giovedì 17 maggio 2018

Francesco Perillo (Cuori Italiani): “Un uomo di sport per lo sport”


Perillo: "Sono dell’idea che la pecca delle passate amministrazioni fondamentalmente stia nel fatto che chi si è occupato di sport non è mai stato un uomo di sport a trecentosessanta gradi. Non puoi conoscere certe dinamiche delle associazioni se non le vivi, né tanto meno si possono comprendere pienamente le difficoltà gestionali".

Francesco Perillo, dopo l’ufficializzazione delle liste che ti vedrà nella squadra di “Cuori Italiani”, è partita ufficialmente la campagna elettorale. Come si sta muovendo il gruppo e come ti trovi in questo movimento formato da giovani e professionisti? È la giusta collocazione per te? 

La mia candidatura era prevista inizialmente nella lista di Giorgio Greci, “Con voi per Velletri”, ma poi dopo diversi colloqui con il coordinatore di “Cuori italiani” Martino Grisci sono entrato nel gruppo, fatto di giovani e professionisti che vogliono impegnarsi per la politica. Ho avuto il piacere di conoscere il gruppo e il leader nazionale, l’ex senatore Andrea Augello: una persona leale, vera e squisita che mi ha colpito per il suo modo di fare politica perché ha le idee chiare su come impostare le campagne elettorali e su come formare le persone ad affrontare i tavoli della politica e i problemi della gente. Questa è stata la spinta più grande ad entrare nel progetto della lista civica. Voglio sottolineare che la scelta di entrare in politica era già nata in me da qualche tempo. Avevo intenzione di mettere la mia esperienza sportiva al servizio della nostra città. Poi c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ho risposto a una richiesta specifica di supporto di Giorgio, il nostro candidato a Sindaco, il quale mi ha chiesto di aiutarlo in termini di idee e di programmazione nell’ambito sportivo. Non avrei mai potuto dire no. Credo, quindi, di essere nella giusta collocazione, io sono un moderato e la coalizione di Giorgio Greci è appoggiata da tante liste civiche. 

La tua campagna elettorale si sta svolgendo con l’analisi, principalmente, di temi sportivi, alternando la ‘denuncia’ di cose che non vanno alle proposte e alle idee innovative che vuoi realizzare. Quali sono i feedback e come stai facendo fronte al grande impegno assunto, nei confronti della lista e della coalizione? 

La mia campagna è mirata proprio ad essere propositiva su temi sportivi. Sto mettendo in risalto i programmi che ci sono, per lo sport, nella coalizione di Giorgio Greci. Le idee sono molte, qualcuna abbastanza forte, come potrebbe essere la gara nazionale di kart, ma i feedback sono stati altrettanto numerosi e positivi. Sono contento, ma anche stupito, del seguito sistematico e costante delle tante persone sulla pagina. Questi numeri mi danno coraggio, stimolo e forza e mi confermano che la strada delle idee, anche ambiziose, è quella giusta, soprattutto perché sono idee realizzabili e ponderate sul medio o lungo periodo anche con una analisi economica. Sono soddisfatto soprattutto del riscontro di persone che non gravitando nel mondo dello sport si stanno appassionando alle mie idee. Il lavoro è tanto, e per avviarlo bene serve un’analisi di ciò che abbiamo oggi: un’analisi non tesa ad accusare o denigrare chi c’è stato prima di noi, ma volta a far vedere lo stato di cose odierne. Alcune situazioni negli impianti sportivi comunali sono negative e necessitano di manutenzione e attenzione. L’obiettivo è testimoniare ciò che c’è oggi e ciò che potrebbe essere domani se avremo l’opportunità di governare Velletri e far bene nell’area sport. Spero davvero che questi feedback poi si traducano in un consenso che mi aiuterà a diventare Consigliere Comunale, con la vittoria di Giorgio Greci. È un impegno importante ma procede bene, programmato correttamente. Abbiamo avuto anche critiche ma è giusto e naturale, finché costruttiva la critica va sempre accettata. Personalmente sono uno che non si sente mai arrivato e antepone a tutto il dialogo, ho risposto anche a commenti scettici con cordialità. 


