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venerdì 16 giugno 2017

Acqua, Andreozzi drastico fa appello a tutti: "Pensiamo all'interesse dei cittadini, auspico lo stato di calamità"

L'emergenza idrica sta mettendo in ginocchio la città di Velletri, soprattutto in alcune zone. Lo sdegno la fa da padrone in molte circostanze, con i cittadini spazientiti che rivolgono appelli su appelli tramite i social per esprimere il loro disappunto e chiedere aiuto in merito ai disagi che li colpiscono.

VELLETRI - Nonostante una situazione davvero difficile, come testimoniato anche da vari comunicati stampa e svariate dichiarazioni della politica locale, l'assessore Sergio Andreozzi sta svolgendo un lavoro continuo che lo assorbe completamente vista l'emergenza. Tuttavia lo stesso assessore, nei limiti del possibile, sta tentando di rendersi disponibile con i cittadini, per rispondere, recepire segnalazioni, dare informazioni sui social.
Proprio il titolare della delega ai Beni Comuni ha rilasciato una dichiarazione al nostro Giornale, nell'ottica di voler comunicare con la popolazione, rassicurandola e garantendo - come di fatto già avviene - il suo completo appoggio e la sua solidarietà ai problemi che in molti stanno vivendo con i primi caldi di giugno. Andreozzi non manca di assumersi le proprie responsabilità e continua la sua incisiva battaglia nei confronti dei disagi, come possono constatare numerosi cittadini che lo vedono spesso accanto agli operai di ACEA nel sistemare le perdite. "Siamo in piena emergenza e questo non si discute. Una parte di popolazione soprattutto montana questa settimana è in grave difficoltà mentre la scorsa lo è stata quella residente nella zona alta del centro storico. E' un problema - dichiara con amarezza l'assessore - che attanaglia quasi tutti i comuni del Lazio e soprattutto a quelli dei Castelli. Velletri per la sua conformità geografica sia fisica che politica e per le caratteristiche della sua ingarbugliata rete idrica tra tutte è la più penalizzata. Garantisco alla popolazione il massimo impegno da parte del Sindaco e dell'assessore per la risoluzione dei problemi. Acea, da parte sua, sta cercando di trovare la maniera di mandare in rete tutta l'acqua a disposizione, sia quella proveniente dai pozzi pubblici o privati, sia quella proveniente dal Simbrivio. Velletri è attualmente l'unico centro che ha disposizione due autobotti permanenti che fanno la spola tra via Fontana Fiume, via di Cori, via Contrada Comune, via Arcioni. Ieri mattina una fissa è stata inviata alla scuola di Colle Carciano, un'altra a Colle Petrone. Gli interventi sulle perdite quando direttamente segnalate vengono effettuate nelle otto ore, lavorando anche di notte. Una situazione prevedibile e annunciata da Acea - ricorda Andreozzi - che già in maggio ha notato un calo di rendimento da tutti i suoi punti di approvvigionamento. Sarebbe il caso che il Prefetto come già richiesto in ben due occasioni dichiarasse lo stato di calamità ed imponesse al governo un'azione di investimenti appropriati. Ben vengano quindi gli appelli di tutte le forze politiche locali che possono unirsi a noi nell'appello. E' inutile invece speculare per fini meramente elettorali. Noi stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre prerogative e possibilità. Per dare una svolta definitiva bisogna gridare aiuto tutti insieme ai piani alti della politica. L'acqua, signori miei, non è come l'energia elettrica dove basta aumentare la dimensione del cavo per aumentare la potenza. Quando si esaurisce dentro la condotta piccola o grande che sia, dai rubinetti di casa non esce". Un appello molto chiaro quello dell'assessore, il cui lavoro viene apprezzato all'unanimità da destra a sinistra, così come vengono a lui riconosciuti l'impegno e la disponibilità anche dagli "avversari politici". I disagi purtroppo non sono risolvibili in breve tempo, e questo è un dato di fatto, ma tramite una puntuale informazione - anche tramite la pagina "Comune" gestita direttamente da Andreozzi, oltre al suo profilo facebook personale - si può cercare un coordinamento e una sinergia facendo fronte comune nell'interesse esclusivo dei cittadini.