martedì 22 maggio 2018

Orlando Pocci: "Pronto ad ascoltare tutti, sarò un Sindaco popolare"


Sono scesi in tantissimi, sabato pomeriggio, a Piazza Mazzini, per l’apertura della campagna elettorale del candidato a Sindaco del centrosinistra Orlando Pocci.
A guida di una coalizione che vede schierati Partito Democratico, Liberi e Uguali, Velletri e Beni Comuni, Movimento Popolare per Velletri e Gente Nuova, l’aspirante primo cittadino di fronte ad oltre trecento persone ha preso la parola e con grinta e caparbietà ha rivendicato il lavoro svolto, proponendosi come guida di Velletri per i prossimi cinque anni con le parole d’ordine “continuità” e “innovazione”. Intervistato in esclusiva dalla nostra testata, Orlando Pocci non nasconde l’emozione suscitata dalla fiducia e dall’affetto dei presenti: «Sono davvero emozionato, il calore e l’affetto che si percepivano dalla folla è stato il regalo più grande per un sabato indimenticabile». Il candidato Sindaco del centrosinistra ha spiegato, poi, le linee programmatiche che insieme alla coalizione intende perseguire: «Prima di tutto devo ringraziare Fausto Servadio, che ha dato tanto a Velletri negli ultimi dieci anni e che pur non essendo in piazza per i noti problemi di salute si informa minuziosamente su tutto ciò che accade. Oggi la città è cambiata, e questo è sotto gli occhi di tutti, ma non ci possiamo fermare e voglio portare avanti un lavoro di squadra dove svolgerò il ruolo di mediano. Sosterrò tutti, perché il progetto politico della futura amministrazione deve basarsi sulla condivisione. La mia è un’idea di città popolare: che sia attenta allo sport, alla cultura, al centro storico, al commercio, e che tragga questa attenzione proprio dal cittadino. Come detto sabato sul palco, mi riprometto di essere un Sindaco popolare: voglio essere l’espressione di tutti i veliterni, se qualcuno preferisce sindaci elitari può rivolgersi altrove, avrà una vasta scelta. Prima di tutto il rispetto per le persone, la cordialità, l’attenzione al futuro.
La Velletri che immagino, anche volando un po’ più basso rispetto al libro dei sogni perché un buon amministratore non deve promettere l’irrealizzabile ma deve essere onesto e concreto, sarà più a misura d’uomo, vivibile, popolare, inclusiva». Orlando Pocci ha ribadito l’importanza del lavoro di squadra, con la metafora calcistica che ha caratterizzato l’apertura della campagna elettorale del centrosinistra, unito più che mai e con l’obiettivo di confermarsi al governo cittadino: «Sono pronto ad ascoltare e a confrontarmi con i cittadini per una città popolare che tragga ricchezza dalla sua diversità. Ringrazio ad uno ad uno tutti coloro che sabato sono venuti ad ascoltarmi in Piazza Mazzini, mi hanno dato una grande carica». Al voto si andrà il 10 giugno, sono sei gli sfidanti di Orlando Pocci, che si è già confrontato pubblicamente con loro in due occasioni la scorsa settimana: alla riunione sullo sport convocata dalla Consulta e al tavolo sulle priorità programmatiche organizzato da Velletri 2030. Due iniziative durante le quali il candidato del centrosinistra ha dato delle risposte nette e precise alle richieste dei cittadini e delle associazioni, lasciando la porta aperta al confronto. Se in tanti scommettono su un sicuro ballottaggio, Orlando Pocci lancia un appello agli elettori: «Ricordatevi com’era Velletri dieci anni fa, abbiamo lavorato su tantissimi fronti e oggi le persone che si propongono come nuove sono le stesse che a suo tempo l’hanno ridotta al lastrico portandoci al dissesto finanziario. Anche fare opposizione è una cosa seria, c’è modo e modo di essere in Consiglio Comunale: alcuni fanno un’opposizione costruttiva, sono presenti, criticano nel merito, altri invece fanno propaganda e denunce e basta badando più agli slogan che alla concretezza. Noi andiamo avanti per la nostra strada, sicuri del fatto che il lavoro che abbiamo fatto ha dimostrato chi siamo e quanta dedizione ci mettiamo per amministrare la città che amiamo».
Associazioni e Solidarietà