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lunedì 8 maggio 2017

Sulle note di Beethoven nella chiesa anglicana di San Paolo Dentro le Mura a Roma con il maestro Micheli

Nella chiesa anglicana di San Paolo Dentro le Mura a Roma, domenica 7 maggio, si è svolto uno degli appuntamenti della stagione concertistica dedicato a Beethoven, con la direzione del veliterno di adozione Claudio Maria Micheli, direttore artistico della Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri. 

di Valentina Leone


ROMA - Risale agli ultimi decenni dell’Ottocento la chiesa anglicana di San Paolo Dentro le Mura, la prima non cattolica costruita a Roma dopo l’Unità entro il perimetro metropolitano, che ricorda nel nome la lontana parentela, e insieme l’opposizione, con l’omonima basilica romana sita invece al di fuori dell’antica cerchia muraria.
In questo luogo, dove alla preghiera si raccordano di solito i cori dei fedeli, è lasciato spazio con cadenza regolare a una ricca stagione di concerti aperta al pubblico, che attraversa, di volta in volta, le opere dei massimi autori della musica classica per riproporle in un ambiente diverso dagli usuali auditorium, ma altrettanto disposto a una perfetta acustica.
L’Orchestra Sinfonica “Nova Amadeus” ha eseguito nel pomeriggio di domenica 7 maggio, sotto la guida del maestro Claudio Maria Micheli, due pezzi del compositore e pianista tedesco Ludwig van Beethoven. Per prima la celebre Sinfonia n. 5 (Op. 67 in Do minore), composta tra 1807 e 1808 dopo i primi abbozzi nel 1804, ha trasportato gli spettatori all’interno della poetica beethoveniana a partire dall’avvio del primo movimento con un motivo di quattro note che, secondo il contemporaneo Anton Schindler, doveva rappresentare “il destino che bussa alla porta”; in seguito l’Ouverture dell’Egmont (Op. 84), scritta per l’opera omonima di Goethe nel biennio 1809-1810, ha portato un esempio di come la musica riesce, indipendentemente dal sostegno del testo drammatico per cui è stata concepita, a trasmettere dei valori. Congedato per il momento Beethoven, che sarà di nuovo protagonista nei prossimi concerti, il 14 maggio è prevista l’esecuzione della Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini sempre con l’ausilio del maestro Micheli che dirigerà il coro Ruggero Giovannelli, nato a Velletri nel 1988 in un locale del Centro Musicale “Arcangelo Corelli” e ormai affermato a livello nazionale, per rinnovare ancora una volta l’incontro tra uomo e musica.