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lunedì 12 giugno 2017

In scena "Prego" con il laboratorio "Alter Arti": una serata 'concitata' al Teatro di Terra

Ancora una brillante rappresentazione per la compagnia Alter Arti quella andata in scena venerdì e domenica al Teatro di Terra.

di Rocco Della Corte

VELLETRI - Quattro amici con caratteri diversi e molto particolari si danno appuntamento nel Teatro dove uno di loro, Antonio, lavora. Sono Tiziano, promesso sposo di cui si dovrebbe festeggiare l'addio al celibato, Bartolomeo, un politico incravattato e bizzarro, e Cosimo, spietato latin lover con la battuta sempre pronta.
Gli elementi ci sarebbero tutti per una serata tranquilla, ma una catena di equivoci e di personaggi estremamente caratteristici turberanno il proposito di una serena chiacchierata tra amici in un frizzante e schioppettante via vai. Diverse donne, chi provocante, chi maliziosa, chi isterica scombinano i piani fino a rischiare di far saltare il matrimonio di Tiziano con Regina. La commedia scivola via toccando tutti i temi dell'attualità, facilmente assimilabili anche alla realtà cittadina, segno che il Teatro con la "T" maiuscola non è qualcosa di astratto ma ha ben presente il contesto in cui opera. "Prego", scritto e diretto da Lorenzo Canarutto, ha saputo condensare al meglio luoghi comuni, punte di riflessione, argute trovate comiche senza tralasciare nulla di ciò che si incontra nel quotidiano.
Così dalla rabbia per il mancato ritiro della "monnezza", alla moda sempre più incalzante del "veganesimo", fino ai triviali storpiamenti dei grandi poeti ad opera di una poetessa contemporanea la risata è d'obbligo così come è consigliabile pensare. Alla fine la carrellata di personaggi - a cui vanno i complimenti per aver recitato un copione non semplice e abbastanza lungo senza commettere alcun errore - si ritrova sul palco con un curioso scioglimento della vicenda, dopo tanti intrecci che impongono allo spettatore di tenere sempre alta la soglia dell'attenzione. Il prete, altra figura molto calzante, alla fine sembra dover celebrare il matrimonio nonostante il colpo di scena che rivela come il figlio di Regina non sia di Tiziano ma del suo caro amico Cosimo.
Un plauso molto particolare va al regista Lorenzo Canarutto e a tutti gli attori, che citiamo volentieri uno per uno: Alessandra Papacci, Bozena Sobolewska, Cristina Proietti, Elena Mammucari, Francesca Mammucari, Francesco Tibaldi, Gaia Iannicola, Gianmarco Savo, Ludovico Sambucci, Marco Testana, Pamela Catarinelli, Stefano Massaroni. Ognuno di loro si è calato perfettamente nel ruolo, in un perfetto equilibrio delle parti, e gli applausi convinti confermano la validità della proposta culturale del Teatro di Terra, diretto da Luigi Onorato. Il regista Canarutto nel salutare e ringraziare i presenti ci ha tenuto a sottolineare l'importanza di una realtà come la struttura di via S. Crispino, che va avanti nonostante le innegabili difficoltà. Dopo lo spettacolo - che ha riscosso gli applausi del pubblico, eterogeneo e con molti giovani sulle gradinate del teatro - l'invito è stato quello di bere una birra e condividere opinioni e sensazioni con il cast al Dopolavoro Ferroviario di Velletri. Un altro successo per il Laboratorio Alter Arti, che tuttavia non si ferma e anzi punta a crescere come specificato da Canarutto, il quale ha ribadito di essere aperto a chiunque voglia approcciarsi al teatro con passione e voglia di fare. 


GALLERIA FOTOGRAFICA DELLO SPETTACOLO

Foto a cura di Rocco Della Corte e Valentina Leone