lunedì 28 maggio 2018

Massimo Pallocca su sviluppo e commercio: “Programmazione e attrattività contro la crisi”


Sviluppo economico e commercio, punti cruciali del programma di Orlando Pocci e della coalizione di centro sinistra. A parlarne è Massimo Pallocca, candidato al Consiglio Comunale del Partito Democratico e in tandem con Giorgia Trivelloni per le Amministrative del prossimo 10 giugno.

Massimo Pallocca, sviluppo economico e commercio sono due temi caldi. Come pensate di affrontare questi problemi che riguardano tutta Italia, Velletri inclusa? 


Non è un caso che lo sviluppo economico e il commercio siano alla stessa voce nel programma. Riteniamo che l’uno non sia scollegabile dall’altro. Non ci sono altre cose da fare se non gettare le basi per creare le condizioni di sviluppo economico e commerciale sul territorio. Tutta Italia sta soffrendo la crisi, dovuta ad un cambiamento generazionale che investe anche il commercio. Esistono nuovi strumenti, nuove abitudini, un mondo diverso che ha spazzato via le consuetudini di una volta. Prendere atto del cambiamento e ricreare le condizioni è l’unica via d’uscita. 

In uno stato di cose in cui il commercio spesso passa dal web, come si va incontro alle esigenze dei commercianti di Velletri? 

È purtroppo normale che il commercio elettronico crei molti problemi. Addirittura negli USA vanno in crisi i grandi supermercati e i centri commerciali. Il modello sta profondamente cambiando. Per quanto riguarda Velletri, sul programma sono state individuate proposte che devono fare da volano al rilancio del commercio, come per esempio il potenziamento del mercato di Piazza Metabo. Naturalmente non basta, dobbiamo pensare ad una serie di iniziative che rendano il centro storico un polo attrattivo. In tal senso, oltre alle proposte della coalizione, sarà importante fare del Corso un polo attrattivo attraverso sinergia di associazioni e cittadini per raccogliere le idee. Il mio pensiero è che, visti i cambiamenti, occorre pensare in prospettiva e sul lungo periodo: più programmazione e più attenzione alle trasformazioni rispetto all’aspetto dell’ordinaria amministrazione. 

L’ultimo tratto del Corso, da Piazza Metabo a Piazza Mazzini, è quello che vede più serrande abbassate. C’è uno stato di emergenza in quel punto? 

La parte finale del corso soffre da quando ero bambino. Quella porzione è sempre stata meno attrattiva e non è successo altro che un inasprirsi di problematiche già esistenti. Dico che dobbiamo fare accordi con i proprietari dei locali per portare alla rinascita delle attività, attraverso una diversa tassazione e politiche di sgravio, possibile ora che siamo usciti dal dissesto. Anche l’istituzione della zona franca è un grande volano, ma deve essere controllata e gestita bene per evitare disparità tra cittadini che possono e non possono accedervi. Noi dobbiamo, con le nostre competenze, intervenire e fare piani specifici e straordinari perché oggi una crisi straordinaria ha bisogno di interventi straordinari.


Messaggio elettorale a pagamento.
Committente: Massimo Pallocca

Associazioni e Solidarietà