Qual è il messaggio che stai cercando di trasmettere a chi ti legge e a chi ti segue, sui social e sulla stampa, proponendo delle idee talvolta innovative e, come dicevi prima, ambiziose? 

Penso che sia chiaro il fatto che tutte le mie idee non sono affatto mirate ad una vuota propaganda, ci credo fortemente e credo che abbiano un senso. Vengono dalla mia testa e possono essere realizzate. Ovviamente vanno studiate, programmate, sostenute dal lavoro e dai fondi. Ma ogni progetto che abbiamo presentato finora ha avuto sempre un riscontro importante. Lo sottolineo perché proporre cose irrealizzabili solo per raccogliere qualche voto in più è quanto di più lontano da me. Il mio obiettivo è essere a disposizione della collettività: ho dato tante idee, se siederò in Consiglio le porterò avanti, ma avendole rese pubbliche non è detto che non possano essere ugualmente messe in pratica a prescindere dal risultato elettorale che sono sicuro premierà Giorgio Greci. 

Cosa significa e che vantaggio può ricavare Velletri con una programmazione sportiva nutrita e costante che preveda, ad esempio, la gara nazionale di kart, il Giro delle Vigne, i Parchi Avventura o i punti di accoglienza per running, solo per citare alcune delle proposte che hai lanciato e messo nel programma sport? 

Per Velletri proporre queste cose significa molto: ad esempio riproporre il ‘Giro delle vigne’ vuol dire riportare una gara che ha fatto la storia della città, molto ambita e frequentata da ospiti illustri del mondo dello sport. Riportare Velletri, città di 60.000 abitanti, ad una giusta visibilità - quella che merita – è possibile anche grazie allo sport. A tal proposito faccio un passaggio rispetto alla mia storia lavorativa: sono stato a Dubai e la loro forza, al di là dell’economia, è nel dare spazio all’organizzazione di manifestazioni sportive di altissimo livello in tante discipline. Dare visibilità e lustro alla città attraverso lo sport è quello che dovremmo fare a Velletri, che ha tutte le carte in regola per diventare attrattiva con queste iniziative, abbinate naturalmente ai valori culturali e al rispetto delle tradizioni. 

Ultima domanda: da candidato al Consiglio Comunale stai portando avanti una tua personale agenda di incontri per parlare con le persone. Che risposte ottieni, personalmente, quando parli con chi vive giornalmente le problematiche inerenti lo sport? 

Stiamo portando avanti degli eventi per coinvolgere diverse associazioni sportive e raccontare dettagliatamente i programmi dello sport. Sono dell’idea che le persone debbano essere consapevoli di quello che proponiamo e sicure di ciò che votano. Continueremo a parlare con la gente, con i presidenti e i membri delle associazioni sportive di Velletri, ascoltando le loro problematiche. Il mio obiettivo è di essere un referente per le realtà sportive territoriali ed è fondamentale conoscere le persone, i problemi e mettersi a disposizione concretamente. Solo così si possono capire a fondo le loro necessità e portarle alla risoluzione. Finora i feedback sono positivi, c’è interesse nel sapere i progetti e soprattutto nel vedere che una persona di sport si impegni per lo sport. Sono dell’idea che la pecca delle passate amministrazioni fondamentalmente stia nel fatto che chi si è occupato di sport non è mai stato un uomo di sport a trecentosessanta gradi. Non puoi conoscere certe dinamiche delle associazioni se non le vivi, né tanto meno si possono comprendere pienamente le difficoltà gestionali. Ecco perché la politica fatica ad interpretare le istanze portate dalle ASD e a ad aiutare concretamente le associazioni sportive. L’obiettivo è proprio questo: essere vicini alle persone e ai loro problemi.

Messaggio elettorale a pagamento.
Committente: Francesco Perillo