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venerdì 9 giugno 2017

Verso Velletri 2018, Cestrilli: "Il PD farà la sua parte, auspico continuità amministrativa"

Dopo un periodo di quiete, il panorama politico veliterno è tornato ad infiammarsi. Se il toto-candidature ancora tiene banco sia a destra che a sinistra, in casa PD la situazione, dopo la grande affermazione di Renzi alle Primarie, va delineandosi.

VELLETRI - Per carpire una voce interna alla maggioranza dem, che ha recentemente visto la fuoriuscita di alcuni consiglieri e dell'assessore Ciafrei confluiti in Articolo 1, ha parlato il Segretario Gianfranco Cestrilli, più volte chiamato in causa sui social e nei comunicati stampa. Dalla politica locale a quella nazionale, con un cenno alla vicina Lariano: ecco cosa ha risposto.


Segretario Cestrilli, veniamo subito ad un tema spinoso che è quello dell'ambiente: è tornata in auge l'idea di un impianto a Lazzaria, con annessi attacchi dell'opposizione. Qual è la posizione dell'amministrazione comunale e del PD? L'impianto si farà e in caso affermativo di cosa si tratta, anche in virtù delle recenti dichiarazioni di Servadio in qualità di presidente ANCI?

Sulla questione impianto c'è poco da aggiungere rispetto alla posizione espressa dal Sindaco Servadio. Certo un argomento sensibile soprattutto in prossimità di una campagna elettorale che si annuncia velenosa. La posizione del PD è di totale sostegno al Sindaco e alla sua Giunta. Non potrebbe essere diversamente per diversi ordini di motivi: faceva parte del programma elettorale allora condiviso anche da chi uscendo dal PD ha cambiato idea, e non ultimo, per nulla trascurabile, ha lo scopo di chiudere il ciclo dello smaltimento. Dopo aver chiuso la raccolta differenziata, realizzato le isole ecologiche, non resta che realizzare un impianto di compostaggio per lo smaltimento dell'umido proveniente dai comuni azionisti della Volsca ambiente, secondo le indicazioni emerse dalla Commissione speciale a tal proposito costituita, piccolo e aerobico, e ad impatto minimo tale da produrre consistenti risparmi per i cittadini delle comunità interessate e la definitiva messa in sicurezza del nostro territorio da eventuali aggressioni derivanti da rifiuti provenienti da Comuni in difficoltà (vedi il Comune di Roma). Sarebbe un peccato oltre che pericoloso piegare un capolavoro di gestione dei rifiuti a logiche elettorali, trascurando totalmente gli interessi della nostra comunità. In ogni caso il consiglio è sovrano e il PD come sempre farà la sua parte.

Lo scenario politico è in evoluzione ma il centro-sinistra ancora non esprime il suo candidato che dovrebbe riconfermare la coalizione alla guida della città nel 2018. Si prospetta una tornata elettorale piena di liste civiche, come si comporterà il PD attualmente partito di maggioranza?

Manca poco meno di un anno all'appuntamento elettorale ed e normale che ci sia fermento. Immagino che, come le altre volte, scenderanno in campo liste civiche in rappresentanza di settori della società civile che si affiancheranno ai partiti già costituiti. Per quanto riguarda il PD arriverà puntuale all'appuntamento delle primarie che selezioneranno il candidato della coalizione di cui faremo parte. Abbiamo governato bene e restituito dignità alla nostra comunità, siamo certi che i nostri concittadini confermeranno questa esperienza amministrativa.

Come ha vissuto il PD di Velletri la "scissione" dei consiglieri e dell'assessore confluiti in Articolo 1 MDP e come risponde a chi, in una recente intervista, ha chiesto anche ai democratici una condivisione di idee e di linee programmatiche per rilanciare l'azione amministrativa e rivincere le elezioni?

