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giovedì 9 gennaio 2020

Intervista all’Assessore alla Pubblica Istruzione Alessandra Zeppieri sul progetto “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente”

L’11 gennaio sarà la Sala Nobile di Palazzo Savelli a Lanuvio ad ospitare la terza e ultima data dell’iniziativa «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente». La poetica di Fabrizio De André. L’Assessore alla Pubblica Istruzione di Albano Laziale Alessandra Zappieri ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’importanza del progetto castellano per ricordare Fabrizio De André.
Nel ventesimo anno dalla scomparsa avvenuta l’11 gennaio 1999, tre comuni dei Castelli Romani – Velletri, Lanuvio e Albano Laziale – si preparano a turno a celebrare l’attualità del pensiero del cantautore genovese con tre eventi a ingresso gratuito dedicati a scandagliare l’eredità culturale di Fabrizio De André dalle più diverse prospettive. Dopo le date di Velletri e Lanuvio, sarà Albano Laziale la città dei Castelli Romani che ospiterà l’evento finale del progetto «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente», il cui capofila è il Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario Castelli Romani) e che è stato patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De Andrè ricevendo il sostegno attivo dei tre comuni castellani ospitanti. L’11 gennaio, a partire dalle ore 18, sarà presente un ensemble a più voci, formato da cantautori, musicisti ed esperti dell’opera di Faber che guiderà a un’esplorazione a tutto tondo della poetica di Fabrizio De André. A fondersi con gli interventi degli ospiti e con le letture dell’attrice Benedetta Badaracco saranno le voci della formazione rappresentata da Emiliano Begni – alla direzione musicale –, Giulia Briziarelli, Andrea Caovini, Daniela Di Renzo – Direttore Artistico – e Alessio Ingravalle che eseguiranno brani dell’opera del cantautore genovese e pezzi del loro repertorio. Di questa manifestazione pensata in rete, che ha già registrato un ampio seguito di pubblico nei due precedenti appuntamenti, ne ha parlato in un’intervista l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Politiche Educative, Giovanili, Europee, Gemellaggi e Biblioteche Alessandra Zeppieri, sottolineando l’importanza di questa iniziativa per i giovani. Come mostra ad esempio il coinvolgimento nel progetto di bambini e bambine, ragazzi e ragazze delle scuole primarie e secondarie, e in particolare – per la data di Albano – di Tommaso, una penna meravigliosa di soli sedici anni che, grazie alla collaborazione del Prof. Fabrizio Toppi ha accolto e raccolto la proposta di scrivere una poesia per l’occasione che verrà letta nel corso della serata, scegliendo un tema caro a Faber: il bisogno di sentirsi parte di un tutto dove il tutto è governato solo da pochi. 

Qual è l’importanza per il territorio castellano della serie di tre eventi che vedono il Consorzio Bibliotecario dei Castelli come capofila di un progetto che coinvolge attivamente in rete i comuni di Velletri, Lanuvio e Albano Laziale, alcuni istituti scolastici, artisti ed esperti dell'opera di De André?

L’iniziativa «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente» ha permesso ai Comuni coinvolti di consolidare una collaborazione già fattiva, che trova nel Consorzio Bibliotecario dei Castelli Romani l'anello di congiunzione. Lavorare in rete per diffondere cultura e per valorizzare il nostro patrimonio culturale e artistico è il miglior risultato che ci si può auspicare. È attraverso iniziative come questa che si consolidano “ponti” e legami autentici che favoriscono il confronto e stimolano nuove riflessioni tra la cittadinanza tutta e soprattutto tra le giovani generazioni. 

Uno degli aspetti emersi dalle precedenti serate di Velletri e Lanuvio è stata la centralità della lettura nella costruzione della poetica di De André, impossibile senza questo rapporto dinamico con i testi della tradizione non solo musicale. Può essere questo un elemento ulteriore in grado di avvicinare il pubblico più giovane alla ricchezza della lezione di De André?

De André ha raccontato per decenni storie di emarginati, ha dato voce agli esclusi, ha raccontato in modo “crudo” ciò che gli altri non volevano vedere. Per questo, a parer mio, le sue composizioni sono più che mai attuali e continuano ad affascinare le nuove generazioni che sono ancora desiderose di scardinare pregiudizi e preconcetti. 

Riprendendo la domanda sottintesa al libro curato da Daniela Bonanni (La mia prima volta con Fabrizio De André), qual è il suo primo ricordo relativo a De André? 

Il mio incontro con De André ha radici lontane, in famiglia abbiamo sempre ascoltato la sua musica. Ma se dovessi pensare al mio primo ricordo “non mediato” con Faber la mia mente ritorna, senza alcun dubbio, alla mia adolescenza e ai tempi del liceo. Ricordo perfettamente e con molto affetto Francesco, un ragazzo appassionato di filosofia e poco più grande di me, che durante un’autogestione ci aveva tutti affascinati, attraverso un corso dedicato al cantautore, con i suoi discorsi coinvolgenti sulla poetica e sui testi di De André che poi spaziavano in una riflessione più ampia sull’attualità. È a questo episodio che riconduco il mio primo ricordo significativo con De André ed è stato da quel momento che mi sono avvicinata in maniera più consapevole alla sua poetica. Se dovessi scegliere una canzone pensando al mio primo incontro con De André, sarebbe senza dubbio “Il Pescatore”.

Valentina Leone