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sabato 10 giugno 2017

Prestigioso riconoscimento per la scuola primaria di Casale

Il 31 maggio è stato assegnato, nel corso di una cerimonia svoltasi all’interno di palazzo San Celso a Torino, il premio intitolato a Paolo Gobetti per l’opera prima classificata nella categoria scuole primarie del concorso “Filmare la Storia” promosso dall’Archivio Nazionale Cinematografico per la Resistenza. 

di Antonietta Lucchetti


TORINO - Vincitrici del concorso nazionale sono state le classi 3B e 5A della scuola di Casale che hanno presentato un’opera multimediale realizzata durante lo scorso anno scolastico dal titolo “ Una bambina di nome Costanza”.

Il lavoro, liberamente tratto del libro Portico D’Ottavia di Anna Foa, racconta la storia di Costanza Fatucci una bambina ebrea che riuscì a scampare con la sua famiglia dalla razzia del Ghetto di Roma il 16 ottobre del 1943. Il concorso Filmare la Storia” giunto alla sua quattordicesima edizione, punta a sollecitare nell'ambito della scuola l'utilizzo degli strumenti audiovisivi per elaborare e trasmettere la memoria del Novecento; a sollecitare la formazione rispetto alla corretta lettura e a un efficace utilizzo dei linguaggi foto e video cinematografici nell'ambito della didattica della storia; a favorire la diffusione di pratiche di didattica della storia contrassegnate dalla ricerca sul campo e dal rapporto diretto con le fonti, nelle loro varie forme; a indurre nelle scuole la raccolta diretta di testimonianze di memoria.
Importante la motivazione, firmata da Bruno Gambarotta, per la quale è stato attribuito il premio: “Realizzato con i disegni degli allievi, l’interessante lavoro della scuola di Velletri ripercorre, attraverso una sapiente rilettura del libro di Anna Foa “Portico d’Ottavia”, il tragico evento del rastrellamento nazista nel ghetto di Roma del 16 ottobre 1943. Sempre pregevole l’idea di avviare una riflessione sulla memoria storica a partire da un testo. "Una bambina di nome Costanza” sviluppa una narrazione drammatica raccontata dai bambini con un linguaggio visivo e orale, mai scontato, mai compiaciuto. Si tratta di un’opera che, pur consentendo il libero fluire delle emozioni, non perde di vista i percorsi della didattica della storia. Nel pomeriggio del 7 giugno alunni, insegnanti e genitori della scuola primaria di Casale hanno festeggiato il premio alla presenza della scrittrice e storica Anna Foa e della stessa protagonista del lavoro Costanza Fatucci. Il pomeriggio è trascorso all’insegna della commozione grazie anche alle parole di Costanza Fatucci la quale, ricordando quei drammatici giorni, ha invitato bambini ed adulti presenti a riflettere sulle conseguenze a cui possono portare, ancora oggi, l’intolleranza verso altre religioni l’odio razziale. Ringraziamenti sono andati inoltre alle docenti che hanno contribuito alla realizzazione del lavoro, per la classe 3B Lida Prosperi, Antonietta Lucchetti e Iolanda Rolli, per la classe 5A Raffaella Argenti, Catia Calabrò e Diana Zonfrilli.