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lunedì 3 luglio 2017

Chi sarà il prossimo Sindaco di Velletri? Tra candidati, aspiranti tali e voci ci si avvia al 2018

Inutile negarlo, perché la curiosità è propria dell'uomo: le Amministrative 2018 si avvicinano, Velletri sarà chiamata a rinnovare il Consiglio Comunale e l'attenzione riposta anche dai politici cittadini per i responsi della vicina Lariano e non solo fanno capire che ormai la campagna elettorale è nel vivo.

VELLETRI - C'è chi sta valutando, chi sta lavorando, chi sta cercando di stendere un programma condiviso. L'unica certezza è che, tra rumors e ufficializzazioni, non saranno di certo in pochi a contendersi la poltrona di primo cittadino e la 'battaglia' per Piazza Cesare Ottaviano Augusto è apertissima. Impelagarsi in un toto-nomi non è semplice, per cui tutto ciò che è scritto va preso con il beneficio del dubbio, ma mettendo insieme sentori e notizie il quadro sembra delinearsi in questo modo.

A bruciare tutti sul tempo il dottor Giorgio Greci, che nello scorso dicembre ha lanciato la sua candidatura con la lista "Con voi per Velletri". Il noto cardiologo veliterno, eletto nel 2013 con la Lista Live che sosteneva Ladaga Sindaco, ha iniziato un vero e proprio tour elettorale affrontando vari temi in incontri mensili. Non ultimo quello del 29 giugno al Pigneto, dove alcuni dei principali simboli del centro-destra si sono riuniti a discutere chiamando a portare un saluto proprio Greci. Il medico e consigliere comunale si è detto pronto ad accogliere le idee dei cittadini in maniera trasversale, invitando tramite una nota stampa l'avvocato Alessandro Priori a 'disputare' le primarie per un'unica candidatura dell'area alternativa al PD e al centro-sinistra. Proprio Priori, tuttavia, in un pubblico incontro svoltosi sempre al "Tognazzi" il 16 giugno ha di fatto lanciato un segnale ai possibili sfidanti, segnale poi ribadito con l'organizzazione della manifestazione insieme al Comitato No biogas No discarica che ha visto numerose persone sfilare in corteo verso il Comune. Non è escluso, però, nessuno scenario: il centro-destra potrebbe sia trovare la quadra intorno ad uno dei due possibili candidati, o anche frammentarsi ulteriormente visto il recente passato e l'eco delle Regionali che comunque costringeranno partiti e leader a fare i loro ragionamenti riguardo le alleanze. Tanti nomi che hanno contribuito negli anni passati alle battaglie di centro-destra e che sono tutt'ora in Consiglio non hanno sciolto le riserve, né aderito a soggetti politici definiti, per cui le sorprese non mancheranno. Non sarà invece una sorpresa la candidatura di Paolo Felci, che ha più volte dichiarato di correre da solo con Casapound. Il già aspirante Sindaco nel 2013, rimasto fuori dal Consiglio per una manciata di voti, è pronto a rilanciare la sua linea politica e le numerose azioni svolte nel sociale lo pongono come un outsider. Da parte sua Felci, anche recentemente, ha rigettato l'idea di alleanze con altri partiti confermando che Casapound non scenderà a compromessi. Analogo discorso dovrebbe valere per il Movimento Cinque Stelle, che ad un'analisi politica approfondita non è andato proprio malissimo e anzi ha comunque ottenuto otto sindaci nelle consultazioni appena svolte. Il gruppo pentastellato, nonostante il risultato deludente della vicina Lariano, si presenterà con un suo candidato e molto conterà anche il risultato delle elezioni politiche. Secondo i sondaggi i grillini si contendono la palma di primo partito insieme al PD. Proprio l'area di centro-sinistra è quella più in fermento e più abbottonata fino a questo momento: l'amministrazione uscente a trazione PD, dopo nove anni di Servadio, cercherà di riconfermarsi ma la