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lunedì 18 giugno 2018

Il ringraziamento di Marilena Ciarcia ai dipendenti: "Anni lunghi, intensi e difficili. Ma ne vado fiera"

"Sono passati 5 anni e non posso certo dire, come spesso si dice per spavalderia, che siano volati. Non sono volati affatto. Sono stati lunghi, intensi, difficili, pieni di novità normative che ci hanno portato a scontrarci con nuove realtà, con nuove regole contabili non sempre di facile comprensione. Abbiamo dovuto risolvere i problemi legati al dissesto, all'armonizzazione contabile, al mancato rispetto del patto di stabilità, alla riduzione del personale; festeggiando i tanti pensionamenti non controbilanciati da nuove assunzioni, mole di lavoro distribuito su un numero sempre più ristretto di persone". 

di Marilena Ciarcia

"Ho detto “abbiamo dovuto risolvere” ma in realtà io ho rappresentato la parte politica, ho portato i bilanci in giunta e in consiglio comunale, ho dovuto rispondere agli attacchi dell’opposizione magari facendo anche le 2,40 di notte come è avvenuto all'ultimo consiglio comunale sul bilancio di previsione 2018-2020, ma chi effettivamente ha dovuto lavorare in situazioni di stress, sotto pressione, sotto organico e spesso non vedendosi riconoscere sufficientemente il lavoro svolto siete stati voi! Per questo voglio ringraziarvi di cuore, voglio complimentarvi con voi per quello che fate ogni giorno, per l’impegno che mettete nel vostro lavoro nonostante ognuno di voi abbia dei problemi familiari più o meno grandi da risolvere. Non sempre sono riuscita a soffermarmi e a dialogare con voi perché anch'io sono stata sempre presa da mille cose, ma nonostante le poche occasioni che ci hanno permesso di trascorrere del tempo insieme ho scoperto in voi delle persone straordinarie, ognuno mi rimarrà nel cuore per una propria caratteristica, una propria fragilità, una propria passione. L’unico rimpianto è forse questo: non aver passato abbastanza tempo con voi, essere stata poco assessore al personale e molto di più assessore al bilancio e ai tributi. Ricordo il primo giorno che sono entrata nella stanza della Dottoressa Vannelli da Assessora, voi avevate appena festeggiato l’assessore Palmieri, persona stimata e io mi chiedevo se avrei resistito come lui 5 anni; nessuno puntava su di me; tutti mi davano una resistenza massima di un anno; c’e’ chi diceva che avrei litigato da lì a breve col sindaco Servadio per via del suo carattere autoritario, o che mi sarei scontrata con la Dottoressa Vannelli perché due donne insieme inevitabilmente fanno scintille, o che non avrei retto allo stress di un assessorato tecnico ma che da poca visibilità politica; eppure ho resistito tutti e 5 gli anni, ingoiando bocconi amari, critiche severe, lasciandomi scivolare spesso le cose addosso, nascondendo occhi lucidi dietro sorrisi splendenti ma anche ottenendo grandi soddisfazioni e riconoscimenti.
Negli ultimi consigli comunali ho avuto apprezzamenti da consiglieri sia dell’opposizione che della maggioranza e questo mi ha dimostrato che chi lavora con serietà non ha colore politico e non è né di destra né di sinistra. Sono orgogliosa di aver fatto parte di questa amministrazione, con un Sindaco certamente autoritario ma capace e determinato, non sempre simpatico ma che ama Velletri e ha messo il bene della comunità davanti a tutto. Sono orgogliosa di aver fatto l’assessore lavorando spesso gomito a gomito con molti dei dipendenti di questo piano, confrontandomi con i preparatissimi e spesso geniali dirigenti di questo comune che lavorano anche più di 12 ore al giorno ininterrottamente prima fra tutti la Dottoressa Menichelli che si è dimostrata un punto di riferimento per tutti noi e soprattutto di aver avuto una tutor come la Dottoressa Ramona Vannelli, Dirigente del Settore Finanziario, che ringrazio perché mi ha, con pazienza inusuale, insegnato tantissimo e con la quale si è creato un bellissimo rapporto di stima e di rispetto a dispetto di tutti quelli che pensavano che due donne dal carattere forte si sarebbero “scannate”. Cinque anni da Assessore alle Finanze valgono più di un master universitario e per questo ne vado fiera, come sapete non mi sono candidata perché ho bisogno di staccare per un po’ di tempo la spina, ho bisogno di riposo perché oltretutto in questi 5 anni mi sono successe tante cose, quasi tutte belle, che mi hanno travolto fisicamente ed emotivamente; questo non vuol dire che sparirò da Velletri, una città che, benché non mi abbia dato i natali, amo e sono stata contenta e orgogliosa di aver rappresentato. Vi ringrazio per essere qui con me oggi, sono fiera di voi, difenderò il vostro ruolo ed il vostro lavoro all’interno del Comune abbattendo i luoghi comuni che troppo spesso considerano il vostro un lavoro da privilegiati non sapendo minimamente quali siano gli atti preparatori per la redazione di una delibera o di una determina o di un semplice mandato di pagamento. Siate sempre orgogliosi di quello che fate, siatelo ancora di più del vostro paese, difendetelo dalle maldicenze e non crediate sempre che l’erba del vicino sia sempre più verde; abbiamo un territorio meraviglioso, una patrimonio culturale da far invidia, dobbiamo solo essere noi i primi a crederci. Grazie a voi tutti per essere stati vicino a me in questi lunghissimi 5 anni per me bellissimi e fondamentali. Mi mancherete".
Associazioni e Solidarietà