e appassionante, che vede come protagonista un giovane, Simone, che scopre il tradimento della sua compagna e si invaghisce di un’altra ragazza conosciuta in treno. Prima della presentazione Federico Moccia ha rilasciato un’intervista in esclusiva per l’Ufficio Stampa Mondadori, che riproponiamo di seguito.
Federico Moccia, questo libro è un po’ un esperimento letterario perché oltre al romanzo che hai scritto contiene dei pezzi di otto autori. Perché quest’idea di collaborazione? 

Mi piaceva molto l’idea perché ogni volta che vado alle presentazioni incontro qualcuno che ha scritto qualcosa di suo e vuole condividerlo, tutti vorrebbero pubblicare, ed è proprio il piacere della pubblicazione che mi ha spinto a farlo. L’idea è stata quella di mettere all’interno del libro otto piccole finestre che non cambiano il racconto e tutto ciò che accade ma permettono a otto persone diverse che hanno partecipato al concorso di pubblicare ed essere parte integrante del progetto. 

La scelta è stata complessa? 

Sì, perché è arrivato tantissimo materiale diverso, e abbiamo valutato bene con la casa editrice fino a decretare quaranta veri finalisti dai quali poi abbiamo scelto gli otto designati. Sono pezzi molto diversi ma giusti, mi sono piaciuti molto. 


Perché proprio una ragazza di Roma Nord ad incarnare l’elemento che destabilizza e intriga il protagonista? 

Perché Roma è cambiata tantissimo, sembra quasi una regione, con all’interno quartieri che diventano come dei paesi autonomi e una parte di Roma nord è come una concentrazione fra Corso Trieste, Ponte Milvio, la Camilluccia, la Farnesina… sembra una città a parte. Mi divertiva l’idea che anche le ragazze che hanno vissuto e vivono in quella parte di Roma abbiano un loro codice personalissimo, una linea, una corrente, una filosofia, elencata nei dieci punti in quarta di copertina e sono diverse dalle ragazze di Roma Sud pur assomigliandosi nei sentimenti. Non c’è un meglio tra l’una e l’altra, ma mi piace molto questa differenza quasi di ideologia anche nelle scelte di abbigliamento e nei dettagli. 

Cosa colpisce Simone, il protagonista in viaggio verso la fidanzata che poi scoprirà tradirlo, dalla ragazza di Roma Nord incontrata in treno? 

Secondo me è colpito dalla sua maturità è una ragazza che ride, scherza, è leggera ma non superficiale, poi ha una sua profondità, una sua grande sensibilità, e non c’entra niente con la sua ragazza. A volte noi siamo innamorati dell’immagine ma non siamo critici, non analizziamo le qualità, e conoscere un’altra persona ci fa paragonare…ed è una crescita, anche se Simone e la ragazza poi non si scambiano neanche il nome e il numero. Improvvisamente, però, in questo viaggio si raccontano più di quello che magari dicono alle persone che vedono tutti i giorni. 


Mentre “La ragazza di Roma Nord” prosegue sulla strada del successo, è in uscita un nuovo libro… 

Sì, e non so quando. Sarà il seguito de “L’uomo che non voleva amare”, romanzo che ha avuto un grande successo e ripercorre la storia di un uomo e dei suoi dolori nonostante la sua ricchezza. È un libro adulto e molto diverso da questo, con delle corde comuni anche se è un senso di colpa che non permette più al protagonista di amare. C’è una visione diversa dell’amore rispetto a quanto si è trattato fino ad oggi.

Rocco Della Corte