recente uscita di un assessore e vari consiglieri, confluiti in Articolo 1, rende la situazione incerta. La manifestazione di Piazza Santi Apostoli che si è tenuta sabato 1 luglio ha visto, tra i firmatari della dichiarazione d'intenti, numerosi esponenti veliterni: Daniele Ognibene, presidente del Consiglio Comunale e più votato con oltre 1000 preferenze nel 2013, l'assessore Giulia Ciafrei, i consiglieri Roberto Leoni, Giorgio Fiocco, Sabina Ponzo, Stefano Pennacchi, oltre a Patrizio D'Andrea, Alessandro Lombardo, Carlo Guglielmi e all'assessore Sergio Andreozzi, attualmente rappresentante civico ma con un passato di sinistra. I nomi che Articolo 1 vanta a Velletri, se confrontati con le preferenze dell'ultima tornata elettorale, farebbero pensare ad un bacino di voti notevole e più cospicuo, in termini percentuali, rispetto alla media nazionale. Il movimento alternativo per un nuovo centro-sinistra ha visto l'adesione del consigliere Pennacchi (187 voti nel 2013 e rappresentante di Rifondazione Comunista, SEL e Partito Socialista in Consiglio sotto la sigla di Sinistra per Velletri) e il riavvicinarsi di altre personalità attualmente "fuori dal giro" ma fortemente interessate alla costruzione di un progetto valido. Invero non sembra ancora automatica la convergenza su un candidato Sindaco che rappresenti quella figura di sintesi tanto ricercata, per un gruppo nutrito che può dire la sua. Un altro soggetto politico che si sta muovendo da tempo, sia con comunicati stampa che con iniziative, è Patto Popolare per Velletri: il movimento, che comprende tra gli altri personaggi politici come Franco De Santis, Lamberto Trivelloni, Fabio Taddei, Vincenzo Bagaglini e Gianluca Trivelloni, ha sempre mantenuto vigile l'attenzione sulle proposte senza tuttavia sbilanciarsi apertamente verso nessun candidato. Infine, ultimo ma non ultimo, il Partito Democratico: espressosi in larga parte per Renzi nelle recenti primarie interne, come assicurato dal segretario Cestrilli farà la sua parte e naturalmente punterà a riconfermarsi alla guida della città. Per ora anche i dem non hanno fatto nomi, e nell'attuale Giunta, tolti gli assessori Ciafrei, Andreozzi e Ciarcia, sono rappresentati dal vice-Sindaco Marcello Pontecorvi e dagli assessori Luca Masi e Orlando Pocci. Proprio quest'ultimo sembra essere tra i papabili, naturalmente passando dalle Primarie, uno strumento a cui il partito di Renzi non vorrà rinunciare. Il PD ha anche una componente giovanile, che ha supportato Orlando ottenendo un buon 20%, e altre figure per cui la dialettica interna è aperta. A completare il quadro, incerto e in divenire, il Movimento Popolare Veliterno di Rolando Cugini che alle scorse elezioni ottenne un buon consenso eleggendo Romano Favetta in Consiglio e portando Marilena Ciarcia in Giunta. Anche questo soggetto politico potrà essere un ago della bilancia. Si profila un ballottaggio? Chi sarà il prossimo Sindaco di Velletri? Per ora, ad una sommaria e ufficiosa occhiata, i candidati dovrebbero essere quindi così ripartiti: Felci per Casapound, Greci e Priori per l'area moderata e civica che si richiama al centro-destra, un esponente dei Cinque Stelle, uno del PD, uno di Articolo 1 ed eventuali liste civiche che hanno la loro portata. Ricordiamo, infatti, che Servadio vinse anche grazie all'importante risultato di realtà come Velletri Progresso (eletta in Consiglio Carla Caprio), Gente Nuova (eletto in Consiglio Francesco Cavola) e Sinistra per Velletri. Per cui anche queste liste che superarono i 1000 voti (SpV si fermò a circa 800) potranno dire la loro e sarà fondamentale capirne la collocazione. Partita aperta, la scalata verso il Palazzo Comunale di Piazza Cesare Ottaviano Augusto si preannuncia avvincente e infuocata.