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venerdì 9 giugno 2017

Nuova Vjs Velletri, il direttore Bernardi: "Anno buono, bisogna migliorarsi. Non escludo sorprese..."

La Nuova Vjs Velletri, nata sulle ceneri della vecchia società fallita a giugno, ha concluso il primo anno di attività dopo la "rinascita" e la fondazione di una Scuola Calcio, gratuita e aperta a tutti.

Rocco Della Corte
Ufficio Stampa e Comunicazione Nuova Vjs Velletri

VELLETRI - Il club presieduto da Paolo Barbetta, che ha totalizzato circa centotrenta iscritti, guarda al futuro per migliorarsi e confermarsi, partendo da quanto di buono fatto in questa stagione appena conclusa. Dopo l'ultimo allenamento di giovedì 8 giugno, il direttore Mauro Bernardi ha tracciato la rotta facendo un bilancio del lavoro svolto e di quanto occorre fare per rilanciare il nome di una società che ha fatto la storia del calcio a Velletri. Ecco l'intervista al dirigente rossonero.


Direttore Mauro Bernardi, alla fine di questa annata calcistica è inevitabile chiederle un giudizio sulla stagione appena terminata. Qual è il bilancio che lei, da dirigente, può tracciare riguardo questo primo anno di attività?


Secondo me il bilancio è sufficiente, ma una parlo di una striminzita sufficienza. Se a livello gestionale ed economico non abbiamo fatto mancare nulla a nessuno, a mio avviso dovevamo fare di più e avremmo dovuto lavorare maggiormente sulla crescita dei ragazzi. Invece ci siamo un po' adagiati. Quello che avevo chiesto ai tecnici dopo Natale era di spingere e mettere più impegno, non a livello lavorativo, per garantire il divertimento e l'entusiasmo ai bambini. Questo è avvenuto solo parzialmente.

Se dovesse dare un voto da 1 a 10, numericamente, quindi?

La mia autocritica nasce dal fatto che come club abbiamo svolto il compitino e siamo sicuramente da 6, ma il voto che do alla stagione e al bilancio non corrisponde all'eccellenza che io avrei voluto. In ogni caso non sono disfattista: è il primo anno e qualche sbavatura ci sta, mi prendo anche le responsabilità di alcuni errori, proprio dagli errori si ricostruirà qualcosa di più importante nella stagione in arrivo.


Al di là dell'aspetto complessivo, sul piano dei risultati sportivi come valuta l'andamento della Scuola Calcio?

Nello specifico in alcune categorie direi che siamo andati molto bene, in altre "benino". Non si può avere tutto subito, ma sono abbastanza soddisfatto soprattutto per alcuni gruppi, come ad esempio i 2009 e non solo, dove i miglioramenti rispetto al livello di partenza sono netti e tangibili.

In virtù di quanto ha affermato finora, cosa si può migliorare e da cosa bisogna ripartire per il prossimo anno in casa Nuova Vjs Velletri?

Voglio chiarire che non sono insoddisfatto, semplicemente penso che dovevamo costruire di più. Non parlo di  risultati a livello calcistico, perché siamo una Scuola Calcio e vittorie o sconfitte mi interessano indubbiamente, ma fino a un certo punto. Dobbiamo ripartire da un punto importante, ovvero la consapevolezza di avere una società forte con delle basi solide e un presidente serio, che non ha mai fatto mancare nulla ed è sempre stato presente quando chiamato in causa. Da qui andiamo avanti. Ciò non toglie che si può fare sempre di più. La mia filosofia mi porta a dire che si può migliorare su tutto. Dalla società ai tecnici, dalla dirigenza al magazziniere: tutti abbiamo ampi margini di miglioramento, quello che dobbiamo fare è puntare di più sull'aspetto comportamentale e tecnico, soprattutto in alcuni casi.

Quest'annata, quindi, ha comunque dato indicazioni importanti per il futuro. C'è qualcuno in particolare che vuole ringraziare?

Assolutamente sì. Vorrei ringraziare tutti i collaboratori, gli allenatori, tutti coloro che hanno speso tempo ed energie per la Nuova Vjs Velletri. Soprattutto un grazie va a chi mi ha supportato in questo anno, anche con i miei modi talvolta apparentemente bruschi. Per me anche queste piccole cose sono importanti e sono attento a ogni minuzia. Soprattutto vorrei ringraziare la Segreteria, composta da Barbara Mancini e Rocco Della Corte, Severo Bianchini - per tutti Severino - un punto fermo di questa società, mai mancato agli allenamenti e impeccabile nel suo lavoro: è una persona stupenda e umile, che vive per i colori rossoneri. Un grazie ancora va a Claudio Saccucci per l'impegno profuso, al consigliere e socio-fondatore Massimo Canini, giocatore-bandiera della Vjs Velletri, al dirigente Giovanni Spagnoli per l'importante aiuto su molteplici aspetti e al Maracanà, struttura splendida con un'organizzazione e una gestione davvero encomiabili. Un ringraziamento va anche ai genitori che ci hanno sostenuto e seguito sempre con costanza. Per ultimo, ma non per ultimo, dico grazie a Paolo Barbetta, il presidente, che non ha mai fatto mancare niente a questi bambini lanciandosi in un progetto ambizioso per i tecnici e i tesserati. 


Ci può svelare qualcosa in merito alle intenzioni future della Nuova Vjs Velletri e sulla programmazione inerente la stagione calcistica 2017-2018? 

I progetti sono chiari. Dobbiamo arrivare con questi gruppi a formare delle categorie, cercando di avere una Scuola Calcio di èlite. Ciò che abbiamo fatto quest'anno in alcuni momenti va ripetuto, come per esempio il confrontarsi con società professionistiche ed inserire i nostri gruppi in gironi importanti nei vari Tornei. Soprattutto vanno aumentate le ore di allenamento. Dobbiamo fare cose che snelliscano e allo stesso tempo velocizzino il progetto di fondo, che è quello di tornare ad essere la prima società di Velletri. Il nostro intento, non finiremo mai di dirlo ai genitori e agli addetti ai lavori nel mondo dello sport, è quello di far comprendere che l'unica strada per ottenere risultati importanti è quella della professionalità. Ciò significa non scendere a compromessi con nessuno, andare avanti dritti per la propria strada, mantenere una linea gestionale uniforme e forte. Oltre tutto questo, però, non nego che la prossima stagione ha dei punti fermi ma non solo. Potrebbero esserci delle sorprese, stiamo lavorando intensamente in questi giorni e le cose potrebbero ribaltarsi... la visione di ciò che è oggi la Nuova Vjs Velletri potrebbe essere completamente stravolta, naturalmente in senso positivo.