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mercoledì 28 giugno 2017

Alterità: si concludono le iniziative artistiche e gli eventi nella rassegna del Dopolavoro

Il Teatro della diversità ha concluso, con la "Compagnia degli Antipatici", le due settimane di mostra artistica ed eventi intorno al tema dell'alterità, confermando ancora una volta lo spessore morale dello spazio sociale DopoLavoro Ferroviario. 

di Matteo Fosco Iacopini


VELLETRI - Dopo un primo fine settimana denso di incontri e appuntamenti musicali, da venerdì 23 a domenica 25 luglio ha avuto luogo, nel circolo DLF, la seconda tranche del festival di arte e cultura "Alterità", organizzato con il fondamentale aiuto dell'associazione La Mano.
Il MISH, Movimento Internazionale Solidarietà Umana, ha inaugurato il secondo fine settimana di eventi, proiettando estratti del film "Viaggio in Palestina 2010", a cura di Agnese Manca(Anissa), Luisa Moruzzi, Piera e Giancarlo Brigatti-Carrara. Ha seguito la performance solista di Corrado Maria de Santis: "There Was Me in Myself". Insieme ad una rappresentanza del movimento pacifista internazionale Donne in Nero, si è dibattuto dei delicati temi della questione palestinese e della condizione femminile nel Mondo Medio Orientale. Una forma diversa di alterità, è stata invece esposta da Claudio Leoni, che, leggendo alcuni estrattti del suo ultimo libro, "La Grande Guerra di Achille" e del celeberrimo "Cuore" di De Amicis, ha tracciato un profilo letterario dell'Eroe, evidenziando il labile confine concettuale tra questo e il suo opposto semantico, il Disertore. Eroismo e diserzione sono temi tipici di una letteratura ormai lontana dall'orizzonte retorico e creativo del nuovo millennio, ma la freschezza della trattazione del Leoni ne riporta il nerbo significativo all'ordine della trattazione odierna; l'uomo è disertore per paura, ci ricorda l'autore, una vigliaccheria originata dal timore di perdere una quotidianità che, nella semplicità della ripetizione, finisce per costituire i tratti essenziali dell'identità e della personalità. Piccoli e grandi eroi, gli alunni della Velester Music School e i ragazzi dell'Alfad, hanno entusiasmato un ampio pubblico nell'ultima giornata del festival, esibendosi in prove musicali e canore e nel divertente spettacolo teatrale "Finti Invalidi Crescono", diretto da Alessandro Gentile. Prove di coraggio che ci spronano a non considerare le difficoltà della vita, fisiche o caratteriali che siano, come ostacoli insormontabili, ma come sfide da superare con eroismo. Qui è l'essenza del disertore: la resa alla paura, la giustificazione del fallimento imputato a fattori esterni. L'entusiasmo dei convenuti, tra i quali Lega Arcobaleno e Coop. Sociale Primo Sole, è l'esempio dello spirito connaturato ad una comunità sana, capace di affrontare le avversità del Tempo e maturare esperienza anche dal fallimento, senza disperare degli errori del passato e del presente. "L'Alterità non solo non è un disvalore, ma è il valore etico più elevato" recita il sottotitolo dell'evento, citando Emmanuel Lèvinas. DopoLavoro Ferroviario e Ass. La Mano hanno realizzato il festival nella speranza di comunicare questo valore etico all'intera comunità veliterna e nella soddisfazione della riuscita di questa grande esperienza, ringraziano ancora una volta tutti i collaboratori e le associazioni intervenute.