mercoledì 21 marzo 2018

Mario Bovenzi, da Velletri agli "Immaturi": la passione per la recitazione e il sogno di un film con De Sica

La serie di Canale Cinque, "Immaturi", riporta un grande successo di pubblico. Tra i grandi attori e interpreti della storia anche un giovane veliterno: Mario Bovenzi. La nostra Redazione lo ha intervistato per saperne di più su questa avventura e sulle prossime che lo attendono.

Mario Bovenzi, la tua esperienza con “Immaturi” ha destato l’interesse di tante persone. Ma prima di parlare di questo progetto, raccontaci di te e dei tuoi primi passi nel mondo del cinema, in una sorta di breve curriculum… 

Sono da sempre stato molto determinato. Ho iniziato all'età di 9 anni ad avvicinarmi al mondo della recitazione. A 10 anni recitai il trentaquattresimo capitolo de I Promessi Sposi in vari spettacoli teatrali a Roma. Ho frequentato il liceo classico-psicopedagogico e sin dal primo anno ho preso parte a vari corsi di recitazione, dizione, canto e danza, appassionandomi sempre di più al mondo dell'arte. Negli ultimi due anni ho frequentato la scuola per attori di Rolando Ravello, Antonello Fassari, Alessandro Capone e Massimiliano Franciosa, con l’obiettivo di poter affinare la mia formazione. Il mio percorso professionale ha spaziato anche nel campo della pubblicità con lo spot per la Tv di Stato "My Rai" e  nella pubblicità con "I feel CUD", diretta da Brando De Sica. Nel 2013 è arrivata la mia prima esperienza nel cinema, recitando nel film "Tutti contro tutti" di Rolando Ravello, mio grande sostenitore che mi ha voluto al suo fianco in tutti i lavori da regista, come "Ti ricordi di me?" nel 2014 fino a "Immaturi-La serie" nel 2018. 

Qual è il tuo legame con la città di Velletri, che attende con impazienza di guardarti sul piccolo schermo puntata dopo puntata?  

Io abito a Velletri, magnifica città, ormai da quattro anni. 


Quali sono gli attori del cast della serie diretta da Ravello con cui ti sei trovato meglio? Chi, invece, ti ha impressionato di più (a livello recitativo o professionale) e perché? 

Porterò con me le risate e le chiacchierate fatte con Ricky Memphis fra una pausa e l’altra, sebbene il mio personaggio ed il suo non avessero tante scene insieme eravamo molto in sintonia e posso assicurarvi che è veramente una persona gentile e spiritosa anche al di fuori del set. Una persona davvero speciale che ha incrementato molto la mia esperienza da set anche a livello professionale. 

Che personaggio è Luigi Sorti? In cosa ti somiglia e in cosa invece siete lontani? 

Il regista Rolando Ravello in un’intervista ha definito il mio personaggio come “un adolescente inadatto, quello preso in giro, quello che vive in una realtà diversa e che non riesce ad omologarsi al resto della classe". Mi ci rispecchio a pieno. Da qui nasce l’idea dei vari look, Luigi Sorti è un ragazzo un po’ ingenuo, alla continua ricerca di se stesso e pensa che cambiando continuamene abiti, pettinatura ed atteggiamenti riuscirà a farsi accettare dagli altri ma poi si renderà conto che serve ben altro che dei look per essere apprezzato. Senza ombra di dubbio, Luigi Sorti mi somiglia nella spensieratezza e leggerezza con la quale si relaziona con gli altri. Siamo lontani nel modo di farsi influenzare dalla società che ci circonda. 


Cosa ti piace del personaggio che interpreti? E in generale, l’opportunità che ti ha dato essere nel cast di “Immaturi” che emozioni ti suscita? 

Mi piace molto il suo modo di fare e di parlare. È da sempre stato un mio obiettivo recitare con Ricky Memphis. Il cast di "Immaturi" è qualitativamente eccellente, non posso far altro che sentirmi fortunato ad aver lavorato ed essermi confrontato con loro. È un’esperienza che mi ha arricchito e mi ha fatto crescere.

Sogni nel cassetto o prossimi progetti che ci puoi svelare? 

Il mio sogno nel cassetto è da sempre quello di girare un film con Christian De Sica. Per me è un grande. Unico.