Abbiamo vissuto la scissione con sorpresa e rammarico. Del resto non è la prima volta e temo non sarà l' ultima che a sinistra si consumino strappi di questo genere. La mia posizione è nota, io ero e sono per un Partito grande con all'interno le diverse sensibilità che di volta in volta si contendono linea e leadership sul modello del Partito Laburista inglese. Ma in Gran Bretagna hanno un sistema elettorale maggioritario uninominale, mentre noi ci stiamo avviando, forse, verso un proporzionale che non aiuta a semplificare il quadro politico, anzi. Il futuro? E' nelle nostre mani vedremo come si evolverà la situazione. Certo non nascondo le difficoltà ma sono ottimista riguardo un serio confronto programmatico.

Una battuta sulle Amministrative in vista a Lariano?

Non posso che auspicare una riconferma del mio amico Maurizio Caliciotti. Ottimo amministratore oltre che splendido Sindaco.

Come giudica l'operato dell'Amministrazione Servadio e quali saranno le attività più importanti che la Giunta targata PD dovrà compiere entro le prossime elezioni?

Senza dubbio questa amministrazione è tra le migliori, se non la migliore, che questa città abbia mai conosciuto. Tenuto conto delle difficoltà e della complessità che ha dovuto affrontare il mio giudizio è positivo. Come sempre, però, il giudizio finale spetterà ai cittadini che si troveranno a scegliere tra la continuità di una ottima amministrazione e l'incognita di essere amministrati o da un gruppo di persone alle prime esperienze amministrative o da chi (al di là della candidatura) ha già procurato troppi danni a questa comunità...vedremo. Comunque noi ci saremo con tutta la nostra forza e la nostra determinazione per il rispetto che dobbiamo alla nostra comunità. In cantiere, per chiudere in bellezza la consiliatura, due cose importantissime tra le tante altre: la Zona artigianale (in corso il bando per l'assegnazione delle aree) e la prossima acquisizione del complesso delle delle vecchie carceri che una volta ristrutturate consentiranno il definitivo riordino della tante attività comunali sparse per il territorio.

Panoramica nazionale: le primarie sono state soddisfacenti con la vittoria di Renzi? Il PD cosa deve fare per risultare vincente alle prossime politiche e cosa risponde a chi accusa i dem di una deriva "centrista" e di non essere più un partito di sinistra con il segretario ed ex Sindaco di Firenze?

Risulta ormai evidente che il 4 dicembre è stato inferto un grave colpo alle speranze di cambiamento del Paese. In troppi hanno dato ascolto ai pifferai magici (dalla destra estrema alla sinistra estrema passando per Forza Italia) che invitavano al No al referendum. In democrazia il popolo ha ragione anche quando ha torto. Del resto basta leggere i giornali di questi giorni per capire in che guaio ci siamo cacciati. Renzi, che doveva essere fatto fuori, è tornato ad essere con un voto a stragrande maggioranza Segretario del mio partito, la destra è alle prese con un conflitto difficilmente sanabile tra sovranisti ed europeisti, la sinistra, frantumata in cinque o sei formazioni, insieme al centrosinistra e alle prese con l'odio e il rancore contro Renzi. Non dimentico un M5S che continua a fare disastri laddove governa e incredibilmente continua a raccogliere, almeno dai sondaggi, una messe di consensi. Tutti noi assistiamo a questo teatrino che ho paura non porti a nulla di buono. Al PD non resta che continuare ad essere quello che è stato in questi anni di segreteria Renzi, ovvero un partito autenticamente riformista, direi centrale e non centrista, per il bene e il futuro del Paese. Se è di sinistra? Se per sinistra intendiamo chi si preoccupa di far crescere il Paese perché solo con la crescita si creano occasioni di lavoro e risorse da distribuire ai meno fortunati, o chi si preoccupa di dare più diritti a chi non li ha, certo che lo è... Se invece per sinistra si intende essere un Partito delle chiacchiere infinite, ruota di scorta di un sindacato corporativo che crede ancora che il lavoro sia una variabile indipendente della nostra economia, allora certamente non lo è. Ma non è questa la sinistra nella quale si possono riporre le speranze di un Paese, sfasciato e pieno di debiti, come il nostro.