sabato 21 aprile 2018

Chi è Miguel Mario Diaz Canel Bermudez, il nuovo presidente dell'isola di Cuba

Il 19 aprile, un giorno simbolico per Cuba visto che ricorre il 57esimo anniversario della vittoria contro l’invasione mercenaria di Playa Giròn (baia dei porci), a compimento del processo elettorale culminato con le elezioni politiche dell’11 marzo scorso, l’Asablea Naciònal del Poder Popular ( Il Parlamento Cubano) ha eletto quale nuovo Presidente Miguel Mario Diaz Canel Bermudez.

Associazione Italia-Cuba / Circolo di Velletri
In questi giorni abbiamo assistito al consueto circo mediatico tipico quando si parla di Cuba, sui media nostrani e internazionali di improvvisati “esperti” della realtà cubana, che hanno mostrato, tranne poche eccezioni tutta la loro ignoranza e malafede. Il Parlamento eletto alle ultime elezioni è composto da 605 deputati, di cui ben 524 sono laureati. L’86% dei suoi membri è nato dopo il trionfo della Rivoluzione, infatti l’età media è di 49 anni. Pur non esistendo alcuna legge che preveda “quote rosa” la presenza delle donne in parlamento è del 46%. Il nuovo Presidente Diaz Canel è nato in provincia di Villa Clara il 20 aprile del 1960, eletto deputato nel suo collegio natale, ed è ingegnere elettronico. Ha iniziato la sua carriera politica come segretario dei giovani comunisti di Villa Clara, successivamente è stato 2° segretario del Comitato Nazionale e segretario provinciale del PCC. Nel 2009 è stato nominato Ministro dell’Educazione Superiore, carica che ha mantenuto fino al 2012. Nel 2013 dopo le elezioni politiche è stato nominato Vice presidente del Consiglio di Stato e dei Ministri. Formato con la Rivoluzione e preparato per guidare il Paese, nel suo primo discorso dopo l’elezione il neo presidente cubano ha voluto rendere omaggio alla generazione storica dei rivoluzionari, a coloro che hanno lottato contro la dittatura di Batista e che sono presenti in parlamento citandoli uno per uno. A cominciare da Raul Castro, che rimane primo segretario del PCC fino al prossimo congresso del 2021, Ramiro Valdez & c., pronunciando parole importanti e solenni di riaffermazione rivoluzionaria. Riportiamo alcuni stralci del suo discorso: “Non ci sarà spazio per restaurazioni capitalistiche, la Rivoluzione continuerà viva sfidando qualsiasi forza dominante che tenda a distruggere quello che è stato conquistato con anni di lotta”. Il nuovo presidente ha infine citato i caratteri guida della società dell’isola: necessità, originalità, immaginazione, coraggio e creazione eroica, affermando che non si supererà mai “la Rivoluzione col suo singolare modo di lottare, cantando, ballando, ridendo e vincendo, siamo Cuba, resistenza, allegria, solidarietà, e vita”. Sinceri e fraterni auguri Presidente.