venerdì 18 maggio 2018

Una targa con una poesia di Juan Rodolfo Wilcock al Ponte Rosso grazie al Lions


Dal Primo Maggio 2018, 14 artisti veliterni di nascita o di adozione, hanno avuto un privilegio raro, per la nostra città: quello di vedere incisa un loro poesia sopra una lastra di travertino visibile lungo il belvedere del ponte rosso.

di Marisa Monteferri

Alla presenza di autorità comunali, di una rappresentanza della banca popolare del Lazio e di un gruppo di soci Lions, sono state scoperte 14 targhe di travertino sulle quali sono state incise poesie che, tramite concorso, sono state scelte dalla giuria. Le targhe, collocate oltre lo storico bar “La Spiaggetta”, lungo il belvedere, ora anche Sentiero della Poesia. Le poesie incise sulle targhe sono opera dei seguenti poeti: Claudio Leoni, Juan Rodolfo Wicock, Maria Lanciotti, Sandro Gasbarri, Laila Scorcelletti, Christian Ronchetti, Giulio Montagna, Antonio Venditti, Vittorio Gassman, Giorgio Bassani, Marilla Favale, Carlo Luffarelli, Romano Mastrogirolamo, Renzo Nanni. All’evento letterario del Lions Club hanno partecipato poeti residenti a Velletri o che lo sono stati per un lungo periodo, requisito richiesto dal concorso stesso. Il fine di questo concorso ha inteso valorizzare, tramite le targhe, il belvedere veliterno, dandogli nuova vita, importanza e bellezza; perfino i vasi della balaustra, dove c’erano solo erbacce, ora fanno bella figura ricolmi di petunie colorate. Interessante, l’iniziativa del Lions Club e delle targhe applicate al belvedere cittadino: contribuiscono a migliorare l’estetica del luogo e a far rifiorire la bellezza della città. I concittadini e i turisti che si troveranno a passeggiare sul belvedere dei poeti, ora conosciuto anche come sentiero della poesia, potranno leggere l’opera dei poeti prescelti. Poeti veliterni di nascita e d’adozione: il loro pensare e il loro sentire trapela dai versi incisi e posti a guardia della passeggiata veli terna, a dare il benvenuto o l’arrivederci alle persone che vi transitano. In questo breve articolo, non potendo parlare di tutti gli artisti a cui è toccato l’onore delle targhe, mi soffermo sul poeta venuto da lontano, come papa Francesco, cioè dall’Argentina, Rodolfo Wilcock, che scelse di vivere in Italia negli anni Cinquanta. In Italia e in molte parti del mondo si sta per celebrare il suo centenario, essendo egli nato a Buenos Aires il 19 aprile 1919. Wilcock, vissuto a Velletri per circa 10 anni, dal 1958 al 69/70, fu amico e traduttore ufficiale di Borges e di altri grandi autori, come Marlowe: tradurre dalle cinque lingue che conosceva alla perfezione, gli riusciva naturale in quanto la sua famiglia era multietnica e multilingue. Velletri non ha mai dato molto risalto alla figura letteraria di Wilcock: ora, grazie al Lions Club, una delle sue più belle poesie è incisa nel travertino della targa: un piccolo riconoscimento per un artista grande al quale Velletri ha finalmente reso omaggio. In occasione del centenario, il “Gruppo Wilcock Veliterno”, molto attivo a Velletri con letture specifiche delle sue opere, si prefigge di diffondere e valorizzare ulteriormente l’opera di Wilcock nella nostra città e si prepara a festeggiare l’evento della ricorrenza della nascita.



A VELLETRI 


Sono andato fino alla fermata dell’autobus, 
mi sono seduto sul muretto del ponte: 
la mia ombra era l’ombra di un giovane, 
ma anch’io sono l’ombra di un giovane. 

Juan Rodolfo Wilcock

Vivere è percorrere il mondo 
attraversando ponti di fumo; 
quando si è giunti dell’altra parte 
che importa se i ponti precipitano. 
Per arrivare in qualche luogo 
bisogna trovare un passaggio, 
e non fa niente se scesi dalla vettura 
si scopre che questa era un miraggio. 

Juan Rodolfo Wilcock