menù



Sponsor

giovedì 6 luglio 2017

Incendi a Velletri: la chiamano autocombustione, ma i dubbi restano da Lazzaria all'Artemisio

Dopo l'incendio che ha interessato l'area del canile comunale in contrada Lazzaria, una nuova combustione delle aree boschive sta coinvolgendo questo pomeriggio il Monte Artemisio. Il Comune: "Se doloso, puniremo i vigliacchi".

VELLETRI - Un'estate rovente quella del 2017, che non sta risparmiando quasi nessun ettaro di terreno del territorio di Velletri e dintorni. E' arrivata infatti a metà pomeriggio la segnalazione di un incendio che si sta attualmente verificando sul Monte Artemisio, località Peschio, ben visibile da diversi punti della città. Anche il Canile Comunale ha rischiato grosso.
Al momento si stanno mobilitando per un tempestivo intervento la Polizia locale, i Vigili del fuoco e la Protezione civile per scongiurare la propagazione delle fiamme e i danni alle persone, proprio a poche ore di distanza dall'incendio, del quale si sospetta un'origine dolosa, che ha coinvolto questa mattina la zona del canile comunale. Seguiranno ulteriori aggiornamenti a riguardo, mentre nel frattempo il Comune di Velletri ha diramato un Comunicato stampa relativo all'emergenza di contrada Lazzaria che ha spaventato addetti ai lavori e amici a quattro zampe del canile comunale: "Tanta paura e molti danni sono il bilancio del vasto incendio poche ore fa ha interessato l’area del canile comunale in contrada Lazzaria. Grazie al tempestivo e coraggioso intervento della Polizia locale, alla professionalità dei Vigili del fuoco e alla passione della Protezione civile è stato evitato il peggio. Attimi di paura per il personale che è rimasto prigioniero delle fiamme che si sono sviluppate rapidamente e hanno avvolto l’intera struttura, gli agenti della Polizia locale Francesco Nanni e Gabriele Guicciardi si sono lanciati eroicamente in mezzo alle fiamme per mettere in salvo i volontari con l’assistenza dell’agente Alessia Sciara e sotto il comando del commissario Carlo Lenci che ha coordinato con sapienza l’intervento andato a buon fine. L’apprensione ha interessato anche i 130 ospiti del canile, sulle prime si è temuto che i poveri animali chiusi nelle gabbie fossero rimasti intossicati dal denso fumo nero alimentato da un forte vento caldo di questa estate bollente. Appena è stato possibile i vigili del fuoco hanno raggiunto la struttura e aperto la strada ai volontari e ai veterinari per verificare lo stato di salute dei cani che è parso subito ottimo, a parte lo spavento. Sul posto è giunto tempestivamente il sindaco Fausto Servadio che ha constato personalmente l’entità dei danni e disposto l’intervento dei tecnici per il ripristino dell’impianto elettrico necessario per riavviare le pompe per la gestione del canile. Per gestire l’emergenza sono arrivate delle cisterne con acqua potabile per dissetare i cani e gruppi elettrogeni per fornire energia elettrica. È forte il sospetto che l’incendio abbia origine dolosa, sono in corso le indagini anche sulla scorta dei precedenti episodi che ogni anno si ripetono nella stessa zone anche se mai di queste proporzioni. Complice il vento caldo e secco, l’incendio si è propagato anche nei terreni vicini coltivati a kiwi e vite."