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sabato 21 ottobre 2017

Pierluigi Pardo alla Mondadori: lo scrittore dietro alla voce della telecronaca sportiva

Un altro sold out per la Libreria Mondadori Bookstore Velletri-Lariano, che nel pomeriggio di venerdì 20 ottobre ha avuto come ospite del terzo appuntamento letterario il giornalista, telecronista e conduttore televisivo Pierluigi Pardo. 

di Sara Scifoni


VELLETRI - L'evento ha visto una numerosissima partecipazione, soprattutto di pubblico maschile. Pierluigi Pardo è infatti una personalità di spicco del settore calcistico: la sua voce ha accompagnato le partite della Serie A, della Lega Pro e della Uefa Champions League, ed ha animato videogiochi come Pro Evolution Soccer e FIFA.

Pardo ha presentato il suo ultimo libro, Lo stretto necessario (edito da Rizzoli), stimolato dalle domande di Ezio Tamilia. La storia raccontata nel romanzo è quella di Giulio, prototipo di uomo di successo che dalla vita ha avuto tutto ciò che desiderava. Questo, vedendo venir meno le sue certezze, compie un viaggio per l'Italia con l'amico Federico, anch'egli in cerca di rinnovamento dopo vari fallimenti. Un viaggio, oltre che letterale, nella condivisa psiche maschile, analizzata a partire da Giulio. Un passaggio dal microcosmo del protagonista al macrocosmo del genere maschile, che rende piacevole, divertente e a volte commovente la lettura del libro. Il tutto viene rigorosamente accompagnato da un incessante sottofondo: quello dei Mondiali del 2006, le cui partite scandiscono il tempo senza esser in primo piano.
La vittoria della Nazionale di Marcello Lippi viene affiancata alla ricerca di rinnovamento di Giulio, stanco della vita mondana, dei suoi eventi e dei consigli della moglie Francesca sui vestiti da indossare in queste occasioni. L'incontro, oltre ad essere una classica presentazione di Lo stretto necessario, ha fatto scorgere lati più impliciti e personali di Pierluigi Pardo, che ha rivelato un po' di sé. Non è un caso dunque, che Giulio sia stanco della mondanità e di una quotidianità superficiale, visto che Pardo ha confessato di non amare la vita mondana e di preferire la tranquillità della campagna, pur ribadendo più volte che il libro non è un'autobiografia. Curioso è poi il fatto che Giulio sia un pubblicitario, lavoro praticato, prima dell'epoca d'oro della telecronaca, anche da Pardo. Nonostante la storia non sia quella dell'autore, le passioni e i pensieri sulla vita riflettono quelli di Pardo, che ha definito questo libro “clamorosamente suo”.
Inoltre, è curioso che il calcio, rispetto ad altre pubblicazioni, sia solamente una cornice e non il fulcro del discorso, in cui prevalgono tematiche come l'amicizia, l'amore e la musica. L'autore ha infatti fatto notare come la stesura di un romanzo non sia stata per lui semplice e come il calcio, in quanto “porto sicuro”, lo abbia aiutato a scandire il tempo e l'azione narrativa. Non mancano però influenze derivanti dalla telecronaca sportiva e dal giornalismo, che rendono l'azione drammatica veloce e le parole chiare, esattamente come in una telecronaca sportiva. Un incontro interessante dunque, che ha permesso di conoscere un Pardo, oltre che telecronista, scrittore e uomo. La libreria Mondadori si conferma perno culturale della città di Velletri e dà appuntamento a lunedì 30 con Gianrico Carofiglio (ore 19.00), altra personalità di grande spessore.