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sabato 5 ottobre 2019

Tutta Velletri attonita per la morte di Matteo Demenego, agente 31enne ucciso in Questura a Trieste

Morire durante il servizio e in una Questura, insieme al collega Pierluigi Rotta, un epilogo davvero incredibile per la vita del 31enne di Velletri Matteo Demenego.
Il giovane agente è morto sotto i colpi di uno dei due uomini che aveva arrestato, con una dinamica non ancora chiara. Il poliziotto e il suo collega, Pierluigi Rotta, infatti, avevano fermato un rapinatore e il fratello, responsabili del furto di uno scooter. Ha diramato una nota la stessa Questura, nella quale si legge che "i due fratelli erano stati accompagnati in Questura da personale delle Volanti dopo un'attività di ricerca del responsabile della rapina di uno scooter, avvenuta nelle prime ore del mattino. Per motivi in fase di accertamento uno dei due ha distolto l'attenzione degli agenti e ha esploso a bruciapelo più colpi verso di loro. Entrambi hanno tentato di fuggire dalla Questura, ma sono stati fermati". Un fatto davvero incredibile e che lascia attonita l'intera cittadinanza Veliterna. Sui ledwall è comparso subito il messaggio di cordoglio dell'Amministrazione Comunale, seguito dalle dichiarazioni del Sindaco Orlando Pocci su facebook. Il primo cittadino ha detto: "Esprimo vicinanza alla famiglia di Matteo Demenego, giovane agente di Polizia e nostro concittadino, ucciso, con un atto vile, nell'adempimento del suo mestiere. Dichiarerò lutto cittadino in accordo con le altri Istituzioni". Sulla stessa lunghezza d'onda altre personalità politiche del territorio, a cominciare dal Presidente del Consiglio Sergio Andreozzi. Matteo Demenego era originario di Velletri, dove la sua famiglia tutt'oggi risiede. Era diventato agente nel 2013 e aveva lasciato Velletri per trasferirsi a Trieste. Per lui e per il suo collega, di Pozzuoli, sono presto arrivati i messaggi di cordoglio del premier Giuseppe Conte, del Ministro Luigi Di Maio e del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.