lunedì 21 maggio 2018

Due giorni sul Sessantotto con i ragazzi delle scuole di Velletri alla Casa delle Culture

Una due giorni intensa ed emozionante quella della Casa delle Culture e della Musica. La meravigliosa Sala degli Affreschi e il suggestivo Chiostro, infatti, sono diventati il teatro di un momento di incontro, condivisione e riflessione tra studenti e docenti delle scuole superiori.
L’Associazione Culturale Memoria ‘900, con questa iniziativa, ha inteso puntare su un attivo coinvolgimento degli alunni che tramite i loro lavori multimediali e musicali hanno offerto la loro personale interpretazione del Sessantotto, cinquanta anni dopo, con un doppio obiettivo raggiunto: far conoscere un anno di battaglie, rivolte e conquiste e indagare il punto di vista della generazione contemporanea riguardo tematiche di grande attualità. Venerdì mattina l’inaugurazione, con il presidente Gaetano Campanile che ha fatto gli onori di casa ringraziando le scuole partecipanti e augurando un buon lavoro ai ragazzi.
Successivamente ha preso la parola la dottoressa Emanuela Treggiari, vice-presidente dell’Associazione, la quale ha sottolineato lo spirito di un’iniziativa che non ha voluto essere una mera rievocazione del passato ma anzi uno sprone allo studio, alla conoscenza e alla riflessione. A portare il saluto dell’Amministrazione Comunale è stato l’Assessore Sergio Andreozzi, che nel lodare il progetto portato avanti con impegno e dedizione dall’Associazione e della dottoressa Treggiari si è rivolto ai ragazzi spingendoli a lottare sempre per i loro diritti e contro ogni ingiustizia. Tagliato virtualmente il nastro, si è partiti con le proiezioni video: interviste, immagini d’epoca, testimonianze di cittadini veliterni che hanno fatto parte della generazione del Sessantotto. Nel Chiostro è stata allestita invece una piccola mostra, con pannelli che hanno ripercorso i punti cruciali della storia a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta: le figure simbolo come Jan Palach, Che Guevara, Mao, e gli episodi che hanno provocato sommosse, dibattiti e controversie come i fatti di Valle Giulia, le occupazioni universitarie, la Guerra del Vietnam.
Presente anche il partigiano Giuliano Aureli, presidente della sezione ANPI di Velletri. Un mix di immagini e testi che hanno saputo parlare agli studenti, molto presi anche nell’ascoltare la musica che ha spaziato da pezzi cult diventati l’emblema di intere generazioni (compresa quella odierna) ad altri più spiccatamente politici, come “I morti di Reggio Emilia”. A disposizione un banchetto di libri a tema, con la gentile collaborazione della Mondadori Bookstore di Velletri, e un’esposizione di dattiloscritti e manifesti del movimento giovanile di Velletri, un’autentica vetrina di storia da preservare e che in parte è stata resa nota dalla pubblicazione “Il nostro Sessantotto” edita alcuni anni fa. Il venerdì e il sabato sono stati caratterizzati da una partecipazione importante di giovani, che si sono impegnati sia nel lavoro di ricerca per assembleare e montare il materiale video/fotografico e sia nella parte musicale. Disponibili, nell’atrio della Casa delle Culture, anche dei cartelloni dove gli studenti hanno potuto dare sfogo alla loro goliardia e ai loro pensieri, scrivendo alcuni degli slogan proverbiali come “Vietato vietare” e altri più attuali, in piena libertà di espressione.
Un esperimento, quello proposto da Memoria ‘900, pienamente riuscito e che ha lasciato un messaggio positivo e di speranza intergenerazionale: l’interesse per la storia e per la radici, per il passato cittadino e nazionale, non è affatto anacronistico e se il Sessantotto ha diviso gli storici e i critici sull’effettiva riuscita delle battaglie affrontate, è vero che quel senso di poter cambiare le cose, quell’innata voglia di giustizia, quel sentore di dover affermare i propri diritti a prescindere è stato poi il volano a tante conquiste sociali, legislative, strutturali che si sono materializzate negli anni successivi. Questo per dire come la spinta dei giovani e l’esperienza dei grandi, insieme, con il comune denominatore della cultura (intesa in tutte le sue forme, politiche, nozionistiche, artistiche, e così via) abbiano le potenzialità per alzare la voce ed essere parte attiva di una società civile capace di operare un cambiamento. 



RINGRAZIAMENTI 

L’Associazione Culturale ringrazia: Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri e Claudio Micheli, Comune di Velletri, Sapa Dental, Casa di Cura Madonna delle Grazie, Casale della Regina, Mondadori Bookstore Velletri e soprattutto gli studenti e i docenti di “Mancinelli”, “Vallauri”, “Landi”, “Battisti”, “Tognazzi” e il gruppo di lavoro di Memoria ‘900.