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martedì 27 giugno 2017

Quattro soldati veliterni caduti non inseriti nel monumento di Piazza Garibaldi

In questi ultimi anni, come tenente del Corpo Militare della CRI, ho spesso lavorato in ricerche dell’Ufficio Storico del Corpo Militare di CRI, cosa che mi ha fatto scoprire fatti sconosciuti della nostra storia ed appassionare al tema. 

VELLETRI - Confrontando i soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale inseriti nel nostro monumento ai caduti di Piazza Garibaldi, anche con i nomi dei soldati veliterni seppelliti nel sacrario di Redipuglia, credo che i nomi inseriti siano corretti.

Ho avuto invece dubbi quando leggendo i cognomi dei soldati di Velletri caduti durante la Seconda Guerra Mondiale inseriti nel nostro monumento, ho notato che per alcuni cognomi anche diffusi in città non risulta nessun soldato caduto. Facendo quindi delle ricerche al distretto militare di Latina, al quale Velletri apparteneva nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, ho scoperto che soltanto per i cognomi Taddei (cognome mio e di mio padre) e Zaottini (cognome di mia madre), ben quattro soldati caduti, a distanza di 72 anni dalla fine della guerra, non sono mai stati registrati sul nostro monumento ai caduti di Piazza Garibaldi. Non so come e chi ha ricercato e registrato i caduti veliterni della Seconda Guerra Mondiale sul nostro monumento ai caduti di Piazza Garibaldi, ma se con due soli cognomi ho scoperto quattro soldati non inseriti, mi viene il forte dubbio che chissà quanti altri figli di Velletri, morti per la Patria non sono stati mai inseriti nel nostro monumento ai Caduti e che occorrerà fare un controllo più attento ed accurato per restituirgli ciò che gli spetta di diritto e cioè in questo caso l’inserimento tra i caduti per la Patria nel nostro monumento ai caduti di Piazza Garibaldi. Ecco chi sono e quanto riportano i loro fogli matricolari:





1) ZAOTTINI ANTONIO, caporal maggiore del genio, nato a Velletri il 15-01-1919. Dopo il servizio di leva fu richiamato alle armi nel 1939 ed impiegato in vari reparti del centro e nord Italia fino al 1941, quando partecipò ad operazioni di guerra dapprima sul fronte jugoslavo e successivamente sul fronte russo dove è stato dichiarato disperso e deceduto nel 1943; 




2) ZAOTTINI ORLANDO, caporale di artiglieria, nato a Velletri il 18-02-1911. Dopo il servizio di leva, fu richiamato alle armi dal 1935 al 1937 nella colonia italiana di Somalia. Richiamato nel 1941 ed impiegato in vari reparti del nord Italia e sul fronte francese fino al 1943. Fatto prigioniero fu internato in Germania ove resto dal 1943 al 1945. Venne rimpatriato e ricoverato in lunga degenza presso l’ospedale militare di Roma. Morì a Velletri il 15-03-1946, il giorno dopo le dimissioni dall’ospedale militare di Roma per cause di guerra; 

3) TADDEI ORLANDO, soldato di fanteria, nato a Velletri il 25-02-1922. Dopo il servizio di leva, fu richiamato alle armi nel 1942. Dopo essere stato impiegato in vari reparti del nord Italia è inviato sul fronte russo dal quale risultò disperso durante i combattimenti sul Don nel 1943 e mai più ritrovato, venendo dichiarato in seguito disperso e deceduto; 



4) TADDEI PARIS, soldato di fanteria, nato a Velletri il 10-09-1916. Dopo il servizio di leva fu richiamato alle armi nel 1938 ed impiegato in vari reparti del centro Italia. Nel 1939 fu inviato nella colonia italiana di Libia ove partecipò ad operazioni di guerra nel 1940 e 1941 ed in seguito dichiarato disperso e deceduto. Per ognuno di questi soldati, ho a disposizione i fogli matricolari rilasciati dal distretto militare con la loro carriera ed i certificati anagrafici del Comune di Velletri che comprovano in maniera inoppugnabile quanto asserisco. Chiederò nei prossimi giorni per iscritto all’amministrazione comunale l’immediato inserimento dei nomi di Antonio Zaottini, Orlando Zaottini, Orlando Taddei, Paris Taddei, che hanno dato la vita per la Patria, nel Monumento ai Caduti di Velletri di Piazza Garibaldi. Per la cronaca, il monumento ai caduti di Velletri, per me uno dei più belli che abbia mai visto, fu progettato dall’Architetto Emanuele Caniggia e realizzato nel 1927 per i caduti della Prima Guerra Mondiale, cosa riconoscibile anche dalle sue fattezze che ricordano i monti del Carso e fu inaugurato da Re Vittorio Emanuele III. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, vennero inseriti anche i caduti di quest’altro conflitto. Solo conoscendo la nostra storia e le nostre radici possiamo comprendere il presente e solo tramandandola alle generazioni future possiamo far si che non venga dimenticata! 


Fabio Taddei 
(Patto Popolare Velletri)