venerdì 13 aprile 2018

Rassegna cinematografica sul Sessantotto, lunedì all’Augustus “La classe operaia va in Paradiso”


Dopo il successo della prima proiezione, lunedì scorso, l’Associazione Memoria ‘900 prosegue la rassegna cinematografica sul Sessantotto organizzata in collaborazione con il Cinema Multiplex Augustus.

di Rocco Della Corte

Il 16 aprile, con doppio spettacolo alle 18.10 e alle 20.30, verrà proiettato La classe operaia va in Paradiso, film di Elio Petri. Una pellicola drammatica, del 1971, che vede tra i suoi interpreti principali Gianmaria Volonté, Mariangela Melato e Luigi Diberti. «Con il mio film sono stati polemici tutti, sindacalisti, studenti di sinistra, intellettuali, dirigenti comunisti, maoisti. Ciascuno avrebbe voluto un'opera che sostenesse le proprie ragioni: invece questo è un film sulla classe operaia», disse il regista Elio Petri un anno dopo l’uscita nelle sale, e la sua testimonianza è sintomatica per comprendere l’impatto sociale che il film ebbe sull’opinione pubblica. La storia del trentenne Lulù (Ludovico Massa), interpretato da Volonté, operaio con due famiglie da mantenere, è una vicenda di alienazione e risveglio. La lotta al ricatto del lavoro, lo sciopero e gli scontri con la polizia sono le tappe obbligate per l’accesso ai diritti, sacrosanti e “paradisiaci” visto il contesto storico. Gli echi delle teorie marxiste entrano nella fabbrica italiana degli anni Settanta, subito dopo la rivolta generazionale sessantottina, per raccontare il rapporto estraniato degli operai con la macchina e con il mondo del lavoro. Tutto ciò con gli accenni alle critiche verso un movimento studentesco troppo ideologizzato per comprendere i problemi reali e contro una classe sindacale più incline alla collusione che alla tutela dei lavoratori. Il modus vivendi della classe operaia, però, non termina con la fine dell’orario di lavoro: l’alienazione, la sofferenza, l’angoscia dell’ingiustizia subita ha ripercussioni sulla vita familiare e intima dell’uomo. Tanti i riconoscimenti ottenuti dal film: per citarne alcuni si ricordano la Palma d’oro a Cannes del 1972, il David di Donatello come Miglior Film nel 1972, oltre ai singoli riconoscimenti per Mariangela Melato e Gianmaria Volonté. Il biglietto ha un costo di € 5,00 e per i soci di Memoria ‘900 è possibile sottoscrivere un abbonamento, esibendo la tessera dell’Associazione, valido per tutti e sei gli spettacoli in cartellone.