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giovedì 19 aprile 2018

Melina Allegro ("Con voi per Velletri"): "Riappropriarsi di una politica sentita come interesse della comunità"

Tra le persone che scenderanno in campo nelle prossime Amministrative, c'è anche Melina Allegro. Docente, al fianco di Giorgio Greci, fa parte del gruppo "Con voi per Velletri" e in un'intervista ha sintetizzato il lavoro politico che il gruppo del cardiologo veliterno sta conducendo.

Melina Allegro, si avvicinano le elezioni e lei ha formalizzato la sua adesione al movimento che sostiene Giorgio Greci. Si tratta della sua prima esperienza in politica oppure ha altri trascorsi? 

Questa per me rappresenta la prima esperienza diretta nella politica, anche se mi sono sempre interessata al discorso politico a livello sia locale che nazionale ed internazionale. Ritengo, inoltre, che l’esercizio della cittadinanza attiva consista nel conoscere, interpretare ed assumere ruoli positivi e propositivi nel contesto sociale e culturale in cui si vive. Ogni cittadino dovrebbe individuare il proprio ruolo e apportare il proprio contributo responsabilmente, per essere co-protagonista nelle scelte politiche. Occorre riappropriarsi di una politica agita e sentita come interesse non solo proprio, ma di tutta la comunità. In breve, io sono ciò che vivo e vivo ciò che costruisco responsabilmente.

Cosa la ha spinta ad avvicinarsi alla coalizione del noto cardiologo veliterno, che si propone in netta discontinuità con la giunta attualmente in carica? 

“Il civismo autentico è aperto, inclusivo e vive del contributo dei cittadini”. Cito il discorso fatto da Giorgio Greci in occasione della campagna di ascolto dei cittadini di Velletri #faisentirelatuavoce, ritengo che queste parole riassumano la visione, il progetto che si vuole delineare per un agire partecipato alla cosa pubblica da parte dei cittadini. Mi ha spinto proprio questo: l’idea che occorre assumersi dei ruoli compartecipati con i cittadini, al servizio del bene comune. La discontinuità con la giunta attualmente in carica, a mio avviso, riguarda appunto la visione di ciò che vogliamo noi per Velletri, per i nostri figli e per i nostri padri, per il loro e il nostro futuro. Quando Giorgio Greci mi ha proposto di far parte del suo gruppo non sapevo nello specifico a cosa dovessi guardare, sicuramente guardavo alla mia visione di una Velletri migliore, vivibile, vissuta da tutti come un bene proprio, da far crescere e migliorare. Nel mio contesto di vita e lavorativo cerco di credere sempre che, se ognuno svolge al meglio il proprio ruolo, se ognuno sviluppa un senso di appartenenza, riesce a sentire il proprio ambiente di vita come un luogo dove realizzare un progetto comune e condiviso. In Giorgio vedo questo modo di fare politica, partendo dalla gente, dai bisogni dei cittadini e mettendosene al servizio. 

Quali sono i punti del programma ai quali ha lavorato personalmente e quali sono, a suo avviso, le priorità per Velletri? 

La mia formazione culturale relativa alla Pedagogia e alla Filosofia, il lavoro che svolgo, come insegnante nella scuola Primaria, e l’impegno e l’attenzione che ho avuto per l’infanzia e i giovani nei miei 25 anni di insegnamento, mi hanno portato a sviluppare un’idea per la quale tutte le azioni che mettiamo in atto per il raggiungimento di obiettivi e per lo sviluppo di competenze garantiscono un elevato risultato di successo. Il nostro percorso formativo, deve assolutamente costituire un continuum lungo tutto l’arco della vita. Con ciò intendo dire che la Formazione, l’Istruzione e lo Sviluppo culturale e sociale di un individuo e di una comunità rappresentano la più importante priorità da garantire a tutti i giovani e meno giovani che vogliono, attraverso la costruzione e realizzazione di progetti, partecipare al loro progresso e al progresso della comunità in cui vivono. In questa prospettiva ho lavorato personalmente alla costruzione di percorsi formativi e sociali che vanno dalla realizzazione di centri di associazione e aggregazione, oltre che di sostegno e supporto, al coinvolgimento diretto degli stessi nell’attuazione di progetti ed eventi rivolti al miglioramento qualitativo della città. La Città, il Comune, la Scuola, sono centro di collaborazione , di scambi, di sinergie culturali e sociali . Inoltre, occorre realizzare un polo formativo universitario che valorizzi le eccellenze locali e si riappropri del centro della città come luogo vissuto e aperto alla cultura e all’intercultura, condiviso da tutti. Occorre aprire e dare spazi a chi, anche in via sussidiaria, vuole concorrere al cambiamento e al progresso di Velletri. 

