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martedì 26 settembre 2017

Direttamente dal Club Italia e dalla Nazionali Giovanili approda alla Puntovolley Libertas Roberto Tani

Direttamente dal Club Italia e dalla Nazionali Giovanili approda alla Puntovolley Libertas Roberto Tani, per tutti Kim, uno dei migliori scoutman a livello nazionale. 

Ufficio Stampa PuntoVolley Libertas

GENZANO - Roberto negli ultimi dieci anni ha affiancato gli allenatori delle nazionali giovanile nei vari tornei internazionali che le rappresentative italiane hanno affrontato, arrivando a conquistare la medaglia d’oro nell’ultimo campionato europeo U17 maschile.

Tani ricoprirà il ruolo di scoutman per la squadra di serie C maschile. E’ una perla che va ad impreziosire lo staff tecnico della società che già era di primissimo livello. Abbiamo fatto alcune domande a Tani per conoscerlo meglio e per farci raccontare cosa lo ha spinto a sposare il progetto Puntovolley Libertas. 


Buongiorno Roberto, arrivi a ricoprire un ruolo importante come quello dello scoutman, in una struttura che parte con propositi lungimiranti, cosa ti ha convinto e cosa ti aspetti da questa nuova avventura ? 

Ci sono più cose che si sono messe insieme, la presenza di Marco Di Eduardo e la stima che abbiamo reciproca, lui è un bravo allenatore e so che apprezza molto l'attività che faccio sulla rilevazione dati; la mia voglia di mettere a disposizione la mia esperienza, e non ultima la vicinanza a casa. Da questa esperienza, mi aspetto di continuare a divertirmi continuando a digitare numeri e lettere sulla tastiera del mio PC e contribuire ai risultati che la Puntovolley Libertas si è posta.

Puntovolley Libertas vuole puntare su un’attività che faccia del giovanile il proprio fiore all’occhiello, cosa ci puoi dire a riguardo? 

Posso dire che fa benissimo. Personalmente ho sempre allenato giovani o giovanissimi e da loro ho sempre ottenuto grandi soddisfazioni. Penso che lavorare sul Settore Giovanile significa costruire una solida fondazione sulla quale mettere su i propri progetti. 

Puntovolley Libertas dal suo debutto, parla di collaborazioni e condivisione di obiettivi tra le società. Ci sembra che la tua figura, che opererà anche con la Pallavolo Velletri, vada in questa direzione. Cosa ne pensi? 

Penso che collaborare è una cosa importantissima sia tra società ma soprattutto tra allenatori. Collaborare significa confrontarsi e quindi avere la possibilità di imparare più velocemente dall'esperienza degli altri. Quindi la ritengo una cosa importantissima. 

Roberto sei considerato uno tra i migliori scoutman a livello nazionale. E’ maggiore l’orgoglio per questo riconoscimento o la pressione di sapere che da te ci si aspetta sempre la perfezione? 

Per me è motivo di orgoglio. A chi non farebbe piacere essere stimato in questo modo?. Ma questo, come è naturale, porta maggiore impegno perché tutti si aspettano il massimo da me, ed io cerco di contraccambiare sempre con la massima professionalità.. Mi diverte molto fare questa bella attività, che è nata come curiosità. Un giorno mentre ero in palestra Mario Barbiero mi mise chiese: "ti piacerebbe fare la rilevazione dati?" dissi che mi incuriosiva e lui e mi mise davanti un pc. Iniziai subito a divertirmi e da quel giorno, la passione è sempre aumentata. In questi ultimi anni, in particolare mi ha dato tante soddisfazioni soprattutto il fatto di aver indossato la maglia della Nazionale e per questo ringrazierò sempre la Federazione Italiana Pallavolo per avermi dato l'opportunità. 

Dopo tanti anni di attività nazionale e internazionale torni a mettere a disposizione la tua esperienza nel Lazio e ti rivedremo calcare i campi di questa regione, quali sono le tu sensazioni? 

E' un po'  "un ritorno al Futuro". Io ho sempre detto che non bisogna mai dimenticare da dove si proviene, anche quando si è arrivati tanto in alto. Non è un tornare indietro, anzi per è una bellissima La sensazione è particolare. Sono felice di riabbracciare tanti amici e di ricondividere con tutti loro il divertimento e la passione per questo sport. Torno con molto piacere nel mio territorio. Qui alla Puntovolley Libertas dove farò lo scoutman per la serie C e per questo ringrazio Marco e la Società e poi come allenatore nella mia Velletri. Qui dove tutto è iniziato e dove 6 anni fa ho lasciato un pezzo del mio cuore. Nella Pallavolo Velletri sono cresciuto come atleta, poi come uomo e infine come allenatore. Devo tanto a questa Società e soprattutto a Mario Barbiero per avermi coinvolto in questo cammino. Ma devo tanto anche a tutta la Pallavolo Romana e Laziale a cui spero di ridare un po' di quello che ho visto e potuto imparare in questi ultimi anni.

Che conoscenza hai dello staff tecnico con il quale collaborerai alla Puntovolley Libertas? 

Lo Staff Tecnico del settore maschile lo conosco bene. Marco Di Eduardo con il quale abbiamo già lavorato insieme in passato e poi c'è anche Carlo Dominizi che è un mio carissimo amico e poi c'è Gianluca Tinto. Conosco bene anche la Società. Insomma, ritengo che non avrò problemi di integrazione e collaborazione.
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