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lunedì 12 giugno 2017

Viaggio ideale nella vita del maestro Umberto Mastroianni al Polo Espositivo "Juana Romani"

Un viaggio ideale nella vita artistica del grande scultore italiano che aveva scelto Marino per trascorrere gli ultimi anni della sua vita. Mastroianni è morto nel 1998.

di Alessandro Filippi


VELLETRI -  Continua il percorso nel recupero della memoria dei grandi maestri della storia dell’arte contemporanea. Iniziativa che il Polo Espositivo “Juana Romani” ha intrapreso come una delle priorità della sua attività annuale.
Dopo Giulio Aristide Sartorio è la volta di Umberto Mastroianni, il grande scultore italiano che aveva scelto Marino per trascorrere gli ultimi anni della sua vita dove è morto nel 1998. Dal 22 Luglio al 22 Settembre grazie alla sinergia collaborativa nata tra il Polo, il Comune di Marino e il Liceo Artistico Paolo Mercuri, Velletri potrà ospitare un viaggio ideale nella vita artistica del grande maestro attraverso dei pannelli fotografici fatti realizzare da lui stesso con i quali organizzava le sue mostre. Si tratta di una selezione delle sue numerose sculture collocate nelle piazze e nei più importanti musei del mondo.
La presenza di Mastroianni nel nostro territorio ha contribuito alla crescita artistica e culturale specialmente della città di Marino alla quale ha donato due importanti sculture in bronzo, oggi collocate una a ridosso del Palazzo Comunale e l’altra sul belvedere della stazione ferroviaria, sempre per Marino ha realizzato un importante bassorilievo in bronzo che poi è diventato la locandina della prestigiosa sagra dell’Uva, nonché uno stendardo oggi custodito dall’Associazione Arte e Costumi Marinesi. Ma chi era Mastroianni? Umberto giunge quattordicenne a Roma nel 1924, dove frequenta, contemporaneamente allo studio dello zio Domenico, i corsi di disegno dell'Accademia di San Marcello. Si trasferisce due anni dopo, nel 1926 a Torino, dove affina il "mestiere di scultore" nell'atelier dello scultore Michele Guerrisi. Lo studio della scultura antica è documentato da una prima fase di raffinati bassorilievi: la sculturina Danae (1926), la Deposizione di Cristo (1926/27), la Madonna della Pace, la Madonna Gotica (1938). Il giovane Umberto modella ritratti di gusto arcaizzante, in terracotta, poi riportati in fusioni in bronzo: mito e soggetto religioso sono la cifra stilistica di Umberto Mastroianni nel periodo pre-bellico, accanto ad esercizi di stile con testine di fanciullo e il soggetto prediletto costituito da maschere di giovani donne, dai tratti lievi e suadenti. Nel 1930 arriva il primo riconoscimento ufficiale, il Premio del Turismo, offerto dal Ministero della Pubblica Istruzione e, di lì a poco, le prime mostre a livello nazionale ed europeo. Prima personale nel 1931 alla "Galleria Genova" di Genova. Dal 1933 espone regolarmente alle mostre sindacali nazionali, è invitato a tutte le Quadriennali di Roma, alle Promotrici di Torino e alle Biennali di Venezia. Nel 1935 partecipa per la prima volta alla Quadriennale di Roma, l'anno seguente alla Biennale di Venezia. Il suo tratto è lacerante, intenso, profondo, materico, energico, vibrante. La sua ispirazione, contrariamente al primo futurismo ispirato da Marinetti è "politicamente" orientata alla ricerca dell'uomo, nella sua accezione consapevole di reduce dalla tragedia e dalla miseria materiale e morale della guerra. Opera rappresentativa di questa stagione il Monumento ai Caduti di Cuneo (1964-1969), opera scultorea premiata dall'Accademia dei Lincei con il Premio Feltrinelli del 1973 come la più bella del Novecento, con la seguente testuale motivazione "Per l'elevata qualità inventiva e plastica della sua opera e per la rilevante incidenza che ha avuto nella storia della scultura italiana contemporanea". Nel 1945 vince, con la collaborazione dell'architetto Carlo Mollino, il concorso per il Monumento al Partigiano: l'opera, di considerevole dimensione, verrà successivamente collocata nel Campo della Gloria del cimitero Generale di Torino.
Nel 1964 il Comune di Cuneo gli affida l'esecuzione del Monumento alla Resistenza italiana, cui lavora per cinque anni, dal 1964 al 1969, opera di enormi dimensioni, dal peso enorme ma dalla straordinaria levità. Nel 1969 realizza a Cuorgnè (TO) il monumento alla Resistenza canavesana, collocato davanti al municipio della cittadina piemontese. Nel 1971 la città di Frosinone gli commissiona il Monumento ai Caduti di tutte le guerre, eseguito in acciaio e collocato nel 1977. Titolare della cattedra di scultura all'Accademia di belle arti di Bologna, ne tiene anche la direzione dal 1961 al 1969; da Torino si trasferisce nel 1970 a Marino, insegnando prima all'Accademia di belle arti di Napoli, quindi in quella di Roma. Nel 1973 l'Accademia dei Lincei gli conferisce il Premio Feltrinelli. Nel 1985 gli viene conferito a Tokyo The 4th Henry Moore Grand Prize Exhibition the Utsukushigahara Open Air-Museum. Lo stesso Museo d'Arte Moderna, poco distante dalla capitale nipponica, gli dedica una sala permanente con una dozzina di opere, tra le quali ha assoluto spicco il bronzo Hiroshima del 1960. Nel dicembre del 1993 gli viene conferito il Premio Michelangelo. Nello stesso anni dona a Fontana Liri, sua città natale, una scultura monumentale in ricordo delle sue radici e in onore di tutti i cittadini del luogo, in particolare suo padre. Nella notte del 25 febbraio 1998, all'età di ottantotto anni, Mastroianni muore nella sua casa-museo di Marino, presso i Giardini Colonna. Viene sepolto nel cimitero di Carmagnola (Torino). Le opere di Umberto Mastroianni si trovano in oltre 280 musei tra i più prestigiosi del mondo. Velletri è onorata in occasione delle Notti d’Arte – Notti di Stelle “Omaggio a Via Margutta” di ricordare il maestro che ha avuto uno studio nella celebre strada romana, questa manifestazione impreziosisce non poco l’Estate Veliterna 2017. La serata inaugurale è fissata per Sabato 22 Luglio alle ore 19.00 a commemorare il maestro sarà la Dr.ssa Paola Fede storico dell’arte. L’invito è rivolto alla cittadinanza tutta a partecipare per rendere omaggio ad un grande che con la sua presenza ha impreziosito non poco il nostro territorio anche con la donazione di due sue sculture bronzeee che fanno bella mostra una sul belvedere della stazione di Marino e l’altra all’ombra del magnifico Palazzo Colonna sede del Comune della città castellana. I ringraziamenti sono d’obbligo al Dott. Roberto Scialis dirigente del Liceo Artistico “Paolo Mercuri” per la concessione del materiale ai docenti Laura Sergio – Assunta Mastantuono – Filippo Manzia e la Prof.ssa Fiore vicaria del dirigente per la sede di Marino per la grande collaborazione e disponibilità. Un particolare grazie al Sindaco Avv. Carlo Colizza e alla Dr.ssa Paola Tiberi Assessore alla Cultura della città di Marino per la stima e amicizia.