mercoledì 27 dicembre 2017

Juana Romani è tornata a Velletri: una Mostra Internazionale di grande qualità per la "petite italienne"

Partenza molto positiva per la Mostra Internazionale dedicata a Juana Romani, inaugurata ufficialmente venerdì 22 dicembre e che sarà aperta tutti i giorni fino al 28 gennaio nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica di Velletri.

di Rocco Della Corte

Una piccola italiana ("Le petite italienne"), esile di corporatura ma grande di personalità, nata a Velletri nel 1867, volata in Francia per fare prima la modella e poi la pittrice nella Parigi fien-de-siècle. A distanza di un secolo ha vinto la sua sfida tornando nell'urbe veliterna tanto amata dall'artista. Carolina Carlesimo, nome di battesimo della pittrice Juana Romani, visse tra l'Italia e la Francia e la sua esistenza,  di successi e travagli, terminò nel 1923 dopo quasi venti anni di internamento. I suoi rapporti con Velletri non potevano, nel centocinquantesimo anniversario della nascita di Juana, che consolidarsi e ripartire da una mostra internazionale curata nei minimi dettagli da Marco Nocca, Gabriele Romani, Alessandra De Angelis. Un lavoro di squadra che ha visto e vedrà fino a fine gennaio tante forze in campo per un'esposizione unica nel suo genere e composta da quadri di rara bellezza, due busti, tanti documenti, le copertine dei giornali d'epoca e pannelli informativi dettagliati.
La prima impressione, entrando nella Sala degli Affreschi, è quella di trovarsi di fronte ad uno spicchio di capitale, dove le mostre di qualità sono di casa. Ma Juana era di Velletri e Velletri aveva il dovere e l'onore di ospitare il suo ritorno. Dopo l'anteprima riservata alla stampa e all'autorità, lo scorso venerdì 22, il pomeriggio si è svolta nell'Auditorium l'inaugurazione ufficiale alla presenza del Sindaco Fausto Servadio. Subito è arrivato l'interesse delle principali testate nazionali, dal Corriere della Sera alla Repubblica. Superati già i duecento visitatori, nonostante il Natale imminente, e un ospite d'eccezione ha voluto osservare da vicino la mostra proprio alla vigilia: il critico d'arte Vittorio Sgarbi, infatti, ha visitato la Casa delle Culture e della Musica di Velletri guidato da Gabriele Romani, Alessandra De Angelis e Marco Nocca, mostrando vivo apprezzamento per l'esposizione e approcciandosi alle opere di Juana con il suo occhio competente di studioso. Nonostante fosse il tardo pomeriggio del 24 dicembre, la Mostra ha continuato ad attrarre gente, curiosa di vedere chi è, cosa ha dipinto e quale sia il volto di questa piccola grande donna. E' comunque solo l'inizio di un lavoro di ricerca scientifica in team molto elaborato, supportato da tanti volontari, diversi sponsor e naturalmente dagli enti promotori (Accademia di Belle Arti, Comune di Velletri, Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri). Nei prossimi giorni la nostra Redazione, che dal 2016 segue la gestazione di questo progetto che ha visto finalmente la luce, darà spazio ai molteplici aspetti della Mostra con interviste, reportage e quant'altro.
Nel frattempo, nei giorni di festa, si aggiunge la soddisfazione di vedere Velletri protagonista, grazie all'arte di una sua figlia e ad un'organizzazione magistrale, di un palcoscenico internazionale, con la speranza che eventi di questa portata diventino sempre più "un'abitudine" per la nostra città. Anche se alla cultura e ai suoi doni, termine inflazionato nel clima natalizio, non ci si può abituare mai.

Nei prossimi numeri virtuali di Velletri Life focus su tutti i protagonisti che hanno collaborato alla Mostra.  La prima intervista sarà di Marco Nocca, coordinatore della sede distaccata dell'Accademia di Belle Arti di Velletri e supervisore scientifico dell'esposizione.


La curatrice Alessandra De Angelis illustra ad alcuni visitatori documenti relativi a Juana

Vittorio Sgarbi legge il pannello sulla Romani modella nella Sala degli Affreschi

Uno scorcio della Mostra nell'anteprima di venerdì 22

Il curatore Gabriele Romani e il professor Marco Nocca, supervisore scientifico, nella visita del 22

Il professor Marco Nocca, Vittorio Sgarbi e Gabriele Romani

Particolare del quadro che fa da simbolo alla mostra di Juana Romani