sabato 19 maggio 2018

L'angolo del computer: nel blu dipinto di blu

Voglio parlarvi di una curiosità della rete: cosa accomuna Facebook, Twitter, Google, Linkedln, Libero e tanti altri siti, forum e portali compreso quelli di alcune banche?

di Stefano Ruffini
Quale è il colore più usato in internet escludendo i testi solitamente neri o grigi? È il blu in tutte le sue gradazioni che vanno dal “blu Alice”, un ciano chiarissimo, sino al Blu di Prussia o anche più scuro. Perché questo colore è così predominante? I motivi in realtà sono diversi e non tutti di natura psicologica o di marketing come spiegherò. Il blu è, ad esempio, il colore standard dei link non ancora visitati, poi ovviamente si possono incontrare colori differenti adattati a particolari esigenze del sito ma in genere sono blu; il motivo è puramente casuale e deriva dal fatto che sono stati sempre così in quanto il britannico Timothy John Berners-Lee, uno degli inventori del web, fu fotografato vicino ad un computer che aveva aperta una pagina contenente dei link in blu. Meno casuale il colore di Facebook che fu imposto dal fondatore Mark Zuckerberg in quanto daltonico e quindi impossibilitato a distinguere colori diversi come il verde o il rosso. Seguono poi i vari menù dei servizi di Google (ma anche le sue due “G”) e gli altri popolari siti che hanno visto nel blu e nelle sue gradazioni motivazioni sia fisiche, come il minor affaticamento degli occhi, sia psicologiche perché imitando il colore del cielo e del mare potevano infondere tanto serenità quanto fiducia ed affidabilità oltre che ovviamente gradevolezza. Riassumendo, se dovete affrontare la costruzione di un sito web e non avete particolari esigenze di colore legate al prodotto o al marchio è bene prendere in considerazione un bouquet di sfumature di blu.