Lo scenario politico nazionale ha restituito al presidente Mattarella un quadro difficile da dirimere. Gli equilibri espressi dai veliterni il 4 marzo sono a suo avviso destinati a cambiare?

Se con questa domanda vuole sapere se gli scenari politici nazionali verranno riprodotti nelle elezioni amministrative comunali, le posso solo rispondere che il messaggio raccolto ed espresso dai cittadini è uno solo, il desiderio di un cambiamento che parta non solo dalle ideologie, ma che si attui nei programmi, che rompa con un certo modo di fare politica volto a trarne un vantaggio personale, un modo di fare politica che si esplicita solo nel soddisfare il bisogno del singolo. Questa la voce di molti, che spesso e per troppe volte è rimasta inascoltata e disattesa. So che non esistono formule magiche, so che a volte alcuni interessi sono prioritari rispetto ad altri, ma so anche che di fronte alla indifferenza nei confronti di fasce deboli, non si può restare a guardare. Occorre fare il possibile e anche l’impossibile per ridare dignità e speranza a chi costituisce la componente debole della nostra comunità. Ci vogliono delle risposte, anche poche, ma certe. 

Giorgio Greci ha più volte ribadito la sua totale disponibilità al confronto con le forze politiche che siano convergenti sul suo programma. Ad oggi si è formata una coalizione oppure si sta ancora lavorando per eventuali alleanze? Voi, come gruppo di “Con voi per Velletri”, che tipo di lavoro politico state conducendo? 

Il nostro concetto di politica non si configura come sistema chiuso. Oggi chiudersi significa escludere; uno dei punti sui quali poggia il progetto politico “Con Voi per Velletri” punta proprio sull’Inclusività. Includere significa dare ascolto a tutte le istanze, non creare muri o conflitti inutili. Attualmente l’ideologia ha lasciato il posto ad una condivisione comune di intenti che mirano ad un insieme di scelte di valore per migliorare ciò che è migliorabile e per costruire una rete comunicativa che assorba, inglobi tutte e dico tutte le richieste dei cittadini. Il lavoro politico che stiamo conducendo è proprio questo: quello di Dare Voce e perciò Dare Ascolto, scendere tra la gente, intessere filiere e reti di relazioni con associazioni, volontari, gruppi o singoli che si fanno portavoce di necessità, idee, istanze. Scendiamo nelle piazze, parliamo con i cittadini, registriamo in questionari le cose che la gente vorrebbe vedere migliorate o essere realizzate nel nostro paese. Il nostro compito come politici sarà proprio questo: essere al servizio del cittadino e del bene comune, sempre mantenendo il contatto diretto. 

Come procede la campagna di ascolto lanciata nel giorno dell’inaugurazione del comitato elettorale? Quali sono i settori della società da cui arrivano maggiori input? 

La campagna di ascolto procede come ci aspettavamo, le persone sempre più numerose si avvicinano ai nostri gazebo, entrano nel nostro Comitato di Via Lata e ci fanno domande, compilano i nostri questionari, danno voce ai loro disagi e anche se con un po’ di scetticismo provano, insieme a noi, a credere che si potrà cambiare. Noi tutti, prima che essere politici siamo cittadini tra i cittadini, ci crediamo e se la gente ci darà fiducia metteremo tutta la passione e la competenza che ci caratterizza. I maggiori input riguardano il commercio, ormai in declino, nelle strade del nostro paese; la necessità che venga potenziato l’ospedale di Velletri e che venga garantita l’assistenza al Pronto Soccorso, lasciato troppo alla buona volontà di chi ci lavora; l’incremento di servizi sociali per le fasce deboli: disabili, anziani ecc. e per le famiglie; il problema del progetto per l’inceneritore vicino al carcere, che deturperebbe la campagna circostante e le colture di pregio; la necessità del rifacimento del manto stradale in molte via cittadine e extraurbane della città; centri di aggregazione per i giovani e di formazione e di istruzione professionalizzante, artistica e ludico-ricreativa; rivalutazione e sistemazione di aree verdi per i bambini; potenziamento del servizio idrico; illuminazione e sicurezza nel centro storico; miglioramento dei servizi della Velletri Servizi e ricalcolo su parametri diversi della tassa sui rifiuti solidi urbani… e molte altre istanze. Nel frattempo continuiamo ad essere presenti in mezzo ai cittadini che aspettiamo in tanti.
Associazioni e Solidarietà