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venerdì 9 giugno 2017

Impianto Rifiuti, Di Luzio: "Pronti ad alzare le barricate, fermamente contrari a deturpare Lazzaria"

Il Consigliere Comunale critica la volontà dell’amministrazione e del PD in un comunicato stampa molto duro: "Se i Comuni della Volsca (Velletri, Albano e Lariano) producono circa 12.000 tonnellate di umido, perché vogliono fare un mega impianto industriale da 33.000?"


VELLETRI - Durissimo il Consigliere Comunale Dario Di Luzio dopo le ultimi dichiarazioni dell’amministrazione veliterna a guida Fausto Servadio e Partito Democratico sulla volontà, nonostante la contrarietà del Consiglio Comunale di Velletri e dei cittadini, di realizzare un mega impianto industriale per il trattamento della frazione umido dei rifiuti in località Lazzaria, zona Cinque archi, nel cuore agricolo veliterno dove si producono molteplici prodotti con riconoscimenti di qualità, volàno importante dell’economia cittadina e con rischi per la salute pubblica.
“Continuano a fare forzature e fregarsene di quanto democraticamente stabilito e deciso – precisa in modo perentorio subito il Consigliere Comunale di Velletri, Dario Di Luzio capogruppo di Fdi – non rispettano la volontà del Consiglio Comunale, quanto segnalato dai cittadini e non ci danno neanche gli atti richiesti come Consiglieri Comunali. Sono mesi che chiedo chiarezza e di sapere quale sia la volontà della Volsca. Se Servadio ed il suo partito vogliono devastare il nostro territorio con un mega impianto industriale da 33.000 tonnellate di rifiuti l’anno noi faremo ogni tipo di battaglia. Insieme al Consigliere Giorgio Greci a novembre 2016 – aggiunge l’attivo esponente di opposizione – abbiamo scritto ufficialmente per sapere quali fossero le intenzioni della municipalizzata al 100% pubblica Volsca Ambiente e Servizi spa, visto che non era stata rispettata la deliberazione del Consiglio Comunale di Velletri, che aveva bocciato il mega impianto a biogas. Silenzio assoluto. Poi all’improvviso, dopo mesi di silenzio, apprendiamo dalla stampa che è stato dato nuovamente mandato per la progettazione di un altro impianto industriale di notevole dimensione, da 33.000 tonnellate, in contrada Lazzaria. Dicono che servirà solo per soddisfare le esigenze dei Comuni soci Volsca che usufruiscono del servizio di nettezza urbana. Tutto falso, assolutamente falso. Leggendo gli atti ufficiali emerge, e sono pronto ad essere smentito, che i tre comuni insieme del bacino Volsca, Velletri, Albano e Lariano, producono un quantitativo di circa 12.000 tonnellate di umido l’anno. Molto molto meno di quanto voglio mettere nel mega impianto, appunto 33.000 tonnellate. Ci dicano subito – prosegue il Consigliere Comunale di Velletri Dario Di Luzio – chi vogliono far scaricare a Lazzaria, ai Cinque Archi nel cuore agricolo di Velletri. Io, ed invito chi la vede come me, sono pronto per organizzare delle barricate. Non permetterò di devastare il nostro unico e incantevole territorio. Non permetterò altri danni al paesaggio, all’ambiente, all’economia locale e potenziali di problemi alla salute pubblica. La soluzione è ben scritta sulla relazione prodotta dal lavoro della Commissione speciale, ben guidata dal dottor Giorgio Greci, che in mesi di lavoro e audizioni ha elaborato un documento valido poi votato dal Consiglio Comunale di Velletri il 17 dicembre 2015. Per Velletri, per la sua autonomia gestionale, non servono mega strutture industriali ma mini-impianti di comunità da collocare nelle isole ecologiche (una presente a Troncavia e l’altra da fare sotto Colle Caldara, sito già individuato dall’attuale amministrazione Servadio, o anche a Lazzaria nel caso), con costi assai contenuti, poi serve servono compostiere domestiche in tutte le abitazioni della campagna e gestione più oculata dell’intero ciclo dei rifiuti, con miglioramento complessivo della procedura di raccolta. Basta pensare opere faraoniche, costosissime e dannose alla collettività. Io – conclude il Consigliere Comunale Dario Di Luzio, capogruppo di Fdi – non indietreggio di un millimetro. Su questo argomento vado avanti come un treno. In Consiglio Comunale e tra i cittadini spiegherò le mie ragioni”.