martedì 19 giugno 2018

Orlando Pocci e Giorgio Greci alla volata finale. Ecco la panoramica per il futuro di Velletri

Il ballottaggio si avvicina ed è tempo di sondaggi, spot, video e campagne social. La piattaforma virtuale si è sostituita, in parte, alla piazza e i due candidati al seggio più alto di Piazza Cesare Ottaviano Augusto si giocano la loro partita.

Metafora, quella calcistica, che ha contraddistinto la campagna elettorale di Orlando Pocci, candidato a Sindaco del centrosinistra. L'Assessore uscente parte da un vantaggio di poco più di 1500 voti (cinque punti in termini percentuali) e non ha fatto apparentamenti ufficiali. Di ufficiale, come annunciato dalla pagina facebook di Giorgio Greci, c'è invece l'ingresso nella coalizione di centrodestra di una delle liste civiche a supporto di Felci. Una novità che era nell'aria ma che in parte ha spiazzato l'opinione pubblica per motivi talvolta anche opposti. Vediamo le reazioni, le intenzioni e le dichiarazioni di chi non ha avuto accesso al secondo turno. 

PAOLO FELCI - 9,34%

Vera sorpresa (che poi sorpresa non è) di questa tornata elettorale, il movimento di Paolo Felci ha raggiunto un risultato molto importante e durante lo scrutinio si è spesso trovato al terzo posto prima di chiudere con circa quattrocento voti in meno di Priori e duecento in meno di Trenta. Per il giovane esponente di Casapound hanno pagato la costante presenza sui social e sul territorio e una netta presa di distanza da tutte le forze politiche, di destra e di sinistra, alle quali Felci si è presentato come alternativo. La notevole percentuale riportata ha tuttavia fruttato un accordo con il centrodestra di Giorgio Greci. Da parte sua Felci non ha ancora commentato l'accordo con il cardiologo veliterno, dopo aver a più riprese comunicato di aver realizzato un sogno e di essere pronto a rappresentare e onorare in Consiglio il mandato ricevuto dai veliterni. 

MOVIMENTO CINQUE STELLE - 10,43%

Il Movimento Cinque Stelle si è già dichiarato neutrale, dopo aver lanciato un monito tramite la propria pagina in cui ha disegnato il Consiglio Comunale nei due casi possibili. La compagine politica guidata da Paolo Trenta si è anche 'azzardata' nel fare due possibili nomi di un'ipotetica Giunta Pocci, ovvero quelli di Giulia Ciafrei e Sergio Andreozzi, e ha ribadito con forza la volontà ferma di fare dura opposizione e di non voler dar credito a chiacchiere di paese (alcune delle quali, si legge sulla pagina del Movimento, davano per certo l'appoggio a Greci in cambio della presidenza del Consiglio Comunale, voce smentita con forza dai pentastellati). La proposta del contratto è stata definita dagli stessi Cinque Stelle una provocazione e non ha avuto seguito,  quindi nessuna replica del governo giallo-verde (come qualcuno aveva scommesso) e libertà di scelta per gli elettori che al primo turno hanno accordato la fiducia al consigliere uscente Trenta.

ALESSANDRO PRIORI - 10,99%

Sul podio dei più votati, alla fine, è arrivato, come terzo, Alessandro Priori. La sua coalizione, che si è arricchita nelle settimane pre-voto di Forza Italia, ha raggiunto l'11% ed è adesso l'ago della bilancia. Il contrasto insanabile, o almeno così pare, fra l'avvocato veliterno e Giorgio Greci, non ha portato ad una quadra sui punti programmatici, alcuni dei quali molto divergenti. Inoltre proprio FI è tornata nelle mani di Gianni Cerini, che ha comunicato di essere stato nominato coordinatore cittadino dopo la querelle sul simbolo che aveva visto Ladaga ricevere la delega per le Amministrative. L'aggregazione di Priori quindi ha perso l'unico simbolo nazionale che aveva in seno rimanendo in piedi con quattro liste civiche. E, alla conta finale, in caso di vittoria di Orlando Pocci il candidato di ViviAmo Velletri, il dottor Fabio Messori, entrerebbe in Consiglio. Questa eventualità è stata resa nota dallo stesso medico, che ha ufficializzato il suo appoggio a Pocci per la stima personale e per il maggior margine di confronto sui punti del programma rispetto a Greci. Sull'onda del vice-primario del locale nosocomio anche altri candidati delle liste di Priori hanno comunicato la loro intenzione di convergere su Pocci. Non ha ancora sciolto le riserve il candidato a Sindaco Alessandro Priori (e non è detto che lo farà), così come non ha parlato Salvatore Ladaga, uno dei big esclusi dal Consiglio, e si attendono le posizioni ufficiali di Lamberto Trivelloni e di tutto il gruppo di Patto Popolare, che con i vari Taddei, Bagaglini e De Santis fa sapere di aver indetto una riunione plenaria per scegliere la linea politica più congrua.

STEFANO PENNACCHI - 1,82%

Il giovane consigliere uscente non ha nascosto la delusione per il non ingresso nel prossimo Consiglio, e le due liste a supporto non hanno dato il consenso sperato. L'elettorato di Pennacchi, tuttavia, è di sinistra e non sembrano esserci dubbi sulla naturale convergenza verso il candidato del PD. Nonostante la proposta alternativa di Sinistra per Velletri e Lista Velester, soprattutto su alcuni temi, sembra alquanto bizzarro pensare ad un appoggio in favore di Greci, tanto più dopo l'apparentamento con una lista civica quale quella di Felci. Probabile pensare che, per esclusione, l'elettorato di Pennacchi si dividerà tra chi accorderà la fiducia a Pocci e chi invece si asterrà dal ballottaggio, anche se non mancano le spinte per una presa di posizione dello stesso Pennacchi che al momento permane nel suo silenzio post-voto. 

AUGUSTO DI LAZZARO - 1,98%

Raggiunto il 2% al primo turno, Augusto Di Lazzaro con i suoi oltre cinquecento voti è un'altra incognita in vista del ballottaggio. La sua esperienza amministrativa nel primo Servadio (fu Assessore) e la sua candidatura del 2013 nella lista del Partito Democratico, oltre all'intervento per Daniele Ognibene nella scorsa campagna elettorale per le Regionali (con la specifica presa di distanza politica rispetto a Liberi e Uguali) potrebbe portare a pensare anche Di Lazzaro più vicino a Pocci che a Greci. Il candidato Sindaco delle liste-laboratorio non si è espresso dopo il 10 giugno e si attendono notizie ufficiali in merito, anche perché la sua trasversalità e le sue proposte sono state sempre ritenute apartitiche e dunque una convergenza programmatica è possibile. 

SONDAGGI VERI O PRESUNTI

Premesso che è impossibile pubblicare, per gli organi di stampa, sondaggi a pochi giorni dal voto, sono molti i veliterni che stanno ricevendo interviste telefoniche per conoscere le intenzioni degli elettori al ballottaggio. Altri sondaggi sono stati lanciati su diverse pagine facebook, come "Velletri Caput Mundi", mentre le due coalizioni serrano le fila per la volata finale senza esclusione di colpi. Video, spot, messaggi, dibattiti anche aspri sui social stanno caratterizzando queste ultime ore. La speranza è che tutto resti nel confronto civile e nel rispetto reciproco, anche perché le elezioni passano ma i rapporti interpersonali restano e comprometterli per un seggio in Consiglio (cosa che rappresenta un onere prima che un onore) è qualcosa che non fa bene all'umanità.