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venerdì 20 aprile 2018

Velletri 2030: "Da Istat patrimonio di rapporti, eventi, relazioni e dati disponibili per analizzare le nostre città"

Da ISTAT tutti i dati sulle principali città italiane. Un patrimonio di rapporti, eventi, relazioni e dati disponibili per analizzare le nostre città più importanti e dal quale possiamo attingere per definire Indicatori e metriche applicabili alla Comunità di Velletri..


Velletri 2030



Anni e anni di dati, analisi tematiche, progetti, argomenti di studio, e tanto altro ancora al sito https://www.istat.it/it/archivio/citt%C3%A0/pagina/1 Dati meteoclimatici e idrologici: la rilevazione dati meteo-climatici ed idrologici ha come principale obiettivo quello di aggiornare al 2016 la banca dati ISTAT delle variabili meteo-climatiche ed idrologiche, rilevate presso gli Enti Gestori delle reti di stazioni di misura nel territorio nazionale. In presenza di un crescente fabbisogno informativo, attraverso questa banca dati si potrà sviluppare un insieme di Indicatori su fenomeni meteo-climatici basati su precipitazioni e temperature che, forniti su base annuale per la serie storica 1971-2016, saranno utili per descrivere variazioni annuali e andamenti nel tempo, con particolare riferimento ai fenomeni climatici osservati nei capoluoghi di Regione e di Provincia. Non si arriva a Comuni come Velletri. https://www.istat.it/it/archivio/202875 Sicurezza e degrado delle città: audizione del Presidente ISTAT alla Commissione di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. I dati sono disponibili soltanto per alcuni capoluoghi di provincia. Il principale tema da affrontare è quello della definizione concettuale di cosa sia da intendere per "periferia". Il concetto di periferia infatti non è univoco, cambia nel tempo e può essere legato sia alla dimensione geografica sia a fattori socio-economici. Per questo è difficile elaborare un corpo autonomo di definizioni, classificazioni e misurazioni che ne definisca il perimetro. https://www.istat.it/it/archivio/195846 Dati ambientali nelle città: la rilevazione dati ambientali nelle città, effettuata annualmente dall’ISTAT, raccoglie informazioni ambientali relative ai comuni capoluogo di tutte le province italiane e delle città metropolitane. I dati e l’informazione statistica hanno l'obiettivo di fornire un quadro informativo per consentire il monitoraggio dello stato dell’ambiente urbano e delle attività poste in essere dalle amministrazioni per assicurare la buona qualità dell’ambiente nelle città. https://www.istat.it/it/archivio/55771 Forme, livelli e dinamiche dell'urbanizzazione: con questo volume l'ISTAT offre una lettura qualitativa e quantitativa, anche in un'ottica dinamica, sul tema dell'urbanizzazione del nostro Paese, proponendo nuove delimitazioni territoriali e approfondendo i temi connessi e conseguenti alla rilevanza delle nostre realtà urbane. Tutto ciò in un approccio di ampio respiro, anche con l'obiettivo di fornire il necessario contributo informativo ai decisori delle politiche comunali. https://www.istat.it/it/archivio/199520 Verde urbano: nel 2014, il verde urbano rappresenta il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di mq). Il 16,1% della superficie comunale è inclusa in aree naturali protette mentre la Superficie Agricola Utilizzata (SAU 2010) è pari in media al 44,3% della superficie comunale. Ogni abitante dispone mediamente di 31,1 m2 di verde urbano. Le dotazioni più elevate si rilevano tra le città del Nord-est (50,1 mq), più che doppie rispetto a quelle del Centro, del Nord-ovest e delle Isole. La media del Sud (42,5 mq per abitante) risente delle elevate disponibilità dei capoluoghi lucani. Nel 17,2% delle città la dotazione pro capite è pari o superiore ai 50 mq per abitante, mentre nel 16,4% non si raggiunge la soglia, prevista dalla norma, dei 9 mq pro capite. https://www.istat.it/it/archivio/186267 Rapporto UrBes 2015: il secondo rapporto su Benessere Equo e Sostenibile nelle città offre una panoramica multidimensionale dello stato e delle tendenze del benessere nelle realtà urbane. Nell'edizione 2015 viene migliorata la capacità informativa sul BES nelle città attraverso l’aumento dell'insieme di Indicatori, saliti da 25 a 64, e il rafforzamento della rete dei comuni partecipanti, che passano da 15 a 29 comprendendo quelli capofila delle città metropolitane e gli altri comuni aderenti al Progetto UrBes. https://www.istat.it/it/archivio/153995 Nel nostro piccolo, Velletri 2030 con il Rapporto "Misuriamo la città per uno sviluppo urbano sostenibile" cerca di calare e contestualizzare a livello locale alcuni degli Indicatori suggeriti da ISTAT per le città più importanti.
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