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venerdì 4 maggio 2018

Il rapporto tra economia/ambiente è di crescente attualità, anche grazie al messaggio dell'Enciclica Laudato si'


Il rapporto tra economia e ambiente è di crescente attualità, anche grazie al messaggio dell'Enciclica Laudato si' di Papa Francesco e dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. 

Velletri 2030


A chi produce o consuma, e nel far questo inquina, oggi il mercato non fa pagare i costi dell’inquinamento.Occorre quindi una politica per far percepire i costi del danno ambientale da parte di chi lo provoca. Questo però implica che chi produce o consuma e inquina dovrebbe pagare dei costi aggiuntivi al fine di migliorare il benessere sociale attraverso un minore inquinamento. Questi costi aggiuntivi per esempio potrebbero essere fatti pagare attraverso una tassa sull’inquinamento. Ma la percezione del miglioramento del benessere sociale così ottenuto è molto minore, quantitativamente, della percezione del costo che occorrerebbe pagare per il danno ambientale provocato. Ciascuno di noi è indotto a pensare che se inquina di meno, ci saranno sempre molti altri che continueranno a inquinare e quindi che il beneficio sociale prodotto è molto minore del danno subito per dover pagare il costo. Il giusto equilibrio tra economia e ambiente è un tema che pone grande difficoltà analitica e che dovrebbe essere affrontato con un approccio scientifico e non ideologico. Sono questi i temi trattati nell'ultimo numero della Rivista ENEA "Energia, Ambiente e Innovazione" scaricabile dal sito: http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/EAI/anno-2018/n-1-gennaio-marzo I contributi presenti in questo numero della rivista sono particolarmente numerosi e variegati e danno conto di quanto il percorso scientifico e culturale per trattare il tema economia e ambiente debba essere fertile di contaminazioni tra diverse discipline. L’economia ambientale, già dai suoi primi passi ha comportato la necessità da parte degli economisti di confrontarsi con discipline anche a loro molto lontane come le scienze sociali. Per esempio alla Sapienza, Università di Roma, è stato creato il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche, risultato della fusione (avvenuta il 1 gennaio 2012) tra il precedente Dipartimento di Scienze Sociali e il Dipartimento di Analisi Economiche e Sociali. Testimonianza molto importante della sinergia tra economia e ambiente è il riuso e la rigenerazione di spazi dismessi per favorire la nascita di luoghi polifunzionali, all’interno dei quali convivono pratiche creative e culturali ed iniziative imprenditoriali ad alta innovazione tecnologica. Oggi le città vengono percepite come organismi viventi che funzionano e si adattano all’ambiente al punto che diversi urbanisti parlano di ecosistema o metabolismo urbano. Le città sono considerate al pari di sistemi evolutivi che mutano ed evolvono soprattutto quando sono sottoposti a una forte sollecitazione economica e ambientale, come è avvenuto durante l'ultimo decennio quando il combinato di crisi economica, crisi demografica e consapevolezza ambientale ha modificato radicalmente la richiesta abitativa. Diversi sono in tutta Italia gli esempi di rigenerazione di spazi dismessi, che ha permesso la nascita di luoghi polifunzionali nei quali iniziative di produzione artistica si trovano a fianco di imprese innovative che fanno uso di tecnologie digitali. Sono quelli che oggi si chiamano community hub, centri di co-working, FabLab, Living Lab, incubatori sociali: cioè a dire luoghi multifunzionali in cui avviene lo scambio e la contaminazione di pratiche e saperi anche assai diversi. Velletri2030 nell'estate 2015 ha proposto, senza successo, l'applicazione di questi concetti per dedicare una parte del pregiato recupero del vecchio Convento del Carmine, oggi Casa delle Culture e della Musica, a centro di aggregazione e di contaminazione polifunzionale nel quale iniziative di produzione artistica si potessero trovare a fianco di imprese innovative che fanno uso di tecnologie digitali. Velletri2030 spera ancora che i concetti sopra esposti possano trovare applicazione in un futuro prossimo. A Velletri non mancano altri siti da recuperare e rigenerare in un'ottica polifunzionale, uno tra tutti l'ex Mattatoio. La città di Velletri conosce già almeno un esempio di recupero e creazione di un centro polifunzionale di aggregazione e contaminazione sociale, a costo zero per il contribuente, quello che comunemente viene indicato come DopoLavoro Ferroviario (DLF). Altro bell'esempio di recupero funzionale, non proprio di contaminazione polifunzionale, è il Polo Espositivo Juana Romani aperto a diverse esperienze artistiche e creative.
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