sabato 16 dicembre 2017

Walter Veltroni al Teatro Aurora di Velletri con la Mondadori: “Non trionfi l’autunno delle passioni”

Ultimo appuntamento di un anno da ricordare con la Mondadori Bookstore Velletri-Lariano. Nel pomeriggio di venerdì, infatti, è stato ospite al Teatro Aurora di Piazza San Clemente il giornalista, scrittore e politico Walter Veltroni per presentare il suo ultimo romanzo, Quando, edito da Rizzoli. 

di Rocco Della Corte


VELLETRI - Davanti ad una nutrita platea, l’ex Sindaco di Roma è subito entrato nel vivo della narrazione raccontando le motivazioni che lo hanno portato alla stesura del libro, teso tra l’analessi e la prospettiva. Il personaggio di Giovanni, caduto in coma dopo la morte di Enrico Berlinguer, si risveglia nel luglio 2017: passa dal telefono con la prolunga agli smartphone, dal Partito Comunista alle nuove realtà parlamentari, trova una società mutata nel profondo. Una specie di shock, in un mondo cambiato radicalmente in tutte le sue forme, anche se Veltroni ha specificato l’assenza di nostalgia: “Non ho voluto scrivere, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, un romanzo nostalgico. Sicuramente ci sono dei punti che potrebbero farlo credere, ma in realtà cerco di dare un messaggio positivo. Le recensioni più belle che ho letto, da Gramellini a Scanzi, sono quelle in cui viene messo in luce che nel testo si ride e si piange”. Seppur presente in qualità di scrittore, Veltroni non si è potuto sottrarre alle domande sulla politica e sull’attualità, sollecitato dal giornalista Ezio Tamilia. Sulla situazione internazionale e italiana, il primo segretario del PD ha ribadito il suo ruolo di “consigliere” che segue esternamente le questioni: “Si dice che un tempo era tutto diverso, ma non pensate che fosse meglio di oggi. Ogni epoca ha i suoi problemi.
Quando decisi di diventare un ragazzo di sinistra vivevo in un’Italia che non ammetteva il divorzio e l’aborto. L’approvazione della legge sul bio-testamento di questa settimana è un enorme passo avanti. Considerate le dittature che vigevano negli anni Sessanta o Settanta…non era un clima idilliaco. In generale le generazioni non sono così degradate come si vuol far credere”. In merito alla partecipazione della gente comune alla politica, che Veltroni auspica e continuerà ad auspicare, come da lui stesso sottolineato, l’unica preoccupazione è che “prenda il sopravvento l’autunno delle passioni”. L’invito che l’autore di Quando vuole trasmettere, tramite la sua fantasia e la sua narrativa, è quello verso l’impegno civile: “La differenza sostanziale è in un corretto utilizzo delle cose moderne. Noi, prima, scendevamo in piazza anche senza sapere troppi dettagli al meglio quello che accadeva. Ci si informava e ci si preparava, ma non avevamo certo l’accessibilità alle informazioni che c’è oggi. Non bisogna però che le persone competenti si disamorino rispetto alla politica, anzi debbono puntare a spingersi e a mettere a disposizione valori e idee per la comunità”. “Quello che va recuperato è il sentimento collettivo di passione – ha detto Veltroni in riferimento al personaggio chiave, Giovanni – la voglia di collegialità e di fare con entusiasmo. Se tramontano le passioni, finisce tutto”.
Un messaggio lucido, realistico e ottimistico quello dell’autore, che ha smentito un suo eventuale rientro in politica e chiuso con una breve lettura di un passo estremamente ironico del romanzo, che si focalizza sul gap tra il 1984 e il 2017, capace di rendere il protagonista un ingenuo, suo malgrado, anche in contesti delicati (“Giovanni pensava alle pillole blu come quelle usate per la sua cura, ignorando le altre pillole, che avevano ben diversa funzione”): Quando attraversa una fase dell’Italia e una sorta di black out, si snoda tra storia, sentimenti di amore e di protezione, riflessioni di ampia veduta. Al termine dell’incontro gli auguri della Mondadori Bookstore Velletri-Lariano si sono arricchiti con un ricco buffet dolce curato da Gelato Mania e da un brindisi conviviale. All’ingresso del Teatro, invece, i presenti hanno ricevuto un particolare gadget come omaggio e come ringraziamento per la loro sempre numerosa partecipazione agli eventi della Libreria. Chiusura in grande stile, dunque, come è nel costume della Mondadori di Velletri, in attesa di un gennaio che, dalle prime indiscrezioni, lascia presagire altri incontri di altissima qualità. 



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