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lunedì 26 giugno 2017

"Che coppia!" al Teatro di Terra: una commedia brillante e coinvolgente con il Laboratorio Centostorie

Un'altra esibizione di successo per il Laboratorio "Centostorie" diretto da Carla Petrella, con lo spettacolo andato in scena sabato e domenica al Teatro di Terra.

di Rocco Della Corte

VELLETRI - Una commedia scoppiettante e di qualità, ma con un retrogusto amaro e non di certo per motivi di copione. Il lavoro svolto dagli allievi del Laboratorio, infatti, è stato come sempre eccellente grazie al massimo impegno profuso da ognuno di loro. Ciò che però lascia amareggiati è l'incertezza che aleggia intorno alla struttura di via San Crispino, forse destinata alla chiusura. Una situazione tutta in divenire, come accennato già dallo stesso Direttore Artistico Luigi Onorato contestualmente alla presentazione dell'ultimo lavoro della Petrella.


Bisognerà attendere le prossime ore per sapere se vi saranno i margini per tenere aperto il Teatro di Terra, che nonostante sia una piccola realtà svolge un lavoro importante nel tessuto culturale cittadino. Venendo allo spettacolo, comicità e riflessione si sono intrecciati in un'esibizione dal format ben definito. Una corrispondenza epistolare, una figura che accompagna la scena e tanta immaginazione richiesta allo spettatore sono stati gli ingredienti di "Che coppia", ultimo saggio annuale del laboratorio Centostorie. "Una passeggiata dentro la coppia", per citare proprio una battuta del testo, che si è svolta tra le insidie e le problematiche che attanagliano ogni coppia: i rapporti con le suocere, i malintesi, gli imprevisti, la spregiudicatezza economica, le beghe e le liti, rappresentate con grande impegno. Tutto parte da una spiegazione: la volontà di dare ragione, o meno, ai filosofi e agli scienziati che si sono occupati di trovare una base che regola i rapporti di coppia e le dinamiche coniugali.
Poi, le scene: una corrispondenza epistolare non priva di punte sarcastiche tra Eleuterio e Sempremia, i due protagonisti unici della commedia, interpretati a rotazione dai vari allievi. Durante la recitazione delle lettere, costruite su giochi di parole, vezzeggiativi ambigui, frecciatine e quant'altro, ma soprattutto volte a presentare l'azione comica che sarebbe stata inscenata di lì a poco, il pubblico aveva modo di carpire quello che poi sarebbe accaduto. Con l'ausilio dell'immaginazione e le tante battute, gli spettatori hanno poi visto "in pratica" quelle che nelle lettere era accennato, più o meno manifestamente, "in fieri". Molto originale anche l'idea di alcuni intermezzi che hanno visto tutta la compagnia in scena, con le registrazioni delle voci degli attori stessi che anticipavano il tema di cui si sarebbe dibattuto nel successivo 'atto'. Eleuterio e Sempremia hanno assunto ogni volta una fisionomia diversa, a seconda dei loro interpreti, ma la vis comica scatenata dalle loro battute ha fatto trionfare un umorismo coinvolgente e dotto. Non resta che fare i complimenti a Carla Petrella, che non delude mai le aspettative, e ai suoi allievi: Alessandra Mattoccia, Biancamaria Berardi, Elsa Corsetti, Emanuele Cammaroto, Giorgio Montegiorgi, Gloria Abbafati, Marco Tredici, Maria Paone, Mauro Ognibene, Paola Massei, Tina Antonino, Tina Salvatore, Marzia Serangeli. Ottima la risposta di pubblico, e questo è uno dei punti da cui far scaturire il ragionamento relativo al futuro nebuloso del Teatro di Terra: la struttura indubbiamente ha dei limiti, sia logistici che strutturali, ma proprio per questo andrebbe sostenuta in una ristrutturazione per il rilancio della stessa. Basterebbero poche migliorie per rendere l'atmosfera più vivibile, in un luogo già conosciuto, suggestivo e capace di arrivare ogni anno, a giugno, con una programmazione molto ricca tra date stabilite, laboratori, jam session. Un appello, questo, che si spera non cadrà nel vuoto. Nel frattempo vacanze estive per tutte le attività, nella speranza di una ripresa della stagione teatrale senza sorprese tristi.

GALLERIA FOTOGRAFICA
a cura di Valentina Leone
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