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mercoledì 7 giugno 2017

Italia-Cuba Velletri: "Vicini al Venezuela, una violenza ordita e continua passata sotto silenzio"

Non molto tempo fa, a Parigi, durante una manifestazione pacifica, un gruppo violento ha sfasciato le finestre di un’ospedale pediatrico.

Comunicato stampa Associazione Italia-Cuba Velletri


Inoltre è stato incendiato un veicolo della polizia. I poliziotti erano armati e si sono messi in salvo. Il governo francese ha definito tali atti, atti di terrorismo, la stampa mondiale, all’unisono ha sostenuto le tesi del governo chiedendo pene esemplari per gli autori di queste violenze, che tra l’altro erano incappucciati, cosa proibita dalle legge del paese transalpino.
Cambiamo scenario e andiamo in Venezuela, nella capitale Caracas, giovani incappucciati hanno letteralmente attaccato un ospedale pediatrico, costringendo le puerpere ad evacuarlo. Ci sono foto delle madri che lasciano l’ospedale con i braccio i neonati, e protette dalla polizia. In un altro quartiere è stata incendiata una vettura della Guardia Nazionale e la polizia è stata brutalmente attaccata da un gruppo di incappucciati, alcuni agenti per poco non ci lasciano la vita, essendo disarmati, per una direttiva espressa del governo. Da sottolineare che nei pochi sporadici casi in cui agenti di polizia hanno travalicato le proprie prerogative, sono stati immediatamente sottoposti a provvedimenti disciplinari. Qual’è stata la posizione della stampa privata venezuelana e dei media di tutto il mondo? Nessuno ha parlato di terrorismo, i media hanno sostenuto che si trattava della reazione disperata della popolazione alla “dittatura di Maduro”. La violenza di stampo neofascista, in Venezuela diventa ogni giorno più brutale, si ha notizia di persone bruciate vive, ammazzate solo per essere chaviste o presunte tali, la stragrande maggioranza delle vittime di queste violenze, erano al contrario, sostenitori del governo, a dispetto dei media di tutto il mondo che cercano di farle passare per oppositori. Tale situazione esplosiva nel paese sudamericano è oggetto di sistematica disinformazione da parte dei media del cd.”democratico” primo mondo .”Stanno cercando i chavisti, che sono milioni, ci stiamo confrontando con una sparuta minoranza di pazzi, che vogliono prendersi il nostro petrolio sulle nostre ceneri” ha affermato una donna della capitale. Un perfetto riassunto del complotto internazionale e delle multinazionali contro il Venezuela e il suo governo democraticamente e liberamente eletto. Complotto, troppo sporco e troppo bugiardo, come è oggi certa stampa totalmente appiattita e asservita al potere, nonostante le apparenze.