venerdì 10 agosto 2018

Giorgio Greci: "Non mollo per rispetto di chi ha dato fiducia al mio progetto e per un rilancio della città"


Torna a parlare, a circa due mesi dalle elezioni, il Candidato Sindaco del centrodestra Giorgio Greci. Lo fa con un'intervista in cui ribadisce alcuni aspetti che hanno caratterizzato la sua campagna elettorale, ribattendo su determinati temi politici e rilanciando la propria azione politica, ovviamente dall'opposizione. Un'analisi politica, quella di Greci, che parte dalla mancata unità del centrodestra e dall'assoluta volontà di fare opposizione dura all'attuale maggioranza. 


Dottor Giorgio Greci un’esperienza iniziata due anni fa e che si è conclusa con un ballottaggio che la ha vista sconfitta. Partiremmo proprio dai ringraziamenti che vuole fare.

Una bellissima esperienza iniziata appunto due anni fa che per me non si è conclusa con il ballottaggio anzi … sono ancor più motivato a portare avanti un progetto insieme al gruppo di lavoro ad una squadra che si ampliata e che vuole crescere. Ripartiamo proprio dalla fiducia ottenuta dai 9566 veliterni che ci hanno dato il loro voto, la loro speranza. I miei ringraziamenti sentiti a tutti gli elettori ed a tutti i candidati delle nove liste che mi supportavano, tutti ci hanno messo la faccia non solo per me ma soprattutto per progetto politico diverso ed un rinnovamento di una classe dirigente, purtroppo non è andata come si sperava. Ma non molliamo. 

Il dato politico di Velletri è stato in evidente controtendenza con quello nazionale. Alla fine il centrodestra, con le sue sigle principali, si è ricompattato intorno al suo nome solo poco prima del ballottaggio anche se non in modo uniforme proprio, ma a spuntarla è stato il candidato del PD. Come avete analizzato il fatto di non aver intercettato i consensi necessari a vincere il ballottaggio? 

Non direi proprio che ci sia stata una ricompattazione dell’intero centrodestra, la decisione di Forza Italia, nella figura di Salvatore Ladaga e del Senatore Fazzone, di andare al primo turno a supporto di Alessandro Priori ha destabilizzato l’elettorato. Questo è dimostrato anche dallo scivolone indietro dal punto di vista elettorale proprio di Forza Italia, rispetto alle recenti regionali. Il rappresentante in Consiglio non viene eletto al primo turno e solo con il gioco dei ripescaggi, in virtù di un accordo col PD e dell’assessorato offerto dal sindaco Orlando Pocci all’avvocato Priori, rientra proprio Ladaga ripescato in Consiglio Comunale. Allora ritengo che il mio 30% del primo turno contro l’11% della coalizione di Priori e di Forza Italia sia un risultato eccellente a dimostrazione di come fosse chiaro a tutti il perché l’avvocato Priori si sia sottratto alle primarie del centrodestra, invocate da me da circa due anni, consegnando di fatto insieme ai civici di Patto Popolare nella figura di Lamberto e Gianluca Trivelloni (che anche questa volta non hanno espresso il consigliere comunale ) la città in mano al Partito Democratico ed a Orlando Pocci. 

Una delle questioni su cui più si è dibattuto è la venatura civica 'sbiadita' del suo progetto, che con le sigle partitiche nazionali è sembrata sfumar.e Può essere una chiave di lettura della mancata vittoria? 

Io sono partito creando un gruppo, "Con Voi per Velletri", nel 2016 lanciando la mia candidatura ed aprendo a tutte le persone della società civile, del mondo dell’ associativo, delle attività produttive, dei professionisti, degli operatori tutti insomma la spina dorsale della città, apprendo anche la porta anche ai partiti tradizionali ed alternativi al Partito Democratico. Invano ho chiesto a gran voce le primarie come metodo di scelta del capitano della squadra che doveva rappresentare tutti. C’è molto da ricostruire. 

Quale messaggio vuole mandare al nuovo Sindaco, Orlando Pocci, e alla maggioranza che si appresta a governare Velletri per i prossimi cinque anni? 

Nessuno in particolare: sarebbero di facciata ed io non sono una persona ipocrita. Evidenzio che ci io metterò senza dubbio tanto impegno e passione nel rispetto degli elettori e del ruolo di controllo e verifica che dovrò portare avanti. Massimo rispetto di tutti, ma chiedo altrettanto. 

Che opinione si è fatto di questa campagna elettorale, che si è distinta in negativo per i toni accesi tanto da indurla a fare un appello nelle ultime ore, con un post su facebook accolto anche dal suo avversario politico che ha concordato sulla necessità di abbassare i toni? 

La settimana precedente al ballottaggio mi è sembrato doveroso fare un appello e cercare di abbassare i toni anche in virtù di certe dichiarazioni a mezzo social, manifesti e sui giornali locali. Possiamo dire che in maniera del tutto strumentale sono stato accusato in un video, montato ad arte, in cui parlavo in modo minaccioso al megafono dai Cinque Archi quando intervenivo in merito all’impianto per i rifiuti. Chi mi ha seguito nel periodo della presidente della commissione speciale da me presieduta ha visto quanta dedizione e attenzione ci ho messo sul delicatissimo argomento, ribadisco con forza che io non voglio fare nessun mega impianto industriale per il trattamento dei rifiuti a Velletri e soprattutto ai cinque archi, vedremo gli altri che faranno e come si comporteranno anche in Regione. La verità arriverà a breve. 

Che opposizione sarà quella di Giorgio Greci, con i suoi cinque esponenti in Consiglio Comunale, e su quali temi vi batterete per controbattere o, perché no, per collaborare con l’Amministrazione? 

Una opposizione che darà filo da torcere sui temi politici, che si batterà per la correttezza degli atti amministrativi e che non lesinerà impegno nelle proposte migliorative che possano andare sempre a vantaggio dei cittadini e di una crescita nello sviluppo economico e sociale della nostra città. Sarò vicino a chi nella opposizione siede per la prima volta e li guiderò in un percorso di crescita, ma la cosa a cui tengo di più è ribadire che sono stato candidato sindaco di tante liste, molte delle quali pur non avendo rappresentanza politica, tutti avranno in me una figura presente in aula, questo anche per una correttezza politica ed una lealtà che mi appartiene e mi apparterrà anche in futuro. A tal proposito comunico che la sede del comitato è mia intenzione tenerla aperta a dimostrazione di una progettualità che esiste per il futuro e soprattutto per dare ai cittadini un punto di riferimento politico dal quale ripartire. Vogliamo creare una proposta che possa portare i veliterni convintamente al voto alla prossima scadenza elettorale con idee e passione. 

Molti di quelli che hanno riposto la fiducia intorno alla sua persona hanno mandato molti messaggi di stima. Quale è la cosa più bella di questa esperienza lunga ed intensa che ha vissuto insieme alla sua squadra e quale sarà, invece, il ricordo peggiore? 

Sono tantissimi i cittadini che mi hanno contattato dopo il turno di ballottaggio e mi esortano a continuare in questo percorso, tanti attestati di stima e di affetto, la cosa più bella è stata condividere con persone stupende questa esperienza, conoscere tantissimi concittadini e vivere con loro momenti e situazioni che mi hanno fatto crescere e mi hanno arricchito umanamente. Il ricordo peggiore, non aver regalato a tutti quello che si aspettavano. Ma appunto si riparte