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mercoledì 26 luglio 2017

"Una storia nera": la scrittrice Antonella Lattanzi arriva alla Casa delle Culture di Velletri

Una scrittrice giovane, con esperienze televisive e cinematografiche, approda nel Chiostro della Casa delle Culture. Giovedì 27 luglio alle ore 19.00 protagonista sarà Antonella Lattanzi. 

di Rocco Della Corte 


VELLETRI – Romanzi, racconti, sceneggiature e antologie: l’autrice di Bari, classe ’79, ha partecipato anche ad alcuni film ed è stata traduttrice di importanti opere come Augustus: il romanzo dell’imperatore di John Edward Williams.

Dopo l’esordio sulla scena letteraria con i racconti raccolti nell’opera Col culo scomodo, ha iniziato – partendo dalla sua regione natia – l’esperienza come narratrice pubblicando per Einaudi due romanzi: Devozione (2010) e Prima che tu mi tradisca (2013, finalista al Premio Strega). Collaboratrice di Repubblica, La stampa, e della trasmissione tv Le invasioni barbariche, nel 2017 ha pubblicato per Mondadori Una storia nera. Il protagonista, Vito Semerario, scompare nel nulla dopo la separazione dalla moglie e il compleanno della figlia minore che è coinciso con una riunione familiare nonostante le pratiche giuridiche che hanno visto la fine del rapporto coniugale. Vito e sua moglie Carla si riscoprono in fondo legati, ma la cronaca e la misteriosa sparizione rendono intrigante la trama. Come andrà a finire? L’appuntamento è per giovedì 27 luglio alle ore 19.00 nel Chiostro della Casa delle Culture per il decimo appuntamento della rassegna letteraria nazionale “Velletri Libris”, ideata e curata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano in coproduzione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri. A seguire una piccola degustazione e un calice di vino grazie al supporto degli special sponsor Casale della Regina e Piana dei Castelli. Partner dell’importante iniziativa culturale veliterna anche Allianz Assicurazioni e Banca Popolare del Lazio. Una storia nera promette bene e ha già riscosso grande attenzione dalla critica: l’editore tedesco dell’opera ha definito l’ultimo lavoro della Lattanzi caratterizzato da «personaggi indimenticabili, stile originale, trama incredibilmente avvincente».