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lunedì 24 luglio 2017

Acqua, Andreozzi: "Quella piccolissima soddisfazione strozzata in gola da una inquietante rabbia e amarezza"

L'assessore ai Beni Comuni e ai rapporti con ACEA ha scritto, sulla sua pagina facebook, un'amara riflessione riguardo l'emergenza idrica estiva. 

di Sergio Andreozzi

"Lo avevamo gridato invano anni fa in tutte le conferenze dei sindaci, lo abbiamo sempre fatto e continuiamo ancora oggi a denunciare un modo inadeguato di gestire il servizio idrico. Non ci fermiamo a questo. Facciamo proposte, accettiamo soluzioni anche difficili da accettare.
Non c'è stato un solo incontro in cui il Comune di Velletri non abbia detto la sua in tema di gestione della risorsa idrica. Non c' è stato un semestre negli ultimi sette anni in cui non abbia chiamato a raccolta le istituzioni sovra comunali per cercare di trovare soluzioni adeguate. Inutili Pec senza risposta inviate al Prefetto, ai presidenti della Regione Polverini e Zingaretti, ai Sindaci di Roma Alemanno, Marino, Raggi, ai presidenti dell'ex provincia ora area metropolitana, al garante, alla Sto fino all'AEEGSI. Oggi proviamo una sottilissima quanto inutile soddisfazione nel sentire che alcune nostre proposte seppur ovvie fin dal primo momento sono state finalmente prese in seria considerazione (chiusura parziale delle fontanelle della capitale,dissalazione acqua del mare, ricerca di nuove fonti idriche). Doveva accadere ciò che noi già da tempo pensavamo che un giorno accadesse: la città eterna a cui non è mai mancata per un solo minuto l'acqua è costretta a razionare la fornitura! E pensare che noi qui a Velletri, città che si narra sia più antica della stessa Roma, l'acqua ce l'abbiamo sempre razionata. Dobbiamo sopportare l'umiliazione di poterci lavare per sole sei/sette ore al giorno; ogni estate migliaia di cittadini l'acqua non la vedono per interi mesi. Perché non non sono andati in televisione i vari Zingaretti, Raggi, Saccani per denunciare che ci sono popolazioni allo stremo ogni estate ed ultimamente anche in primavera ed autunno. Seppur partendo da proporzioni nel numero di abitanti improponibili le istituzioni dovrebbero preoccuparsi sempre con la stessa reazione se a soffrire sono un milione di abitanti o un centinaio di mila. Le amministrazioni che si sono susseguite a Velletri hanno sempre cercato di trovare un sistema autonomo di approvvigionamento e seppur con errori strategici (condotte inappropriate in portata e dimensioni, accavallamento di tubazioni che spesso attraversano fondi privati, emungimento da pozzi privati, pozzi comunali scavati su falda con arsenico, urbanizzazione dissennata), ha raccolto la bellezza di oltre 200 litri secondo di acqua "propria". Un quantitativo importante che aggiunto a quello che proviene dal Simbrivio da un valore di assoluta sussistenza.Insomma con questa quantità d'acqua in rapporto agli abitanti residenti dovremmo avere acqua a sufficienza anche in casi di siccità come in questo maledetto anno senza pioggia. In questi 10 anni e passa di gestione Acea è stato fatto ben poco a livello strutturale sulle reti idriche, qui a Velletri come altrove. Il presidente Saccani si giustifica dicendo che il massimo dell'impegno a loro richiesto era sul versato fognature e li si è investito maggiormente. Vero! Ma chissà perché? Forse a causa delle tante denunce ed apparizioni in tribunale con avvisi di garanzia per i dirigenti Acea? Il Comune di Velletri, da par sua, ha denunciato alla procura un "discutibile " investimento di 10 milioni di euro per adeguare il depuratore di via della Chiusa alla nuova normativa sugli scarichi.  Noi siamo dell'opinione che le risorse dovevano essere equi distribuite sulle due emergenze. Da una parte bonifiche della rete per evitare sprechi, individuazioni nuove possibili approvvigionamenti idrici, politica di risparmio acqua potabile sia da parte delle utenze domestiche che quelle agricole e dall'altra la messa a norma degli scarichi fognari e depurativi. rinnovo. Oggi con questa sottilissima soddisfazione di essere state Cassandre propositive, strozzata in gola dall'amarezza di non essere stati ascoltati a suo tempo,è partita una nuova denuncia per tentare di tutelare e difendere nostri cittadini. Chissà se le televisioni passeranno mai da Velletri".