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martedì 28 agosto 2018

Tromba d'aria a Velletri? No, ecco cosa è successo e perché: si tratta del fenomeno "Downburst"

Mercoledì 22 agosto Velletri è stata colpita da un forte temporale che ha causato numerosi danni, in particolare nella zona Sud. L'accaduto han portato in molti a voler capire il fenomeno e, soprattutto, a individuarlo attribuendogli un nome: l'appellativo più usato è stato quello improprio ma efficace di “tromba d'aria” o "bomba d'acqua". Ma cosa è successo veramente? 

di Sara Scifoni 

con la collaborazione di Meteocloud.it

I temporali estivi, si sa, sono molto frequenti. Ma quello di mercoledì 22 agosto a Velletri ha messo in ginocchio la città con cadute di alberi, tettoie e capannoni scoperchiati, frane, in forme più consistenti del solito. La causa è da attribuire al fenomeno del Downburst, evento che viene spesso ed erroneamente scambiato con la tromba d'aria, proprio come è successo in questi giorni a Velletri. I due eventi meteorologici, nonostante derivino entrambi da sistemi temporaleschi, sono tecnicamente opposti e, se vengono scambiati l'uno per l'altro, è solo a causa del forte vento che li accomuna. La tromba d'aria (o tornado) è un vortice d'aria alla base di un cumulonembo (nube temporalesca), a contatto con il suolo, che entra in rotazione, ed ha una forma ad “imbuto”. Il punto di appoggio del tornado è la base del temporale, dove le precipitazioni sono nulle o deboli (in alcuni casi ci sono tornado coperti dalle piogge, molto pericolosi perché non visibili).
Si ha quindi un fenomeno meteorologico che si sviluppa verticalmente, espressione di correnti ascendenti. Il downburst invece, è una colonna d'aria fredda (downdraft) che, discendendo dalla nube, impatta al suolo. Ma, se il movimento è verticale, il vero e proprio fenomeno si sviluppa perpendicolarmente al suolo: il forte impatto dell'aria fredda, quindi, genera venti che si espandono violentemente in direzione opposta e in senso orizzontale. Il termine “Burst” vuol dire appunto “scoppio” ed è questo l'effetto che ha la violenta raffica una volta che raggiunge il suolo. Il Downburst può essere un “Wet downburst” (accompagnato da precipitazioni, come quello veliterno), o un “Dry downburst”(senza precipitazioni). I venti in un downburst spesso si attestano tra gli 80 e 150 km/h, mentre i tornado vanno dai 105 km/h ai 450kmh e oltre (Tornado di El Reno,Oklahoma nel 2013).
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