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lunedì 24 luglio 2017

Querelle tra FDI-PD, botta e risposta sul ricordo del magistrato Paolo Borsellino

Nel pomeriggio dello scorso 23 luglio, anniversario della strage di via D'Amelio, Fratelli d'Italia ha organizzato un flash-mob davanti al Tribunale per chiedere la ratifica dell'intolazione del piazzale antistante il foro veliterno al giudice Borsellino.

VELLETRI - La questione, sollevata dal consigliere Dario Di Luzio e dal consigliere regionale Giancarlo Righini, è nata in seguito ad una richiesta di attuazione della mozione approvata nel 2009 in Consiglio Comunale per l'intitolazione della piazza del Tribunale sia a Falcone che a Borsellino.
Il flash mob, che ha visto la partecipazione di varie personalità politiche del territorio, è stato considerato necessario da Righini che ha definito una "discriminazione toponomastica" l'intitolazione al solo Falcone. "Servadio dimentica Borsellino", hanno scritto in uno striscione i manifestanti.
Il capogruppo FDI ha spiegato che quella dello scorso 23 luglio è stata una manifestazione per ricordare la mozione "approvata con unanime consenso dall’aula, che non ha mai trovato una conferma da parte dell’amministrazione comunale. E’ giunto il momento di ristabilire la giustizia storica, anche perché in ogni parte d’Italia vi sono piazze, strade, scuole, aule di atenei, luoghi istituzionali che li ricordano entrambi, loro che furono assassinati a breve distanza l’uno dall’altro nel 1992. Non si tratta solo di un atto formale – osserva Righini - ma di un dovere morale per una memoria che non può, parlando di lotta alla mafia, subire cancellazioni o cadute nell’oblio” L’iniziativa delle 19 a Piazza Falcone è stata preceduta dalla raccolta firme, alle ore 17, contro la proposta di legge per lo Ius Soli.
La risposta del PD è stata laconica, e affidata alla pagina facebook ufficiale dei dem veliterni: in un post "fotografico", il partito di maggioranza consiliare ha dichiarato: "Nessuno provi nemmeno a pensarlo", allegando delle foto che apostrofano come "disonesti" i manifestanti ribadendo che "tutti i velletrani hanno visto il ricordo di Borsellino", in riferimento alla grafica apparsa sui ledwall. Indipendentemente dalle questioni prettamente politiche, è importante fare appello al messaggio di unità e condivisione dello stesso Borsellino, che da magistrato merita sia di essere ricordato come l'Amministrazione Comunale ha fatto, sia con l'intitolazione del piazzale antistante al Tribunale. Mai come in questo caso, oltre le definizioni più prettamente politiche che in politica devono restare, i cittadini non possono che auspicare una costante attività di memoria per questi due eroi. Al di là della propria opinione politica, i giudici uccisi nel '92 rappresentano un simbolo di senso civico e di giustizia universale ed è importante che non si parli di loro solo il 23 maggio e il 19 luglio, ma tutto l'anno.