giovedì 7 giugno 2018

Massimo Pallocca (PD): “Lo sviluppo sostenibile? Un modo di concepire la politica sul lungo termine"


Massimo Pallocca interviene per affrontare un tema importante della politica locale, ovvero lo sviluppo sostenibile. Nonostante possa apparire come un concetto astratto, è un modo di intendere e di fare politica che può portare risultati sul lungo termine.
“Lo sviluppo sostenibile – dichiara Pallocca, candidato al Consiglio Comunale con il Partito Democratico in tandem con Giorgia Trivelloni - è qualcosa che impatta in molti settori. Forse è uno dei punti più oscuri dei programmi politici perché la politica di oggi ragiona sul quotidiano, mentre lo sviluppo sostenibile va sul lungo termine con progetti che si compiono in almeno quindici anni. Non è soltanto lo sfruttamento del sole o dell’eolico, ma in primis un modo di pensare e guardare alle future generazione. Ogni progetto dovrebbe riguardare l’impatto sociale, economico e politico che porta, attraverso un modo nuovo di concepire la politica e i bisogni primari della gente e al suo benessere. L’auto a noleggio, ad esempio, cresce del 25% nelle grandi città ogni anno ed è una cosa eccezionale perché oltre al beneficio toglie dai centri urbani il traffico, spostarsi è un bisogno che si sodisfa recandosi in un parcheggio. Inoltre ha benefici economici e riduce l’inquinamento, il problema dei parcheggi stesso, le code”. Il candidato democratico, però, guarda anche al lato pratico e a come applicare politiche di sviluppo sostenibili a Velletri: “Con 113 kmq di territorio a vocazione agricola lo sviluppo sostenibile impatta in modo preponderante. Abbiamo avuto un consumo del suolo molto importante asservito allo sviluppo rurale della città e questo ci ha permesso di avere due cose molto importanti. Prima di tutto una specie di città giardino, con la popolazione che vive in maggioranza fuori dal centro e nella cinta esterna, e poi la tutela dei territori di campagna, esempio raro di vastità e bellezza. Questa conformazione ha ripercussioni proprio sulla cura del territorio e noi dovremmo creare un modello virtuoso partendo da ciò in cui siamo in deficit, come per esempio il sistema dei trasporti globale che non è adeguato alla città. Velletri è mal servita rispetto alle città vicine e alla capitale, le strade viarie sono insufficienti, e soffre di un isolazionismo che da una parte è favorevole perché permette la salvaguardia del territorio ma dall’altra impedisce lo sviluppo. Dovremo ripensare allo sviluppo della città nell’ordine dei dieci-quindici anni in maniera sostenibile. Uno sviluppo – conclude Massimo Pallocca – che sia lungimirante. Una delle opere che avrebbero potuto modificare l’assetto urbano e che dovremmo rivalutare è il parcheggio di Piazza Donatori del Sangue. La nostra città, immersa nel verde, deve parlare di solare ed eolico, con un’agricoltura che tuteli il territorio e le tipicità dei prodotti. Mi auguro e lavorerò per un ragionamento diverso non basato sulla mera economicità della produzione e sulla settorialità, ma interconnesso a tutti i rami della società e volto ad uno sviluppo economico armonioso. Velletri è un unicum, deve lavorare sullo sviluppo sostenibile secondo le proprie caratteristiche”.


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Committente: Massimo Pallocca

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